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Migliori centrifughe per frutta e verdura

Soprattutto negli ultimi tempi sembrerebbe essersi diffusa la moda di possedere una centrifuga. Questo piccolo elettrodomestico consente di preparare degli ottimi succhi di frutta e di verdure, perfetti per concedersi uno spuntino salutare a metà mattina o una merenda sana nel bel mezzo del pomeriggio.

Come è facile intuire simili abitudini non possono che far bene al nostro corpo: si riempie lo stomaco senza sovraccaricare l’organismo con grassi e calorie, si mantiene una linea invidiabile e si fa il pieno di vitamine e sostanze nutrienti, insomma: non c’è male!

La centrifuga, per chi ancora non ne avesse mai vista una o semplicemente non avesse le idee ben chiare sulla sua natura, altro non è che un robot da cucina che consente di sminuzzare la frutta o la verdura che si introduce al suo interno separando succo e polpa degli stessi.

Per la cronaca, si berrà l’estratto e, volendo, si potranno recuperare le parti solide degli ingredienti rimaste attaccate al filtro della macchina così da utilizzarle magari per altre preparazioni. Questa invenzione insomma sembrerebbe avere tutte le carte in regola per affermarsi prepotentemente sul mercato.

A chi è consigliabile l’acquisto di una buona centrifuga? Beh, in linea di principio a tutti, ma in maniera particolare a vegetariani e crudisti, agli sportivi, a chi ha finalmente deciso di mettersi a dieta ed è talmente motivato da aver scelto di resistere alla tentazione degli spuntini pericolosi ed a chi ha in casa dei bambini (e perché no degli adulti) che di approcciarsi con i vegetali non vogliono proprio saperne.

Detto ciò, riteniamo utile in questa sede approfondire un po’ l’argomento fornendo a chi legge notizie ed informazioni pratiche sulle centrifughe nonché qualche consiglio volto al probabile acquisto di questo prezioso elettrodomestico.

Migliori centrifughe per frutta  e verdura

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1) Moulinex Ju3701 Frutelia

Moulinex Ju3701 Frutelia

Il design della centrifuga Moulinex Ju3701 Frutelia è estremamente semplice e compatto, pensato per facilitarti nell’uso e nel lavaggio della macchina. Il dispositivo, come da prassi per questo genere di elettrodomestico, è realizzato in plastica e, nonostante la sua sostanziale leggerezza, parecchio stabile (molto si deve ai piedini a ventosa).

Il motore dell’apparecchio proposto ha una potenza di 350W che, sebbene  sottodimensionata rispetto allo standard, ti permetterà di ricavare rapidamente degli ottimi succhi. Ho riscontrato qualche problema nella lavorazione di ingredienti molto fibrosi. Le dimensioni della bocca d’ingresso poi sono un po’ risicate. Economica e dotata di doppia velocità, la macchina ha il difetto di essere scarsamente accessoriata.

Pro: design compatto, facile gestibilità, stabilità, consumi ridotti, prezzo

Contro: difficoltà nella lavorazione degli ingredienti fibrosi, bocca d’ingresso stretta, pochi accessori inclusi

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2) Severin ES 3566

Severin ES 3566

La Severin ES 3566 è forse la migliore centrifuga economica che tu possa trovare in circolazione. Sebbene il suo motore vanti una potenza di soli 400 W, la macchina riesce a lavorare senza intoppi anche gli ingredienti più duri. Certo, le sfide quotidiane potrebbero deteriorarla ed è quindi bene utilizzare gli alimenti più ostici soltanto sporadicamente.

Questo gingillo ti offre la possibilità di selezionare due diverse velocità di lavorazione, consuma poco, si avvale di beccuccio anti-goccia ed ha una certificazione BPA free. La capienza della brocca, quella del serbatoio degli scarti e quella della bocca d’ingresso lasciano a desiderare, ma Severin ES 3566 è nel complesso una buona macchina.

Pro: prezzo, consumi ridotti, buone prestazioni, due velocità selezionabili, sistema anti-goccia, BPA free

Contro: dimensionamento degli accessori e della bocca d’ingresso

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3) Philips HR1832

Philips HR1832

La centrifuga Philips HR1832 vanta un design elegante e compatto, è silenziosa e facile da gestire. La macchina, cosa che gradisco poco, è interamente costruita in plastica (come del resto la stragrande maggioranza di questi prodotti). Il motore del congegno, con i suoi 400W, riesce ad estrare il succo dagli ingredienti non ancora privi di bucce e semi.

Grazie alla centrifuga Philips HR1832 potrai preparare 1,5 litri di succo alla volta. La caraffa ha una capacità di 0,5 litri, la bocca d’ingresso è decisamente ampia e tutte le parti, ad eccezione del setaccio, sono facili da smontare e pulire. Difetti da segnalare? Sì: le dimensioni troppo stringate del cavo.

Pro: design elegante e compatto, silenziosità, facile gestibilità, buon rapporto qualità/prezzo

Contro: cavo elettrico molto corto, filtro difficilmente pulibile, ricorso alla plastica

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4) Clatronic 263612 AE 3532

Clatronic 263612 AE 3532

La centrifuga Clatronic 263612 AE 3532 è in fin dei conti una macchina a funzionamento automatico adatta anche ad un uso professionale. Per quanto mi riguarda, fosse solo per la scelta progettuale di utilizzare per la sua costruzione soltanto acciaio inossidabile, il prodotto proposto vanta un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Certo, questa soluzione ti mette tra le mani un apparecchio sicuramente stabile ma anche molto pesante (4 chili!). L’opzione acciaio comunque è per me decisamente positiva. La Clatronic 263612 AE 3532 si avvale di un bocchettone davvero molto ampio (7,5 centimetri), di un sistema anti-goccia e di un motore parecchio potente (1000W). Insomma: ecco un acquisto più che consigliato!

Pro: macchina adatta ad un uso professionale, ottimo rapporto qualità/prezzo, fattura eccellente, stabilità, bocca d’ingresso molto ampia, sistema anti-goccia, motore potente

Contro: peso considerevole

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  • Consente di preparare rapidamente succhi di frutta e di verdura freschi
  • Ricca di sostanze vitali per il benessere, il fitness e la salute
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5) Braun J300 MultiQuick 3

Braun J300 MultiQuick 3

Il motore della centrifuga Braun J300 MultiQuick 3 vanta una potenza pari ad 800W. Il prodotto mi è sembrato semplicissimo da usare e capace di garantire ottime prestazioni. Riccamente accessoriato, dotato di una grande caraffa con tappo e beccuccio nonché di un capiente serbatoio di raccolta, l’elettrodomestico si avvale per lo sversamento dei liquidi di un beccuccio in acciaio.

Quest’ultimo è privo di meccanismo anti-goccia e sporca sistematicamente quindi il piano d’appoggio. In compenso il filtro microforato in acciaio separa egregiamente il succo dagli scarti e contribuisce alla preparazione di una bevanda ben lavorata. Braun J300 MultiQuick 3 ha una bocca d’ingresso molto ampia ed è facile da pulire. Unico difetto? Il prezzo.

Pro: facile gestibilità, ricco corredo d’accessori, buona fattura, ottime prestazioni

Contro: beccuccio privo di sistema anti-goccia, prezzo

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  • 800 W di potenza, 2 velocità
  • Caraffa da 1,25 l con separatore schiuma
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Come funziona una centrifuga?

Abbiamo visto nel dettaglio cosa sia una centrifuga, per i più curiosi adesso è arrivato il momento di capire anche secondo quale principio questo robot da cucina possa compiere le sue magie.

Partiamo col dire che l’apparecchio in questione per funzionare sfrutta un principio molto simile a quello utilizzato dai comuni spremiagrumi, soltanto che, grazie alla tecnologia ed al design con cui è stato costruito, consente agli utenti di ricavare agevolmente il succo non soltanto dagli agrumi, ma anche da qualsiasi altro tipo di frutta o di verdura. Come si potrebbe diversamente realizzare in casa una spremuta di mele? E che dire dell’idea di bere un estratto di frutti di bosco?

La cosa interessante, una tra le tante almeno, è che questo macchinario permette anche di ideare dei succhi misti ottenuti cioè dall’unione di diversi frutti o di diverse verdure, oppure ancora di frutta ed ortaggi e chi più ne ha più ne metta.

Normalmente la centrifuga funziona grazie ad un’alimentazione elettrica; inserita quindi la spina nella presa si provvederà ad introdurre nel serbatoio (di solito realizzato in plastica rigida e trasparente ed avente forma cilindrica) tutti gli ingredienti con i quali si desidera preparare il proprio centrifugato.

A questo punto non resta altro da fare che azionare il sistema ed aspettare che la bevanda venga raccolta nel bicchiere in dotazione o in quello preferito dall’utente. Perché essa venga prodotta si sfrutta in genere il principio fisico della forza centrifuga (ecco spiegata l’origine del nome affibbiato a questo elettrodomestico): in poche parole gli ingredienti girano nella macchina ad un regime di alta velocità ed urtano di continuo una sorta di grattugia i cui dentini sono sempre parecchio appuntiti.

Gli alimenti ne escono ridotti in pezzettini e, a questo punto, diventa più semplice separare succo e polpa. Quando il liquido viene infine canalizzato verso il bicchiere passa attraverso una reticella a trama molto fitta che consente di filtrare il succo alla perfezione.

Sperando di aver soddisfatto le aspettative dei più curiosi, adesso non resta che indagare ulteriormente su questa macchina. Non ci stupiremmo infatti se, senza badare a tutta la trafila sopra descritta, i più volessero conoscere adesso altri dettagli riguardanti questo apparecchio utile per produrre delle bevande che abbiano proprietà rinfrescanti o depurative, dimagranti o disintossicanti o che semplicemente tolgano la sete con gusto, soprattutto durante la stagione più calda dell’anno. Li accontentiamo subito.

Centrifughe: le differenti tipologie in commercio

Possiamo dire che sul mercato esistono essenzialmente due grandi famiglie di centrifughe: quelle incorporate all’interno di un robot da cucina che offra all’utente la possibilità di beneficiare anche di altri programmi e quelle indipendenti.

Nella prima categoria rientrano prodotti che in genere assolvono a tale funzione, considerata al pari di un valore aggiunto, soltanto grazie all’acquisto di una serie di accessori extra da procurarsi in separata sede. Oltretutto da tali prodotti, almeno nella stragrande maggioranza dei casi, non ci si può aspettare risultati particolarmente interessanti.

Le centrifughe indipendenti invece nascono proprio per poter garantire la preparazione di centrifugati et similia e, dovendo svolgere soltanto questa mansione, offrono solitamente standard qualitativi molto più alti.

Ma non finisce qui. Per amor di cronaca bisogna dire anche che taluni amano individuare altre categorie di centrifughe: esisterebbero così ad esempio le macchine pensate per una produzione domestica e quelle pensate per una lavorazione professionale che differirebbero tra loro per il range di potenza e per il bagaglio di accessori acclusi nel package.

Altri ancora individuano due distinte categorie nelle centrifughe che permettono di introdurre gli ingredienti per intero, senza quindi sbucciarli (questa bella comodità vale per tutti i frutti e le verdure ad eccezione degli agrumi, la cui buccia amara rischierebbe, se mischiata al succo, di rendere quest’ultimo particolarmente aspro, quasi sgradevole) o sbucciandoli e dividendoli in piccole porzioni.

Insomma categorizzare è tutto sommato abbastanza semplice in questo caso: senza prediligere una corrente di pensiero piuttosto che l’altra riteniamo allora più utile in questa sede prendere visione del fatto che alla fin fine all’utente interessi maggiormente capire quali possibilità offra una buona centrifuga e tra quali opzioni poter scegliere all’atto dell’acquisto.

Centrifugati o frullati?

Certo, a questo punto la domanda sorge spontanea, almeno in chi non ha le idee chiare in merito alle differenze che distinguono il centrifugato dal frullato: quale delle due bevande è meglio introdurre nella propria alimentazione?

Partiamo col dire che sarebbe bene, soprattutto nel caso dei più giovani, imparare a mangiare la frutta e la verdura così come Madre Natura ce le propone e che centrifugati, frullati, succhi, estratti e via discorrendo dovrebbero semmai essere un più e non dei sostituti. Tuttavia, dato che in molti sembrano non riuscire ad ingerire i vegetali nella loro forma naturale, le suddette bevande rappresentano comunque una sana alternativa:

in questo modo almeno le vitamine ed i sali minerali che diversamente mancherebbero del tutto nell’equilibrio di una dieta sana sono comunque presenti. C’è da dire anche che un comune centrifugato contiene quantitativi di frutta e verdura che difficilmente, data anche la presenza della polpa, si riuscirebbero ad ingurgitare in un unico pasto, da qui l’idea di andarci comunque cauti: in poche gocce di succo infatti si trova un vero e proprio concentrato di sostanze nutritive, vitamine e sali minerali.

Ora, se è vero che per garantire un perfetto equilibrio psicofisico questi elementi non dovrebbero mai mancare nell’organismo, è anche vero che l’eccesso di tali sostanze può rivelarsi pericoloso tanto quanto la loro assenza. Quella della moderazione quindi è comunque la via più saggia da seguire.

Detto ciò, iniziamo a distinguere il centrifugato dal frullato. La prima bevanda, come già accennato, è del tutto priva di polpa quindi non molto densa. Il frullato invece contiene ancora la polpa di frutta e verdura e per questo motivo è sicuramente più consistente. Ma quale delle due soluzioni può ritenersi più salutare? Il cosiddetto green smoothie, vale a dire il frullato contenente parti di frutta e parti di verdura, è ricchissimo di fibre, altrettanto non si può dire per il centrifugato.

La scelta più salutare però non è universalmente riconducibile ad una delle due bevande, ma va ricercata nelle esigenze del proprio corpo e nell’adeguamento alle proprie abitudini alimentari. Chi in sostanza segue una dieta già di per sé ricca di fibre farebbe meglio a non esagerare ed a scegliere quindi un buon centrifugato e, viceversa, chi non ha questa abitudine dovrebbe optare per il frullato.

Vero è però che quest’ultimo, lo abbiamo detto appena qualche riga fa, contiene una quantità ridotta di vegetali rispetto all’altra soluzione e che, per questo motivo, viene comunque ritenuto meno nutriente.

Informazione di servizio a corollario di quanto appena detto: se si dovesse scegliere tra le due bevande basandosi essenzialmente sui propri gusti si dovrebbe tenere presente che decidendo di frullare o centrifugare degli ingredienti congelati, l’apparecchio in esame in questo articolo restituirebbe una bevanda un po’ annacquata.

Per completare un po’ il quadro relativo ai frullati aggiungiamo anche una piccola chicca: chiunque volesse rendere la propria bevanda più proteica dovrebbe aggiungere delle noci, del tofu oppure ancora prodotti caseari quali latte ed yogurt. Vanno bene a tale scopo anche le proteine solubili, ma il suggerimento è di prediligere sempre gli ingredienti naturali. Un discorso simile comunque vale anche per il centrifugato.

Centrifuga vs estrattore

Ecco un’altra domanda che a questo punto sorge spontanea: è meglio acquistare una centrifuga o un estrattore? Chi scrive, pur riconoscendo l’indubbio valore dell’uno e dell’altro elettrodomestico, ha una leggera preferenza per le centrifughe. Il perché di questa propensione verrà pian piano snocciolato nelle righe che seguono.

Partiamo con la praticità che, almeno in alcuni casi, regala la centrifuga. Essa, come già detto altrove, consente di inserire gli ingredienti nel corpo macchina senza nemmeno tagliarli o sbucciarli. Questo significa perdere meno tempo, non rischiare di sporcare tutto intorno, evitare di macchiare i vestiti e sfuggire a quel senso di noia che ci assale quando, seppure desiderosi di un succo, al solo pensiero di dover sbucciare la frutta desistiamo per vile pigrizia.

Un altro elemento che sicuramente gioca a favore della centrifuga è la possibilità di pulire la macchina con una certa facilità: ciascun robot, è così almeno per la maggior parte di essi, ha un design che facilita l’accesso alle parti che dopo l’uso necessitano di una pulizia profonda ed accurata. Ma non finisce ancora qui.

La centrifuga, a differenza di altri macchinari aventi funzioni tutto sommato similari, può estrarre del succo anche dalle verdure, persino da quelle più dure o da quelle a foglia verde. Come mai questo dispositivo riesce dove altri falliscono? Beh, innanzitutto perché è stato ideato proprio con lo scopo di ottenere spremute da qualsiasi tipo di vegetale ed in secondo luogo perché per far ciò i progettisti hanno ideato un sistema davvero ingegnoso.

Il cestello in cui gli ingredienti, una volta introdotti nella macchina, si ritrovano può infatti come accennato in precedenza lavorare a velocità parecchio sostenute rientrando in un range di giri al minuto che, ovviamente in relazione al prodotto acquistato ed alle sue caratteristiche tecniche, varia dai 6000 ai 18000 RPM.

Qualche suggerimento

Suggerimenti per il prossimo centrifugato a base di verdure? Beh, a dire il vero qualcuno sì. Ecco un breve elenco dei vegetali che più si prestano a trasformarsi in ottime bevande e che più possono aiutare il nostro corpo quando sottoposto a stress fisici e mentali, accaldato, disidratato o semplicemente in cerca di uno spuntino salutare:

Carote

Le carote occupano in questo piccolo elenco quasi un posto d’onore. Esse infatti, nonostante la leggendaria ritrosia dei più piccoli ad abbandonare patatine e brioches per delle più salutari verdure, sembrano riscuotere un certo successo anche tra i bambini. Questo particolare ne fa dei vegetali perfetti per abituare i pargoli a nuovi sapori e per inculcare loro l’idea di adottare un regime alimentare salutare.

Le carote poi riscuotono un certo successo anche tra gli adulti e rappresentano quindi un vero e proprio must per chiunque volesse preparare una centrifuga a base di ortaggi e verdure (ad esempio un gusto ace). In generale una bevanda in cui siano contenute queste coloratissime radici assume un sapore dolciastro, per questo molto gradito ai più, ma permette anche al corpo di ingerire degli oli essenziali utilissimi per la stimolazione della circolazione sanguigna nonché per il corretto svolgimento del processo digestivo.

Ma non finisce ancora qui. Le carote contengono altissimi quantitativi di vitamine afferenti ai gruppi A e C, cosa che le rende perfette per prevenire i malanni di stagione, mantenere in salute la pelle, stimolare la produzione di melanina, preservare le mucose e le parti cheratinose del corpo, fungere da antibatterico naturale, curare acne e foruncolosi, cicatrizzare le ferite, aiutare la formazione delle ossa, difendere la salute degli organi genitali, migliorare la vista ed agevolare, durante la gravidanza, la corretta formazione del feto.

Barbabietola

Anche la barbabietola è un vegetale in genere abbastanza apprezzato tanto dagli adulti quanto dai bambini. Ancora una volta la ragione di questo successo è da ricercarsi nel retrogusto dolciastro di tale alimento, alimento da cui non a caso, può essere estratto lo zucchero. Aggiungere una barbabietola agli ingredienti da utilizzare per il proprio centrifugato significa stimolare e proteggere il fegato nonché disintossicare l’organismo da scorie e tossine.

Sedano

Ecco un altro protagonista indiscusso di frullati e centrifughe. Questa verdura è perfetta per disintossicare l’organismo, per tenere sotto controllo la pressione sanguigna e per riempire la pancia praticamente senza ingerire calorie.

Ingredienti ( consigli utili )

Sono questi gli ingredienti che non dovrebbero mai mancare in un centrifugato a base di verdure, anche se nessuno vieta di utilizzarne altre o di combinare le suddette a vegetali il cui sapore intrighi maggiormente chi prepara la bevanda.

E’ necessario però prima di centrifugare questi ortaggi prestare la massima attenzione alla loro freschezza e, per quanto possibile, alla loro salubrità. Sempre meglio insomma preferire prodotti bio e di stagione onde evitare di vanificare gli effetti positivi che il consumo di frutta e verdura dovrebbe arrecare al corpo.

Dopo questa breve parentesi possiamo adesso affermare che un’altra ragione per cui la centrifuga, a nostro modesto parere almeno, sia da preferire all’estrattore è la capienza, caratteristica che offre la possibilità di gustare una bevanda più saporita perché preparata con un maggior numero di ingredienti. La centrifuga inoltre non manca di rivelarsi più pratica da utilizzare rispetto ad altri elettrodomestici affini. Insomma: ancora dubbi su cosa scegliere?

Come scegliere la centrifuga migliore?

Ed a proposito di scelte: siamo finalmente arrivati al paragrafo in cui, dopo aver acquisito tutte le informazioni del caso, impareremo a selezionare tra tutte le centrifughe presenti sul mercato quella migliore o quanto meno più vicina alle nostre esigenze. Per far ciò è necessario soffermarsi un attimo a capire quali possano essere le caratteristiche che differenzino un prodotto di bassa lega da uno altamente performante. Noi le abbiamo già trovate, eccole qui:

  • Potenza: la potenza è un parametro che bisogna valutare con attenzione se si ritiene che in futuro la centrifuga possa essere utilizzata con una certa frequenza. Essa determina non soltanto l’aspettativa di vita del prodotto, ma anche l’opportunità di trattare vegetali particolarmente duri.
  • Robustezza: un discorso simile vale per la robustezza. La parte che più di altre deve essere in grado di sopportare sollecitazioni più o meno importanti è sicuramente il filtro, costretto durante il funzionamento della macchina a reggere la pressione di ingenti quantitativi di polpa.
  • Consumi: tutti gli elettrodomestici consumano e, ammesso anche che il quantitativo di energia da loro richiesto sia molto alto, bisogna valutare prima di privarsene se la frequenza di utilizzo ed il tempo in cui mediamente resterebbero in funzione siano tali da incidere effettivamente sulla bolletta. Si tenga presente che a wattaggio inferiore corrispondono ovviamente prestazioni ridotte e consumi contenuti.
  • Silenziosità: sotto questo punto di vista dobbiamo dire a priori che probabilmente l’utente medio resterà deluso da tutte le macchine. Ad oggi infatti non esiste sul mercato una centrifuga effettivamente silenziosa, ma soltanto prodotti meno rumorosi di altri.
  • Manutenzione: la manutenzione, inutile forse specificarlo, deve essere semplice ed immediata. Questo significa acquistare un dispositivo che consenta all’utente di montare e smontare rapidamente i pezzi della macchina soggetti al contatto con gli alimenti e di poter comunque pulire agevolmente anche le parti che normalmente si sporcano meno. Attenzione poi alle etichette ed alle istruzioni: non tutte le centrifughe contengono pezzi lavabili in lavastoviglie. Altro piccolo particolare: le parti a contatto con la frutta o con le verdure se realizzate in plastica possono rimanere macchiate anche dopo aver effettuato vari lavaggi. Meglio per questo motivo preferire il vetro.
  • Dimensioni: sotto la voce dimensioni vanno considerate la capacità del serbatoio e l’ampiezza del tubo all’interno del quale viene in genere inserito l’alimento da centrifugare. La grandezza del primo dovrà essere proporzionale alle quantità di succo che mediamente viene preparato ad ogni utilizzo, quella del secondo elemento invece dovrà risultare quanto più ampia possibile dato che un tubo dal diametro importante consentirà di introdurre nella macchina i vari ingredienti senza perdere tempo a tagliarli in pezzi.
  • Velocità: meglio optare sempre per un prodotto dotato di valvole che regolino la velocità d’azione in rapporto alla tipologia di frutta o verdura da trattare.
  • Budget: anche il budget è un elemento da considerare quando si vuole acquistare una centrifuga. Stabilire a priori quale sarà l’esborso massimo che si è disposti a versare consentirà di non compiere scelte avventate e, soprattutto, di non pentirsi della decisione di aver comperato una centrifuga.
  • Marca: anche la marca ha un suo peso nella scelta di un elettrodomestico. Rivolgersi ad aziende blasonate significa anche avere la certezza di poter usufruire di alti standard di qualità e sicurezza, di un buon centro assistenza e di pezzi di ricambio facilmente rintracciabili sul mercato.