Come conservare l’impasto della pizza

Programmi per il weekend? Mangiare pizza! Già, ma meglio ordinare una consegna a domicilio, uscire per locali o godersi una bella cenetta home made nella pace e nell’intimità di casa propria? Molti ormai, complici le abitudini acquisite durante la pandemia, optano per quest’ultima soluzione: tanto preparare la pizza in casa non è più un grosso problema.

Del resto la possibilità di “chiedere aiuto” alla planetaria, strumento sempre più diffuso nelle cucine degli italiani, ci ha molto semplificato la vita. Ma, c’è un ma. In realtà una pizza fatta in casa ben riuscita avrebbe bisogno di una lunga lievitazione. Questo significa che diventa necessario conservare l’impasto almeno per un giorno prima di poterlo trasformare in quella succulenta pietanza che tutti amiamo. E come si conserva l’impasto della pizza? Scopriamolo insieme.

Impasto della pizza pronto per l’uso: una scelta pratica ed anti-spreco

La pizza potrebbe apparire ad uno sguardo superficiale uno di quegli alimenti “easy” che risolve la serata senza grossi drammi. Sì, tutto ciò è vero, ma quando a prepararla sono gli altri! Se invece si sceglie di fare da sé l’impasto, soprattutto se si desidera ottenere un risultato finale degno di nota, bisogna avere a disposizione tempo e pazienza.

Per questo motivo qualcuno sceglie di sfruttare qualche ritaglio di tempo a sua disposizione per dedicarsi alla preparazione della pasta di pane e di conservarla poi allo scopo di utilizzarla al momento opportuno. Ci sono anche quelli del “melius abundare quam deficere” che, una volta che devono faticare, scelgono di lavorare grosse quantità di farina (o sbagliano le dosi) ed hanno necessità di conservare l’impasto in eccesso.

Un buon metodo di conservazione della pasta di pane viene incontro così alle esigenze di praticità ed alla necessità di ridurre gli sprechi alimentari di entrambe le categorie di provetti pizzaioli. Ma quale metodo seguire per avere sempre l’impasto della pizza pronto per l’uso? Beh, dipende da quando si ha in mente di utilizzarlo.

Impasto della pizza pronto dal giorno prima: si può conservare?

Certo, l’impasto della pizza, in molti casi, viene appositamente preparato un giorno prima in modo da consentirgli una lunga lievitazione. I veri professionisti, anzi, tendono a sottolineare di aver preferito questa strada a quella della lievitazione veloce. Tale prassi permette del resto di ottenere una pizza decisamente più digeribile rispetto al solito, contraddistinta da un sapore leggero e da un gusto delicato.

Prima soluzione: conservare l’impasto della pizza nel frigorifero

Decidere di conservare in frigo l’impasto della pizza significa consumare il nostro bel panetto non prima che trascorrano 24 ore dalla sua preparazione e non oltre le 72 ore dal momento della conservazione. In poche parole la pasta di pane fatta in casa può essere conservata nel frigorifero se si prevede di utilizzarla entro 2 o 3 giorni. Questo è l’iter da seguire:

  • procurarsi un contenitore per alimenti molto capiente o, eventualmente, suddividere l’impasto in più panetti di piccole dimensioni da riporre in altrettanti recipienti meno voluminosi.
  • ungere i contenitori di cui sopra con piccole quantità di olio evo. Questo espediente impedirà all’impasto di attaccarsi ai recipienti.
  • sigillare ciascun contenitore con l’eventuale coperchio di pertinenza, oppure con della pellicola per alimenti.
  • conservare tutto in frigorifero dove, pian piano, si potrà assistere ad un progressivo aumento di volume del panetto.
  • entro tre giorni utilizzare l’impasto. Nel momento in cui si deciderà di usarlo uscire il panetto dal frigo ed attendere una quindicina di minuti almeno prima di procedere alla lavorazione dello stesso. In questo frangente l’impasto dovrà essere tolto dal contenitore e lasciato sul tavolo fino a raggiungere la temperatura dell’ambiente circostante.
  • stendere l’impasto, lavorarlo energicamente e condire

Un suggerimento: se possibile, quando si ha l’abitudine di conservare in frigo l’impasto per pizza, si dovrebbe regolare la temperatura dell’elettrodomestico in funzione del tipo di lievito usato per la panificazione. In genere, adoperando lievito madre, i valori ideali vanno dai 4°C agli 8°C. I lieviti industriali invece richiedono una temperatura pari a 2°C.

Seconda soluzione: conservare l’impasto della pizza nel congelatore

A volte, dopo aver preparato la pasta di pane, non si ha un’idea precisa di quando sarà possibile utilizzarla. In questi casi l’ideale è conservarla nel freezer. Ecco la procedura:

  • procurarsi uno o più contenitori per l’impasto
  • ungere la pasta di pane con olio evo
  • avvolgere ogni panetto nella carta forno per evitare che l’impasto si attacchi laddove non dovrebbe o per porzionarlo meglio
  • conservare i panetti nei sacchetti da freezer con chiusura zip. Schiacciare quindi la pasta di pane in modo da rimuovere dal sacchetto ogni eventuale residuo d’aria. Chiudere la zip. In alternativa, spazio permettendo, è possibile utilizzare dei contenitori ermetici.

L’impasto così conservato potrà essere utilizzato entro 3 mesi dalla sua preparazione. Oltre questa data però il freddo potrebbe bruciarlo facendogli perdere sapore e qualità.

Scongelare l’impasto della pizza: ecco come fare

Cosa fare quando giunge finalmente il momento di utilizzare l’impasto conservato in freezer? Per scongelare la pasta di pane bisognerà eseguire poche e semplici operazioni:

  • togliere il panetto dal congelatore una dozzina di ore prima dell’utilizzo e passarlo nel frigorifero. Se dopo queste 12 ore la pasta di pane fosse ancora congelata, conservarla nuovamente in frigo. Il giorno dopo sarà bene lasciare per qualche ora l’impasto a riposare a temperatura ambiente
  • iniziare a stendere la pasta e quindi a condirla

E cosa fare se si ha improvvisa voglia o necessità di utilizzare la pasta di pane conservata in freezer? Semplice: ricorrere al microonde stando attenti però a non commettere l’errore di precuocere l’impasto.

Capito come conservare l’impasto della pizza?

Conservare l’impasto della pizza è, alla luce di quanto detto sinora, un’operazione molto semplice. L’importante è avere le idee chiare sul momento in cui lo si vuole utilizzare e, conseguentemente, sul momento in cui sarà necessario tirarlo fuori dal frigo o dal congelatore.

Marco Scioni

marco responsabile sito prezzoerecensione.it content manager

Sono Marco Scioni, titolare e responsabile del sito prezzoerecensione.it. Sono un editore e autore specializzato in recensioni di prodotti di largo consumo con oltre 15 anni di esperienza. Scrivo guide consigliando gli utenti a scegliere i migliori prodotti in commercio. Testo personalmente numerosi articoli per la casa, cucina, giardino, infanzia, hobby, bricolage e realizzo recensioni obiettive, specificando i pro e contro di ogni prodotto.