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Come decalcificare la macchina del caffè

Una macchina del caffè pulita e ben funzionante può dare la giusta direzione alla giornata. Quando questo piccolo e prezioso elettrodomestico inizia a dare i numeri infatti, magari funzionando male, emettendo rumori e stridii misteriosi o, peggio ancora, consegnandoci dei caffè al limite dell’indecenza, anche noi cominciamo a dare forfait. Ciò è vero soprattutto quando, come tradizione comanda, la macchina va in tilt in piena mattinata, impedendoci di gustare il caffè del buongiorno.

E mettiamoci l’anima in pace: prima o poi, non eseguendo una buona manutenzione, tutto questo capiterà tanto agli elettrodomestici scadenti quanto al miglior modello di macchina del caffè reperibile in circolazione. Ma cosa significa fare manutenzione su una macchina del caffè? Beh, innanzitutto evitare che il calcare si impossessi delle sue viscere, per così dire, degli ingranaggi interni insomma. Questa pratica è molto importante tanto per la salute dell’elettrodomestico quanto per la nostra. Vediamo allora come procedere in tal senso.

Decalcificare la macchina del caffè: prodotti chimici vs prodotti naturali

Preoccuparsi degli accumuli di calcare all’interno della macchina, ad un certo punto, diventa inevitabile. In linea di massima l’apparecchio ci dice che qualcosa non va come dovrebbe rumoreggiando più del solito o preparando dei caffè troppo corti. Per decalcificare l’elettrodomestico in esame esistono più approcci. Semplificando possiamo distinguere tra metodi naturali e soluzioni chimiche.

Sia nell’uno che nell’altro caso avremo a che fare con sostanze acide che reagiscono con il calcare determinandone lo scioglimento. Optando per i decalcificanti chimici però non sempre potremo mettere la mano sul fuoco circa la salubrità delle sostanze componenti l’intruglio. Insomma: per quanto testati, questi prodotti potrebbero alla lunga rivelarsi dannosi per l’ambiente o, peggio ancora, per la nostra salute. Più sicura ed altrettanto efficace quindi è l’opzione “rimedio della nonna” ed è proprio su questa strada che vogliamo dirigerci.

Decalcificazione della macchina del caffè con metodi naturali: disincrostare con l’aceto

Alzi la mano chi non ha in casa una bottiglia d’aceto. Questo prodotto, sempre disponibile nei supermercati e nelle dispense, ha un costo davvero molto basso, ma un potere pulente e disincrostante immenso. Per poter sfruttare le sue proprietà a nostro vantaggio dovremo eliminare dal serbatoio della macchina del caffè tutta l’acqua ancora presente. Allo scopo accendiamo l’elettrodomestico e prepariamo qualche bevanda a vuoto raccogliendo tutti i liquidi versati in un contenitore adatto.

Fatto ciò, uniamo a dell’acqua pulita (750 ml) un po’ di aceto bianco (250 ml) e versiamo il nostro intruglio nella caldaia dell’elettrodomestico. Anche stavolta faremo in modo di preparare un po’ di caffè a vuoto sino a liberare completamente il serbatoio. Per ottenere risultati validi l’operazione appena descritta dovrà essere ripetuta un po’ di volte. Su una macchina pulita comunque basta limitarsi ad un paio di reiterazioni.

Superata anche questa fase, onde evitare che qualche traccia di aceto ancora in circolo possa guastare il prossimo caffè, laviamo la macchina con acqua pura. In caso di apparecchi parecchio debilitati dal calcare, l’aceto può essere utilizzato in solitaria, senza insomma unirlo all’acqua. Le operazioni da compiere saranno comunque le medesime.

Chiaro è però che il risciacquo dovrà essere più attento ed accurato rispetto al caso precedente. Attenzione inoltre ad un piccolo particolare: l’aceto, per quanto commestibile e naturale, è una sostanza acida. Alla lunga le parti in plastica ed in gomma della macchina, quindi tubi e guarnizioni, potrebbero riportare dei danni da contatto. Per questo motivo il lavaggio con aceto va eseguito una volta ogni tre mesi e comunque con una certa parsimonia.

I rimedi della nonna: l’acido citrico come anticalcare naturale

L’acido citrico è un po’ meno aggressivo sugli ingranaggi della macchina del caffè e sulle sue parti in plastica o gomma contenute all’interno. Ecco perché, per disincrostare con frequenza l’elettrodomestico utilizzando metodi naturali, sarà meglio affidarsi al limone.

Attenzione però: dovremo procurarci proprio acido citrico, non agrumi da spremere o affettare. Il prodotto, non sempre facile da trovare, viene venduto nei consorzi agrari o nei negozi che commercializzano articoli per l’agricoltura. A volte però potremmo avere la fortuna di beccarlo anche al supermercato.

Nuovamente procederemo svuotando il serbatoio della macchina in modo da replicare la procedura sopra descritta. Quindi in una ciotola capiente verseremo 1 litro d’acqua e 180 gr. di acido citrico. Mescoliamo ed utilizziamo metà della nostra soluzione per riempire la caldaia dell’apparecchio. Preparando il solito caffè a vuoto, lasciamo che il liquido esca dall’erogatore per una ventina di secondi, poi spegniamo la macchina del caffè e aspettiamo che si raffreddi del tutto.

Questo iter dovrà essere ripetuto più o meno ogni 15 minuti sino ad esaurire l’intera soluzione. Anche stavolta poi provvederemo al lavaggio del dispositivo con acqua pura. Il rimedio della nonna qui suggerito è davvero molto efficace e prevede un ricorso mensile. Il procedimento andrà eseguito avvalendosi del solo erogatore del caffè e quindi non ricorrendo al beccuccio del vapore.

Un appunto: alcune macchine offrono la possibilità di selezionare un programma di decalcificazione presente di default nella scheda elettronica. Se il nostro elettrodomestico appartiene alla categoria, possiamo utilizzare il suddetto programma per effettuare dei lavaggi disincrostanti a base di acido citrico in modo da ottenere un livello di pulizia più profondo. Eventualmente potremo adoperare lo stesso programma anche quando decideremo di scrostare con aceto.

Decalcificare in profondità: ecco come fare

A volte potrebbe capitarci anche di dover provvedere ad una decalcificazione profonda della macchina del caffè. Quando? Beh, per esempio nel caso in cui i metodi appena descritti ci lascino un po’ delusi del risultato. In questa eventualità è probabile che il calcare sia penetrato talmente a fondo da intaccare i circuiti elettrici e le parti in rame. Rassegniamoci allora ad aprire la macchina in modo da poter accedere ai suoi ingranaggi e quindi pulirli.

Allo scopo utilizziamo un batuffolo di cotone intinto nel succo di limone o nell’aceto oppure ancora intriso di una soluzione densa composta da acqua e bicarbonato. Attenzione però: adoperare il bicarbonato significa pulire ed igienizzare l’apparecchio, ma non sempre vuol dire anche ottenere buoni risultati contro la calcificazione.

Se la pulizia dovesse interessare i circuiti stampati poi accantoniamo tutto ciò che contenga sostanze acide ed affidiamoci invece ad un dischetto di cotone intriso di semplice acqua o di olio evo, utile a proteggere il congegno dal contatto con le sostanze corrosive.

Un ultimo suggerimento: i circuiti elettrici sono ovviamente molto delicati. La loro pulizia dovrà essere effettuata perciò solamente in caso di effettiva necessità e comunque a macchina spenta. Proprio per evitare possibili danni l’ideale sarebbe avvalersi per la loro pulizia di uno spray ad aria compressa.

Mantenere al top la macchina del caffè

Mantenere al top la macchina del caffè significa praticare regolare pulizia e manutenzione della stessa, lo sappiamo già. Molte case produttrici raccomandano di eseguire un trattamento ogni 2000 caffè portati in tavola. I prodotti più moderni sono dotati di una spia o di un sistema di segnalazione che avverte l’utente di un eccessivo accumulo di calcare all’interno del dispositivo.

Se il nostro congegno non fosse così sofisticato prestiamo attenzione ai segnali acustici emessi dall’elettrodomestico in uso ed ai nostri caffè che, in caso di calcificazione, diventeranno via via più corti. Ad ogni modo, per prevenire spiacevoli sorprese, preoccupiamoci di pulire mensilmente con acido citrico la macchina del caffè e di effettuare un lavaggio con l’aceto una volta ogni 3 mesi.