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Ultimo aggiornamento: 14.09.22

Come installare una lavastoviglie

Lo spazio c’è, la cassetta degli attrezzi è ben fornita e siamo bravi nel bricolage. Perfetto: proviamo ad installare autonomamente la lavastoviglie appena comprata. Poco importa che l’intenzione sia di montarne una ex novo o di sostituire la vecchia macchina: a patto che l’allacciamento elettrico e l’allacciamento idraulico siano già correttamente predisposti, l’operazione può risultare relativamente facile da portare a termine.

Certo, prima di concludere l’acquisto, è importante accertarsi che gli spazi a disposizione siano compatibili con le misure della nuova lavastoviglie. Sarebbe bene verificare anche se il costo dell’elettrodomestico è inclusivo delle spese di installazione. In questo caso infatti non avrebbe senso pagare per un servizio non ricevuto.

A volte poi, per quanto non incluso nel prezzo, il costo dell’installazione della lavastoviglie è talmente basso che bisognerebbe valutare se è effettivamente il caso di cimentarci da soli nell’impresa, soprattutto se la nostra manualità lascia un po’ a desiderare.

Un ultimo appunto: in caso di sostituzione, al momento della consegna del nuovo elettrodomestico, è bene far trovare l’altro pronto per il trasporto. Molti commercianti infatti offrono gratuitamente il servizio di ritiro e smaltimento dell’usato, a patto ovviamente di acquistare un nuovo prodotto.

Verifichiamo sempre che anche il nostro rivenditore ci dia questa possibilità: si tratta di un’opzione molto comoda per lo smaltimento dei rifiuti speciali e di una scelta green volta al riutilizzo dei materiali riciclabili.

Installazione della lavastoviglie: la fase di preparazione

Tanto nel caso dei prodotti da incasso quanto nel caso di quelli a libero piazzamento, le operazioni propedeutiche all’installazione della lavastoviglie sono praticamente uguali. Attenzione però: le varianti incassate dell’elettrodomestico sono sempre più difficili da montare e, commettere qualche errore può voler dire, ad ogni utilizzo della lavastoviglie, trasmettere forti vibrazioni all’intera cucina.

Questo significa produrre molto rumore e rischiare di rompere qualcosa o magari di versarsi addosso cibi bollenti mentre si cucina con la macchina in uso. Se insomma non abbiamo molta fiducia nelle nostre capacità manuali e scegliamo di acquistare una lavastoviglie da incasso, faremmo meglio a rivolgerci a priori ad un tecnico dell’installazione.

Detto ciò, ammesso di voler procedere in solitaria, iniziamo a leggere con attenzione il manuale delle istruzioni. Poi, qualora nel posto destinato al nuovo elettrodomestico ci fosse ancora il vecchio, chiudiamo subito il rubinetto di sicurezza dell’acqua.

A quel punto, per non più di una trentina di secondi, attiviamo il programma di scarico in modo da eliminare dall’interno dell’elettrodomestico ogni possibile residuo di liquido. Stacchiamo quindi la lavastoviglie dalla presa, scolleghiamo i tubi e disponiamo per terra un cartone: servirà a proteggere il pavimento da schizzi d’acqua e possibili danni.

Fatto ciò, svitiamo le viti che tengono ancorata la macchina al mobile della cucina. Non ci resta adesso che estrarre l’elettrodomestico dal vano in cui è alloggiato, poggiarlo sul cartone di cui sopra ed allontanarlo dall’area di lavoro. Intanto, prima di installare il nuovo apparecchio, verifichiamo le condizioni dell’alloggio ed approfittiamone anche per eseguire eventuali piccole riparazioni o delle pulizie straordinarie.

I 10 passaggi utili a collegare la lavastoviglie: i segreti per una perfetta installazione fai da te

Per installare correttamente una nuova lavastoviglie basta eseguire 10 semplici passaggi:

  • disimballare l’elettrodomestico. Disimballare non significa semplicemente spacchettare, ma anche controllare preventivamente che l’elettrodomestico sia perfettamente integro. Fatto ciò, lasciamo tutto sul cartone in modo da non rovinare il pavimento e quindi consultiamo il manuale delle istruzioni.
  • livellare i piedini. I piedi della nostra lavastoviglie potrebbero aver bisogno di essere livellati. Ciò allo scopo di rendere la macchina stabile e ben allineata.
  • occuparsi dei collegamenti. Colleghiamo la lavastoviglie alla presa. Successivamente provvediamo al montaggio dei tubi in ingresso ed uscita dell’acqua. Attenzione al tubo di scarico: ci preoccuperemo di lasciarlo sempre in un anello, se serve utilizzando la curva a U in dotazione. In ogni caso l’estremità del nostro tubo dovrà essere collocata quanto più in alto è possibile per evitare il pericoloso effetto sifone.
  • accendere la macchina e verificare i collegamenti. A questo punto apriamo il rubinetto di sicurezza della lavastoviglie ed avviamo la macchina. Verificheremo così che tutto funzioni correttamente.
  • avviare un ciclo di prova. A macchina vuota e facendo a meno del detersivo, avviamo un primissimo ciclo di lavaggio. Si tratta ovviamente di un ciclo di prova, utile a verificare il corretto funzionamento della macchina e la bontà del montaggio. Alla fine del processo controlliamo sempre che non ci siano state perdite d’acqua.
  • posizionare la macchina. Spostiamo la lavastoviglie nel suo alloggio. Verifichiamo che il cavo elettrico ed i tubi siano liberi e che non possano danneggiarsi a seguito di un posizionamento scorretto.
  • regolare i piedi della lavastoviglie. Se serve livelliamo ulteriormente i piedini della lavastoviglie.
  • installare il pannello frontale della cucina. Se quella che abbiamo acquistato è una lavastoviglie da incasso, potremmo dover installare un pannello di copertura che richiami i restanti pensili della cucina. Capiamoci bene: quest’operazione non è necessaria e non tutti gli arredi la prevedono. Teniamo presente comunque che, scegliendo di montare il pannello, dobbiamo essere certi che tutti gli step precedentemente descritti siano andati a buon fine perché alcuni elettrodomestici, una volta incassati, non possono più subire regolazioni di sorta.
  • stabilizzare la macchina. In genere, una volta collocate nei loro alloggi, le lavastoviglie sono molto stabili. In ogni caso, per sicurezza, è sempre meglio fissarle ai mobili dato che aprendo il portellone c’è sempre il pericolo che scorrano in avanti.
  • Posizionare lo zoccolo dello sportello. L’ultima operazione da effettuare è quella di riposizionare lo zoccolo dello sportello. Eseguito il montaggio, verifichiamo che la lavastoviglie si apra e si chiuda bene. Se necessario, provvediamo a tutte le regolazioni del caso.

La posizione migliore per la lavastoviglie: ecco come sceglierla

Il posto migliore per installare la lavastoviglie? L’ideale sarebbe riservarle lo spazio sotto al lavandino in modo da poter passare i piatti sciacquati dal lavello alla macchina velocemente e senza gocciolare a terra. Buona è anche l’idea di disporre l’elettrodomestico sotto al piano cottura in modo da utilizzare un unico blocco della cucina per installare ben due elettrodomestici. Tuttavia è importante sapere che alcune case produttrici raccomandano caldamente di scartare questa soluzione.

Gas e lavastoviglie potrebbero infatti essere incompatibili per dimensioni o per ragioni di ventilazione. Le regole di funzionalità e correttezza da rispettare in una cucina, del resto, sono molte. Per questo quando si decide dove installare una lavastoviglie, è bene chiedere aiuto ai tecnici specializzati.

Rivolgersi ad architetti, idraulici ed elettricisti ci dà una maggiore sicurezza. Inoltre le compagnie assicurative, in caso di sinistro, non possono rifiutarsi di pagare quando l’installazione e la collocazione della lavastoviglie sono state affidate a personale specializzato. Insomma: valutiamo sempre se effettivamente valga la pena di procedere ad un’installazione autonoma della macchina.