Come usare l’arricciacapelli sui capelli corti

L’arricciacapelli è uno strumento per l’hair styling in grado di soddisfare diverse esigenze. Grazie a questo piccolo elettrodomestico è possibile domare chiome ribelli, cambiare look o dare vita a capigliature diversamente un po’ troppo piatte e regolari. Tutto ciò, in molti pensano, è applicabile soltanto al caso delle criniere lunghe e folte. Sbagliato: gli arricciacapelli possono infatti essere utilizzati anche su chiome corte e sbarazzine, peraltro con ottimi risultati.

Perché tutto fili liscio come l’olio è però necessario che le sue piastre non superino i 2,5 centimetri di diametro. Ciò perché, pur avendo i capelli parecchio corti, sarà così possibile garantirsi un numero minimo di spire intorno al ferro. Il risultato? Onde e ricci, un volume adeguato della chioma e un look sempre fresco ed attuale.

Utilizzare l’arricciacapelli: ecco come preparare i capelli ad un trattamento di hair styling

Utilizzare l’arricciacapelli non è mai un qualcosa di immediato, soprattutto quando la chioma è molto corta. Per questo motivo, prima di procedere con l’hair styling è sempre il caso di sottoporsi ad un trattamento preparatorio. Iniziamo allora lavando i capelli e quindi spazzolandoci con cura: è molto importante non lasciare nodi sulla chioma.

Altrettanto utile è accertarsi che sulla capigliatura non ci siano tracce di umido o di bagnato. Non prestando attenzione a questo dettaglio le piastre dell’arricciacapelli potrebbero infatti bruciare o danneggiare seriamente la nostra bella capigliatura. Non è un caso del resto che sempre più utenti preferiscano stendere sui capelli uno strato di termoprotettore spray, soprattutto quando il loro ricorso piastre et similia è particolarmente frequente.

Fatto ciò, si procederà un po’ come sempre: la chioma sarà divisa in ciuffetti da fissare momentaneamente sulla testa per mezzo di piccole mollette. Ogni ciocca non misurerà più di 3 centimetri di larghezza. Rispettare questo parametro è importante perché permette di ottenere dei ricci perfettamente definiti e conferisce una forma rotonda e voluminosa al taglio. Se, nonostante questa precisazione, si preferisse lavorare su ciocche leggermente più larghe si otterrebbe infatti un effetto magari un po’ più naturale, ma che non esalti a sufficienza i boccoli.

Come usare l’arricciacapelli sui capelli corti: suggerimenti pratici

Effettuate tutte le operazioni preliminari di cui sopra, si procederà all’arricciatura vera e propria. Quando il ferro avrà raggiunto la temperatura desiderata, inizieremo così a lavorare su tutte quelle ciocche che ricoprono la nuca, ovviamente una alla volta. Soltanto nelle fasi successive si giungerà alla parte più alta della chioma. Ogni ciuffo dovrà essere arrotolato sul ferro avendo cura che il giro proceda in direzione esterna rispetto al volto. Ciascuna ciocca rimarrà in posa per una decina di secondi, anche meno se si preferisce un look più naturale. Eventuali frange lunghe andranno trattate esattamente come descritto sin qui, le frange corte invece non potranno essere arricciate.

Ultimato il processo, scuotiamo un po’ la testa e quindi fissiamo il tutto con la nostra lacca a tenuta forte preferita. Niente di nuovo insomma. L’unica differenza rispetto all’uso dell’arricciacapelli su capelli lunghi risiede nel fatto che in questo caso sarà necessario prestare un po’ più di attenzione nel direzionare i boccoli. Ciò perché i capelli corti sono sicuramente meno pesanti rispetto a quelli lunghi e quindi meno gestibili. La posizione che daremo a ciascun riccio insomma dovrà rimanere invariata per tutto il trattamento: non è possibile infatti intervenire in un secondo momento per aggiustare l’acconciatura.

Capelli corti: ancora qualche consiglio

I capelli corti, come abbiamo visto, possono tranquillamente essere trattati con l’arricciacapelli, bisogna soltanto avere qualche attenzione in più rispetto al solito. Ecco degli ulteriori consigli utili ad ottenere buoni risultati:

  • mai arricciare la punta se i capelli hanno una lunghezza davvero ridotta. Ciò serve a rendere più visibili, e quindi più apprezzabili, i ricci ottenuti
  • su lunghezze medie o corte o sui caschetti è possibile modellare onde e ricci di varia natura. Possiamo, per esempio, cominciare ad attorcigliare i capelli intorno al ferro partendo da metà lunghezza e quindi lavorare sino a raggiungere la punta in modo da ottenere un effetto naturale e che dia l’idea della morbidezza. Lavorando su ciocche molto piccole invece si potrà ottenere un effetto afro
  • per regalarsi uno stile il più possibile naturale e comunque una chioma giovane e casual, lavoriamo su ciocche di larghezze diverse, ossia alternando quelle più larghe a quelle un po’ più strette. Una volta eseguito il trattamento, completiamo spettinando un po’ la chioma con il solo aiuto delle dita
  • più il capello è corto e più bisognerà avvicinarsi alla cute per poterlo lavorare. Ciò non significa però che durante il trattamento sia necessario tirare troppo i ciuffi o rischiare di ustionarsi. L’ideale, per potersi destreggiare in questi casi, è affidarsi ad un arricciacapelli che preveda l’impiego di piastre strette e rotonde e che magari sia anche dotato di piccole protezioni per la cute

Possiamo arricciare i capelli corti anche senza usare le piastre

Non tutti lo sanno, ma per arricciare i capelli corti non necessariamente servono gli arricciacapelli. In alternativa si potrebbero arrotolare dei piccoli ciuffi su sé stessi per tutta la loro lunghezza. Una volta giunti in prossimità dello scalpo, basterà fissarli con delle forcine e quindi riscaldarli con l’asciugacapelli.

Molto utili alla nostra causa sono anche i cosiddetti bigodini fatti in casa. Per procurarseli sarà sufficiente ripescare dall’armadio una vecchia maglietta che non usiamo più e tagliarla in striscette non più larghe di 3 centimetri. In merito alla lunghezza invece meglio abbondare il più possibile. Ogni ciuffo verrà quindi avvolto su una diversa pezza. La striscetta, una volta arrotolata tutta la ciocca, andrà annodata alle estremità e quindi fermata sui capelli. Armiamoci di nuovo di phon e puntiamolo dritto sulla chioma.

Dopo qualche secondo rimuoviamo il tutto dai capelli, passiamo le dita nella chioma o pettiniamo utilizzando un pettinino a denti larghi (mai le spazzole). Per ottenere degli effetti più naturali, come detto sopra, si consiglia di alternare anche stavolta ciocche di larghezza diverse e di avvolgere i capelli sul nostro bigodino home made in entrambi i sensi.

Ed infine ecco come completare lo styling

Diciamoci la verità: gestire un taglio corto può essere difficile, ma non è impossibile. Certo, i capelli fini e particolarmente delicati, per definizione, non tengono mai la piega. Quelli forti e spessi invece sono sempre un po’ troppo “esuberanti” e modificano l’acconciatura rendendola vistosa e vagamente tendente ad un afro indisciplinato.

Cosa fare allora per completare lo styling nonostante le bizze della genetica? Semplice: scegliere dei definitori e dei fissatori, dei prodotti disciplinanti insomma, che possano migliorare un hair styling domestico. Fondamentale è poi, soprattutto nel caso dei capelli corti e delle pettinature estrose, scegliere anche dei buoni districanti che aiutino a meglio definire ricci e boccoli.

 


Silvia Avallone

silvia avallone copywriter esperta

Sono Silvia Avallone, un articolista freelance laureata in tecnologia ed economica aziendale. Da 15 anni scrivo recensioni di prodotti per la casa,  Cucina,  pulizia, elettrodomestici articoli per l'infanzia, salute, bellezza, makeup, ecc.  Testo personalmente i prodotti per la casa e cerco di individuare pro e contro, in modo da consigliare i miei utenti su quale siamo i migliori articoli in commercio. Ho un profilo su alverde con numerosi feedback positivi ricevuti per le mie collaborazioni.