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Copridivani angolari: universali, elasticizzati, economici, con penisola….

Acquistare un copridivano angolare non è semplice come comprare un normale copridivano. Ciò perché la particolare forma del vostro sofà potrebbe crearvi qualche problema nell’individuazione della misura corretta del telone o perché le soluzioni che vi verranno proposte potrebbero essere un po’ meno pratiche rispetto agli standard.

Tuttavia non c’è motivo di scoraggiarsi. Al giorno d’oggi infatti sono sempre di più gli utenti che, come voi, optano per l’acquisto di un divano angolare. L’ovvia conseguenza di tutto questo? Beh, il progressivo adattamento delle aziende alle scelte dei consumatori.

Se un tempo insomma era difficile acquistare un buon copridivano angolare oggi è sempre meno problematico reperire questo genere di prodotto. Molto vasto è anche l’assortimento di texture e colori. Insomma: con i giusti consigli, potrete facilmente rivestire e proteggere il vostro sofà a penisola.

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Copridivano angolare: perché acquistarne uno?

I motivi che possono spingervi ad acquistare un copridivano angolare sono gli stessi che per anni vi hanno convinto a comprare un copridivano standard destinato a divani altrettanto standard. Se però non siete ancora tanto convinti di voler ricorrere a questo tipo di soluzione, lasciateci spendere qualche parola sull’utilità del prodotto in esame.

Iniziamo dal caso dei divani in pelle. Se avete optato per questa scelta stilistica mettetevi l’anima in pace: a distanza di qualche tempo sul vostro bel divano potrebbero comparire delle rughe e delle pieghe. Non è raro inoltre che le eventuali parti metalliche dei pantaloni graffino il tessuto.

E poi diciamoci la verità: in estate, magari indossando degli shorts, il contatto con la pelle vi farà sudare. Quando finalmente deciderete di alzarvi dal divano vi si dovrà praticamente schiodare con la spatola data la fastidiosa tendenza di pelle e similpelle ad appiccicarsi sulle gambe sudate.

La situazione non cambia granché se invece che per questo materiale avete optato per il tessuto. Se è vero che stavolta non avrete bisogno di spatole, è comunque vero che le stoffe possono scolorirsi in determinati punti. Ciò a causa del contatto con i vestiti, magari sudati o di per sé sporchi, oppure a seguito di una prolungata esposizione alla luce solare.

E poi?

E poi ci sono i malus universali, quelli a cui non importa che il vostro divano sia in pelle o in tessuto perché tanto troveranno comunque il modo di danneggiarlo. Volete degli esempi? Beh, abbiamo il solito gatto che non vuole proprio saperne di usare il tiragraffi ma ama affilarsi le unghiette proprio sul vostro sofà oppure il bimbo che si ostina a bere e mangiare spaparanzato sul divano. C’è poi il cagnolone di casa che decide di dormire beatamente sul divano dopo essersi rotolato nel giardino o l’immancabile amico distratto che lascia cadere la cenere della sigaretta accesa proprio sul sofà nuovo di fabbrica.

Ma lasciamo perdere i malus e concentriamoci sulle motivazioni un po’ più futili che giustifichino comunque l’acquisto di un copridivano. Iniziamo col dire che grazie a questo prodotto potrete rimettere in carreggiata un sofà ormai non proprio bellissimo alla vista. Con poche decine di euro insomma potrete recuperare il vostro angolo relax ed evitare l’acquisto di un nuovo divano.

Inoltre comprare un copridivano angolare può significare anche cambiare il volto di casa vostra senza però spendere un occhio della testa. A volte infatti basta giocare un po’ con i tessuti ed i colori perché un ambiente assuma tutt’altro aspetto! Insomma: il copridivano può rappresentare la soluzione perfetta a decine di problemi!

Determinare la misura del copridivano angolare: prima opzione

Convinti della necessità di acquistare un bel copridivano? Perfetto, allora affrontiamo insieme il più grosso dei problemi legati a questa decisione: misurare il divano. Si tratta di un’operazione importantissima. Prendere correttamente le misure significa infatti essere certi che il copridivano angolare che acquisterete possa andare bene anche per i design più originali.

Sappiate che spesso le case produttrici, proprio per evitare a monte problemi ed equivoci, preferiscono guidare la scelta dell’acquirente indicandogli il numero di posti che il copridivano (angolare o meno che sia) può rivestire. Se però nel caso di un sofà standard vi verrà detto che il telone è adatto ad un due posti o ad un tre posti, in questo caso la situazione sarà leggermente diversa.

Troverete infatti indicazioni del tipo 2+4, 3+4 e via discorrendo. Niente a che fare con le operazioni matematiche, tranquilli. Si tratta invece di un’indicazione di massima: la prima cifra di questa sorta di formuletta fa sempre riferimento al numero di posti contemplato sulla penisola, l’altro numero invece riguarda la restante parte del divano.

Determinare la misura del copridivano angolare: seconda opzione

Non tutte le aziende sono però tanto clementi da facilitarvi così la vita. Alcune infatti più che al numero di posti faranno riferimento alle misure del vostro sofà riportando perciò sulla confezione le dimensioni del copridivano angolare. Qui iniziano i problemi. Come prendere le misure di un divano a penisola? Beh, si tratta di una procedura non esattamente immediata, ma comunque non impossibile da portare a termine.

Per prima cosa perciò cercate di farvi un’idea dello spazio che intercorre dal bracciolo all’angolo del sofà Chiaramente tenete in considerazione la porzione più ampia, soprattutto nel caso in cui il bracciolo vada progressivamente a restringersi o in cui il divano abbia forma svasata.

A questo punto cercate di determinare la larghezza del vostro sofà. Fatelo partendo dal bordo più esterno del bracciolo o del divano in genere. Con il metro raggiungete quindi la parte posteriore. Misurate tutto il retro e poi anche la seconda estremità del divano, la parte che per intenderci va dall’angolo opposto a quello di partenza, alla fine della penisola.

Adesso, per fortuna, vi manca solo la determinazione dell’altezza. Si tratta di un’operazione molto semplice ed intuitiva, talmente semplice ed intuitiva che non ci sembra quasi il caso di spiegarvi cosa fare. Per i dubbiosi comunque sappiate che dovrete semplicemente prendere il metro e limitarvi a misurare la distanza che separa la base non visibile del vostro divano dalla punta più alta della spalliera. Facile, no?

Copridivano angolare: come sceglierlo?

Adesso che abbiamo preso confidenza con i copridivani angolari, vediamo un po’ come fare a sceglierne uno di buona qualità. Si tratta di un’operazione relativamente semplice ma che presuppone, lo vedremo meglio in seguito, un po’ di attenzione. In calce troverete perciò una serie di parametri selettivi da tenere bene in mente all’atto dell’acquisto.

Braccioli

Il copridivano angolare può essere concepito in modo da rivestire per intero il sofà, braccioli compresi. La difficoltà maggiore in questo caso risiede nel fatto che non sempre il design del divano prevede per i braccioli forme semplici e lineari. Questo significa che il tessuto del vostro copridivano  potrebbe aderire male alla poltrona.

L’unica soluzione utile ad ovviare al problema è quella di scegliere un prodotto in più pezzi. Che significa? Beh, nella vostra confezione troverete una porzione di copridivano destinata a rivestire la seduta. Troverete poi dei blocchi pensati per i cuscini e, finalmente, altri adatti per i sostegni laterali. Qualora neanche stavolta il copridivano riuscisse a calzare correttamente non vi resterebbe che chiedere alla ditta produttrice del sofà se si occupa anche della vendita di copridivani adattabili al modello da voi acquistato. Si tratterebbe di un grosso colpo di fortuna!

In alternativa potrete commissionare questa porzione del copridivano ad un sarto professionista. Di solito si procede così quando i braccioli hanno forme davvero poco regolari e definibili. Se il vostro sofà appartenesse alla categoria ma voleste tentare di risolvere tutto acquistando un copridivano angolare, scegliete copridivani aperti o privi di questa parte del telone nonché tessuti e colori facilmente reperibili in commercio. Il sarto professionista di cui sopra così non avrà eventualmente grossi problemi a realizzare una copertura extra su misura soltanto per i vostri braccioli.

Volete una soluzione ancora più semplice? Beh, scegliete un copridivano angolare senza braccioli e lasciate perdere sarti e tappezzieri. Questo tipo di prodotto è pensato per coprire la seduta e la spalliera ed offre sicuramente un approccio più semplice ed immediato al problema. Anche l’aspetto economico poi trarrà giovamento da questo tipo di opzione.

Scegliendo un copridivano angolare privo di braccioli poi potreste giocare un po’ con i colori degli arredi e dare all’ambiente un tocco di brio e di modernità. Valutate comunque con attenzione questo tipo di soluzione: il pericolo di rovinare la pelle o la stoffa dei braccioli, rigorosamente a vista,  è pur sempre in agguato!

Tessuti

Un altro elemento da tenere sempre in considerazione quando si acquista un copridivano angolare è la qualità dei tessuti utilizzati per confezionare il prodotto. Iniziamo dall’ovvio: deve trattarsi di una stoffa resistente, facilmente lavabile e poco incline ad assorbire grasso ed odori. Ciò è vero soprattutto se avete l’abitudine di bivaccare sul sofà con bibite e snack di ogni ordine e grado oppure ancora se l’oggetto è collocato in cucina.

Un altro elemento che dovete considerare relativamente alla scelta dei tessuti è il grado di elasticità degli stessi. Sapete bene infatti che non sempre un copridivano angolare è pensato per calzare a pennello sul sofà. Una stoffa elastica può far fronte facilmente a qualche piccola discrepanza nata dalla forma particolarmente estrosa del divano o magari da qualche vostro errore in fase di misurazione. Attenzione poi al tipo di elasticità dei tessuti: essa può essere unidirezionale oppure orientarsi su più fronti. Quest’ultima opzione è sicuramente preferibile dato che vi regalerà una maggiore vestibilità.

Attenzione infine anche alla generica qualità del tessuto. I prodotti migliori non stingono, non perdono aderenza in tempi brevi e risultano sempre freschi e traspiranti. Per questo motivo di solito le aziende scelgono il cotone. Tuttavia in commercio esistono anche parecchie proposte alternative o ibride. Vi potrebbe capitare, ad esempio, di imbattervi nell’elastan o addirittura nel silicone.

Si tratta di opzioni pensate per rendere il vostro copridivano angolare adattabile a svariate forme e, contemporaneamente, per migliorare il grip della stoffa sul sofà. Del resto a nessuno piace riordinare il copridivano ad ogni utilizzo! Sì anche al jacquard, allo spandex misto cotone o al poliestere misto cotone. Una dritta: se in casa ci sono animali da compagnia o dei soggetti allergici, provate la microfibra anallergica ed antiacaro. A volte basta poco per risolvere un problema!

Stile

Il vostro copridivano angolare può diventare a tutti gli effetti un complemento d’arredo. Questo significa che dovrete sceglierne con cura lo stile di rifinitura. Al giorno d’oggi non è un grosso problema reperire prodotti adeguabili ad ogni esigenza estetica. Dalle trapuntine romantiche al nostalgico country, dallo shabby chic al minimalista: niente è impossibile.

Quello a cui facciamo qui riferimento però è ovviamente un criterio selettivo abbastanza personale. L’unico consiglio che possiamo darvi a tal proposito è quindi quello di non acquistare il primo copridivano angolare che stia bene con i mobili e le suppellettili di casa. I dettagli (texture, frange, colori, ecc.) possono bastare da soli a dare più personalità al vostro divano ed ad arredare al meglio gli ambienti domestici o lavorativi. Su, non siate pigri: un po’ di shopping non ha mai fatto male a nessuno!

Manutenzione

Se tenete all’igiene dovrete lavare il vostro copridivano angolare più o meno una volta ogni quindici giorni. Ciò perché, per quanto anallergico ed antiacaro possa essere il tessuto di cui si compone, si tratta comunque di un oggetto che tende a sporcarsi con una certa facilità o a trattenere  discrete quantità di polvere.

Per capire come procedere al lavaggio del copridivano che intendete acquistare consultate innanzitutto l’etichetta del prodotto. Apprenderete così che in molti casi non vi sarà possibile usufruire dell’aiuto della lavatrice. In genere tale opzione viene segnalata da una grossa “X” che sull’etichetta trova posto sul disegnino stilizzato di una lavabiancheria.

Se decideste di comprare un copridivano recante questo logo, non vi resterebbe che affidarvi alle vecchie tecniche di pulizia. Armatevi perciò di bacinella capiente, di acqua tiepida e di detersivo per capi delicati.

Non è difficile capire che quella qui prospettata è la soluzione meno pratica in assoluto, soprattutto in presenza di un copridivano particolarmente ingombrante e soprattutto in inverno quando l’assenza di una buona centrifuga renderà difficile l’asciugatura dell’articolo. In questi casi quindi vi raccomandiamo di ovviare all’inconveniente acquistando almeno due copridivani angolari da alternare durante le fasi di lavaggio.

Ma tranquilli: non tutti i prodotti sono pensati per mettere a dura prova la vostra pazienza e le vostre abilità da massaia. Esistono anche soluzioni pensate infatti per poter essere comodamente lavate avvalendosi dei moderni elettrodomestici. Chiaro è che noi vi consigliamo di propendere sempre per tale opzione. Sappiate però che in questo caso dovrete sempre scegliere un ciclo di lavaggio molto delicato. In poche parole non andate mai oltre i 30°.

Prezzi

Ma quanto costa un copridivano angolare? Beh, partiamo dal presupposto che questa angolarità, per così dire, complica un po’ il lavoro delle sartorie. Ciò significa che i prezzi medi sono in questo caso tendenzialmente un po’ più alti rispetto a quelli dei normali copridivani. Tuttavia non si raggiungono mai cifre esorbitanti. C’è da dire poi che nella definizione del prezzo ultimo un suo peso ha ovviamente la dimensione e la generica qualità del prodotto.

In ogni caso, accontentandovi del minimo sindacale, potreste cavarvela con una trentina di euro o giù di lì. Qualora il vostro divano fosse un po’ troppo arzigogolato per darvi modo di scegliere articoli basic allora dovreste rassegnarvi ad allentare un po’ i cordoni della borsa. Per un buon prodotto infatti potreste spendere anche un centinaio di euro.

A questo punto urge però una precisazione. In commercio troverete facilmente anche copridivani angolari il cui prezzo sia decisamente inferiore ai 30 euro di cui sopra. Si tratta di articoli scadenti e deludenti. Le misure, per esempio, potrebbero non corrispondere alla perfezione a quelle indicate sulla confezione. I tessuti poi potrebbero risultare talmente mal filati da costringervi a buttare via il copridivano angolare già dopo qualche utilizzo.

Ricordate che scegliere male il tessuto con cui sarà confezionato il vostro copridivano significa alla lunga rovinare il sofà. La pelle infatti potrebbe spaccarsi e quindi sgretolarsi lasciando ben visibile l’intelaiatura. La stoffa invece potrebbe scucirsi e sfilacciarsi. A patto che non siate in cerca di una scusa per rinnovare l’arredamento di casa quindi sarebbe meglio scegliere a priori un prodotto di qualità, magari un po’ più costoso, ma comunque poco propenso a giocarvi tiri del genere.

Copridivano angolare: come metterlo sul sofà?

Siete appena usciti dal negozio e stringete in mano il cartone all’interno del quale è riposto il vostro nuovo copridivano angolare. I vostri piani per le prossime ore prevedono il rientro a casa, la prova del suddetto copridivano e, nella migliore delle ipotesi, qualche ora sdraiati sulla penisola del vostro sofà a sorseggiare aranciata guardando la TV. Bene: perché i progetti che avete elaborato vadano in porto è necessario spendere qualche parola sul modo corretto di stendere e sistemare il copridivano. Perché? Beh, perché potrebbe rivelarsi un’operazione meno semplice di quello che credete.

Iniziamo dall’ovvio: spesso le case produttrici cuciono le etichette sulla parte posteriore del copridivano. Si tratta di una scelta discreta ed intelligente che in qualche modo potrà aiutarvi a gestire quel grande telone che, non si sa come, qualcuno ha infilato a forza nella piccola confezione che stringete in mano. Detto ciò, procedete, laddove sia possibile, rimuovendo dal divano i cuscini.

Stendete quindi il copridivano partendo dalla parte anteriore e raggiungendo gradualmente il retro del divano. Capirete quale sia il verso giusto del telone proprio guardando l’etichetta. Se la casa produttrice non vi ha voluto agevolare in questo senso invece andrete a tentoni. Iniziate, a prescindere da tutto questo, rivestendo la seduta, quindi coinvolgete la spalliera e poi gli eventuali braccioli.

Aiutandovi con le mani o con una spatolina di legno, spingete poi gli eccessi di stoffa nelle anse presenti tra spalliera e seduta o tra queste parti ed i braccioli. Regolate infine la lunghezza posteriore del copridivano. Ricordate che la parte retrostante deve risultare del tutto avviluppata nel tessuto. Ovviamente a questo punto potrete aggiungere di nuovo i cuscini rimossi in precedenza.

Copridivano angolare a blocchi o aperto: come metterlo sul sofà?

Qualora il vostro copridivano costasse di più blocchi, l’operazione risulterebbe molto più semplice. Iniziate ancora dalla seduta, quindi lavorate sulla spalliera o sui singoli cuscini di cui essa si compone. Lasciate per ultimi invece i braccioli. Anche in questo caso, se necessario, rifinite celando gli eventuali eccessi di stoffa come descritto poco prima.

Se poi avete scelto un copridivano angolare aperto, uno di quelli che per intenderci copre soltanto lo schienale e la base, l’operazione risulterà addirittura banale. Non dovrete far altro infatti che adagiare la parte “incriminata” e fermarla con i bottoni, gli strappi o i laccetti cuciti sul vostro nuovo copridivano angolare. Più semplice di così!

Ultima dritta: meglio sistemerete il copridivano e meno vi troverete nella necessità di rassettarlo dopo ogni utilizzo. Allo scopo, potrete acquistare dei piccoli rulli o dei tubi. Si tratta di oggetti pensati appositamente per essere collocati tra bracciolo e cuscino o tra seduta e schienale. Il loro scopo è quello di tenere fermo il copridivano angolare. La stoffa infatti stenterà a muoversi perché bloccata da un peso e meglio incastrata tra le parti. Potrete facilmente reperire rulli e tubi online oppure ancora nei negozi dedicati.

Copridivano angolare: alcune soluzioni alternative

Non riuscite a trovare il copridivano angolare che faccia per voi? Bene: le soluzioni alternative sono essenzialmente due. In primis potreste optare per un copridivano universale. Si tratta di un telone informe molto elasticizzato che, in un modo o in un altro, si adatta a qualsiasi tipo di sofà. Sappiate però che otterrete una copertura efficace, ma non è detto che il vostro senso estetico risulti appagato.

In alternativa potreste orientarvi su un bel foulard; questo tipo di soluzione è realmente adattabile ad ogni tipo di divano! Certo, sarete costretti a risistemare il telo ogni volta che vi alzerete dal sofà, ma pazienza. L’importante è che possiate finalmente proteggere il vostro prezioso divano. Importante è anche che le vostre esigenze estetiche vengano soddisfatte. E poi: lavare un foulard non è come lavare un copridivano angolare. Tempi di asciugatura, ingombro e difficoltà di manutenzione saranno praticamente dimezzati. Insomma: consolatevi così!

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