Elicottero telecomandato

Un elicottero telecomandato è, in molti casi, qualcosa di più di un semplice giocattolo. Questo perché, innanzitutto, si tratta di un oggetto cult per molti appassionati di modellismo. Non è raro infatti che prima di librarsi in cielo tali gingilli vengano pazientemente assemblati dalle caute mani di esperti collezionisti.

In secondo luogo un elicottero telecomandato è il regalo perfetto per gli appassionati di aerovelivoli, i piloti mancati e gli amanti dell’intrattenimento all’aria aperta. Ma non è ancora tutto. Un elicottero telecomandato è un oggetto che può rinsaldare il rapporto padre-figlio.

Montarne insieme tutte le parti, effettuare i primi test di volo, dedicare la domenica mattina a lunghi collaudi en plain air: quanti bei momenti si possono vivere grazie a questo gingillo elettronico! Se poi volessimo essere un po’ meno poetici ed un po’ più prosaici potremmo dire che prendere confidenza con un elicottero telecomandato significherebbe un giorno non avere grosse difficoltà a maneggiare un drone.

Non si tratta di un particolare di poco conto: grazie ai droni oggi è possibile infatti svolgere al meglio parecchie professioni. Avere una certa dimestichezza con quest’oggetto vuol dire quindi avere una chance in più di trovare un buon lavoro, magari come fotografo o come reporter oppure ancora nell’ambito della sicurezza. In ogni caso avere la certezza di poter svolgere un lavoro, un buon lavoro, non è una cosa che al giorno d’oggi può dirsi poi così scontata.

Insomma: che siate dei semplici appassionati, che vogliate cementare i vostri rapporti familiari o che sogniate un giorno di svolgere determinate mansioni, l’elicottero telecomandato può rappresentare un valido punto di partenza per raggiungere i vostri obiettivi.

L’importante è però acquistare un buon oggetto, qualcosa che non vi faccia venire voglia di desistere già dopo i primi approcci. Per evitare che ciò accada vi basterà documentarvi un po’ sul mondo degli elicotteri RC. Nelle prossime righe vi offriremo tutto il nostro aiuto.

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Elicottero telecomandato: come funziona?

I velivoli vi hanno sempre attratto: fluttuare sulle nuvole, guardare il mondo dall’alto in basso e toccare il cielo con… un’elica, a chi non piacerebbe? Inutile dire che quello appena descritto è un aspetto particolarmente affascinante della questione, un aspetto che di sicuro non manca di attirare i sognatori di ogni età.

Gli spiriti pratici però sono spesso più portati a chiedersi come faccia un elicottero telecomandato a librarsi in volo. Insomma: per quale motivo un pezzo di metallo dovrebbe sollevarsi dal suolo e sorvolare il mondo? Beh, cercheremo di semplificare un po’ la faccenda e di soddisfare la vostra curiosità.

Un elicottero telecomandato, al pari di un elicottero vero e proprio, può librarsi in volo grazie al principio dell’ala rotante. Questo significa che le ali del mezzo sono delle pale rotanti. Le stesse pale rotanti si trovano sulla coda dell’elicottero. Fin qui, tutto chiaro. Il movimento delle une viene sempre bilanciato da quello delle altre. Si ottiene così una controcoppia di stabilizzazione utile ad impedire che l’oggetto sollevatosi dal suolo possa avvitarsi su sé stesso e quindi crollare miseramente in terra dopo appena qualche secondo di volo.

Il rotore principale, quello che per intenderci non trova collocazione sulla coda del velivolo, muovendosi genera inoltre una sorta di spinta verso l’alto. Tale spinta si compone, per così dire, di una forza propulsiva e di una forza di trazione. In poche parole insomma le eliche più grandi servono, grazie al diretto collegamento con un motore, a sollevare l’elicottero da terra.

Il movimento di queste eliche può essere controllato mediante i rotori di coda. Come sapete già infatti la loro principale funzione è quella di evitare degli avvitamenti, ma non vi abbiamo detto che controllando l’intensità della rotazione di queste eliche è possibile anche virare, allontanarsi ed avvicinarsi a determinati obiettivi e quindi condurre il mezzo da un punto A ad un punto B senza intoppi ed incidenti di sorta.

I comandi di un elicottero telecomandato

Se dobbiamo essere proprio sinceri non abbiamo scelto di illustrarvi il principio dell’ala rotante solo e soltanto per soddisfare una vostra probabile curiosità. Questa piccola nozione ingegneristica ci è utile infatti a darvi adesso anche un’idea di massima di come funzionino i comandi di volo di un elicottero telecomandato. Sia chiaro: la nostra sarà una spiegazione molto sommaria, utile a farvi prendere un po’ di confidenza con il vostro modellino.

Iniziamo col dire perciò che il sistema di controllo si avvale di speciali servocomandi, utili a gestire le eliche ed il piatto oscillante. I modelli più semplici di elicottero telecomandato constano perciò di 2 canali radio, le varianti più complesse hanno invece qualche canale in più.

I prodotti di piccole dimensioni caratterizzati da un passo fisso necessitano poi di canali per il controllo del gas, dei vari timoni, degli alettoni ed ovviamente dei flap. Quelli a passo collettivo hanno in genere di default 5 o più canali  in modo da poter controllare efficacemente tanto l’accelerazione quanto l’elevazione, tanto il passo collettivo quanto il sistema dei rotori ed il funzionamento del giroscopio.

Supponiamo allora di avere a che fare con un sistema a 4 canali, uno dei più diffusi tra gli utenti non proprio espertissimi ma nemmeno alle prime armi. Il radiocomando in questo comando si comporrà di un paio di stick ed ognuno di questi controllerà 2 comandi. La levetta di sinistra, in particolare, vi darà modo di gestire sia il passo che l’acceleratore se mossa secondo un asse verticale. Lo stesso comando vi farà controllare anche la coda se mosso però in senso orizzontale.

Lo stick di destra invece agirà sull’alettone se spostato lungo un ideale asse orizzontale, sull’elevatore se mosso in senso verticale. Tutto questo almeno, in linea generale. Se volessimo essere un po’ più dettagliati infatti potremmo descrivervi almeno altri 3 schemi di comando.

Abbiamo scelto però di concentrarci su questo semplicemente perché è forse il più diffuso. Ciò significa quindi che, una volta acquistato il vostro nuovo elicottero telecomandato, sarà vostra premura verificare che lo schema di comando da utilizzare corrisponda a quello appena descritto.

Dove si può usare un elicottero telecomandato?

Dove potrete usare il vostro elicottero telecomandato? Magari vi sembrerà una domanda stupida, ma non lo è. Sappiate infatti che per far volare bene un oggetto di questo tipo è necessario disporre di spazi adeguati.

Al contempo bisognerebbe anche mettersi in sicurezza, ossia accertarsi che il vostro hobby preferito non si trasformi in una minaccia per le persone e per le suppellettili di casa. Eh, sì, parliamo di suppellettili domestiche perché qualche elicottero telecomandato, ovviamente di quelli senza grosse pretese, può tranquillamente essere utilizzato anche in ambienti indoor.

Una volta che ci si discosta dalla variante giocattolo del prodotto però sarà bene cercare grandi spazi all’aperto. In linea di massima dovrete individuare allora un posto abbastanza isolato, specialmente se non siete ancora efficientissimi piloti di oggettini telecomandati. Evitate, in linea generale poi soprattutto ostacoli quali alberi e cavi elettrici.

Attenzione infine alle giornate molto ventose: alcuni modelli di elicottero telecomandato, in particolar modo i meno potenti ed i più leggeri, potrebbero diventare praticamente impossibili da gestire. Questo significa che potreste nuocere a cose e persone o magari perdere nel vento il vostro prezioso modellino…

Scegliere il migliore elicottero telecomandato

Scegliere un elicottero telecomandato da regalare al proprio pargolo o da regalare a sé stessi non è esattamente la più semplice delle operazioni. In commercio esistono infatti parecchie variazioni sul tema adatte a soddisfare le esigenze di diverse tipologie di consumatori.

Ecco perché è importante avere ben chiare le caratteristiche tecniche da ricercare in un elicottero telecomandato, ed ecco perché è sempre bene rapportare tali peculiarità alle proprie competenze ed ai propri obiettivi. Nelle prossime righe vi aiuteremo ad individuare il prodotto che più possa soddisfare i vostri bisogni: voi non dovrete far altro che tenere bene a mente all’atto dell’acquisto la lista dei nostri criteri di selezione. Eccola qui in calce.

La tipologia: individuarla secondo il target d’utenza

Iniziamo subito con uno degli scogli meno facili da superare: scegliere la tipologia di elicottero telecomandato che più si adatti a voi. Cominciamo col dire, l’avevamo già accennato prima, che dovrete innanzitutto distinguere tra due grandi famiglie di prodotti: i giocattoli ed i modellini professionali.

La prima delle due categorie è pensata essenzialmente per un pubblico composto da bambini e ragazzini, ma anche per un target di adulti principianti che vogliano acquisire un minimo di dimestichezza con il prodotto prima ancora di acquistare qualcosa di più impegnativo.

I modelli professionali invece sono destinati agli esperti di elimodellismo ed a chi ha in mente di utilizzare il suo elicottero telecomandato per prendere parte a delle competizioni più o meno informali o magari con fini lavorativi (vedremo meglio in seguito di approfondire questo argomento). Siate quindi molto onesti con voi stessi e, utilizzando questo criterio di selezione, evitate di sopravvalutarvi o di sottovalutarvi: ne va del vostro divertimento e della vostra soddisfazione.

La tipologia: individuarla secondo il grado di assemblaggio

La suddetta modalità di classificazione degli elicotteri telecomandati è a dire il vero abbastanza semplicistica, lo sappiamo già. Abbiamo comunque deciso di riportarla perché utile ad introdurre un ulteriore criterio di catalogazione. Nello specifico sappiate che i dilettanti ed i giovanissimi piloti dovrebbero più che altro orientarsi su un  elicottero telecomandato pronto al volo.

Queste varianti sono sempre vendute in modo da poter essere utilizzate già dopo averle tirate fuori dalla confezione: non necessitano infatti di operazioni di assemblaggio e spesso constano anche di comandi semplificati.

I semi-assemblati ed i modelli da assemblare in toto invece sono più che altro pensati per gli esperti del settore. In questi casi, dovrete montare buona parte del vostro elicottero o, addirittura, assemblare l’oggetto scegliendone ogni singola parte e dando vita ad un prodotto unico (o quasi). In relazione al grado di preassemblaggio del vostro modellino, chiaramente, potrete ambire ad una maggiore o minore personalizzazione dell’elicottero o costruire velivoli più o meno elaborati.

La tipologia: individuarla secondo l’ambiente di volo

Un ulteriore criterio di classificazione potrebbe essere individuato suddividendo i prodotti in commercio in base al loro naturale ambiente di volo. Alcuni articoli, quelli con un minor numero di pretese, sono più che altro destinati a funzionare all’interno di spazi domestici o comunque chiusi e controllati.

Le varianti più leggere e maggiormente sensibili alla spinta dell’aria, sono pensate invece per funzionare tanto in spazi esterni quanto in spazi interni. I prodotti più pesanti ed ingombranti, solitamente anche i più complessi dal punto di vista meccanico, sono destinati infine soltanto agli ambienti esterni.

La tipologia: individuarla secondo le dimensioni

Ma non è ancora tutto. Potremmo infatti classificare i vari modelli di elicottero telecomandato presenti in commercio tenendo conto anche di un altro criterio – guida: le dimensioni del modello e del rotore.  Obbedendo a quest’ultimo criterio di catalogazione del prodotto potremmo essenzialmente individuare degli elicotteri micro o piccoli, degli elicotteri di fascia media e degli elicotteri grandi.

Nel primo gruppo inseriamo tutti quei dispositivi il cui diametro del rotore, delle eliche principali per intenderci, non superi la soglia dei 30 centimetri. Si tratta in genere di prodotti molto leggeri e pensati soprattutto per volare in ambienti interni. Generalmente essi si adattano alle esigenze di giovani piloti in erba o di adulti ancora dilettanti. Insomma: il primo gruppo comprende velivoli molto “easy”.

Gli articoli contraddistinti da dimensioni medie si riconoscono ancora una volta per l’ampiezza del loro rotore. Stavolta però il diametro oscilla dai 30 ai 50 centimetri. Nella categoria rientrano prodotti semi professionali pensati per poter volare tanto all’interno quanto all’esterno degli ambienti domestici.

I modelli più grandi invece sono quelli il cui diametro del rotore raggiunge e supera la cinquantina di centimetri. Ovviamente in questo caso abbiamo a che fare con un prodotto destinato ad ambienti esterni ed a veri e propri esperti di velivoli radiocomandati.

Il numero di canali

Per sommi capi abbiamo già preso confidenza con i radiocomandi e, più dettagliatamente, con i canali. Abbiamo visto che i prodotti più easy constano di circa un paio di canali, ma abbiamo detto anche che gli articoli più complessi si allontanano da questa cifra standard. In linea generale vale infatti la regola che ad un maggior numero di canali corrisponde sempre una più ampia scelta di comandi e quindi una maggiore controllabilità del velivolo.

In poche parole insomma i prodotti con un minor numero di pretese si muoveranno verso l’alto e verso il basso, a destra o a sinistra, spingendosi in avanti o arretrando la rotta. Le varianti un po’ più complesse invece eseguiranno anche dei movimenti rotatori grazie ai quali, se ne sarete capaci, potrete realizzare delle mirabolanti acrobazie.

Tutto ciò ci lascia tranquillamente dedurre che i meno esperti dovrebbero a primo acchito orientarsi sui modelli a 2 o 3 canali per poi imparare gradualmente a controllare un numero maggiore di comandi sino ad arrivare ai 6 canali, numero massimo di input disponibili per un elicottero telecomandato.

Per dovere di cronaca vi diciamo anche che tali input corrispondono al nome di accelerazione, imbardata, elevazione, controllo dell’alettone e collettivo. L’accelerazione, ovviamente, serve a controllare la velocità delle eliche principali. L’imbardata invece fa sì che il naso dell’elicottero ruoti lungo un immaginario asse verticale spostandosi quindi verso destra o verso sinistra.

L’elevazione permette di inclinare il sistema dei rotori e, conseguentemente, di dirigere in avanti o indietro il modellino. Il controllo degli alettoni è utile ad eseguire delle virate verso destra o verso sinistra. Il collettivo infine serve a regolare l’angolazione delle eliche e quindi a spingere l’elicottero verso il basso o verso l’alto. Tutto chiaro, no?

Il giroscopio

Non tutti gli elicotteri RC sfruttano un’unica elica principale. Alcuni modelli possono avvalersi infatti di un sistema a doppio o a triplo rotore. Questo significa che tali congegni sono progettati in modo da montare un secondo giroscopio da installare immediatamente sopra a quello di base. Il giroscopio aggiuntivo ha la funzione di migliorare la stabilità del mezzo e di mantenere la rotta.

In poche parole un prodotto corredato da un giroscopio extra rende molto più semplice per il pilota controllare l’elicottero telecomandato. Ovviamente il nostro consiglio, soprattutto se non siete più dei dilettanti, è quello di propendere per modelli in cui siano presenti giroscopi a più assi. Potrete così eseguire un maggior numero di figure e guadagnare in stabilità del mezzo.

Il sistema di trasmissione

Il sistema di trasmissione altro non è che il metodo con cui il radiocomando comunica con l’elicottero telecomandato. I modelli privi di grosse pretese o destinati ad assolvere la funzione di giocattolo sfruttano in tal senso una tecnologia ad infrarossi. Si tratta di un sistema di comunicazione sicuramente efficace, ma c’è di meglio.

Il meglio coincide in questo caso con una comunicazione radio su una frequenza fissa a 2,4 GHz. Essa è infatti ideale per garantire le stabilità del segnale e per filtrare a monte ogni possibile interferenza. Non è un caso insomma che si tratti di una scelta professionistica e semi professionistica ampiamente diffusa nel mondo del modellismo.

Il sistema di alimentazione: la variante elettrica a pile

Vi stupirà saperlo, ma non tutti gli elicotteri RC funzionano grazie ad un sistema di alimentazione a pile. Nel dettaglio anzi, è possibile ricorrere ad un motore elettrico ed ad un motore a scoppio. La prima variante è sicuramente anche la più diffusa. Essa ben si sposa con le esigenze di chi usa il suo elicottero telecomandato per scopi amatoriali o ludici, per una guida in ambienti interni e comunque in maniera non professionale.

Il motore elettrico, a ben vedere, è alimentato da un sistema di batterie che, nel migliore dei casi, è costituito da ricaricabili al litio. La durata di una pila sarà sempre, non è difficile intuirlo, direttamente proporzionale al peso ed alle dimensioni del vostro elicottero telecomandato. Ciò perché un articolo più ingombrante per sollevarsi dal suolo e per rimanere sospeso a mezz’aria avrà ovviamente bisogno di un maggior apporto energetico.

Prima di mettere mano al portafogli perciò accertatevi sempre dell’effettiva autonomia delle pile: i prodotti più scadenti vi assicureranno circa una decina di minuti di azione dopo i quali sarete costretti ad attaccare il velivolo alla presa elettrica.

I prodotti più performanti hanno invece una durata pressoché doppia. Valutate poi anche i tempi di ricarica: i modelli giocattolo di solito se la cavano in una buona mezzora, gli amatoriali per adulti possono richiedere anche una cinquantina di minuti di stallo prima di librarsi nuovamente in volo.

Il sistema di alimentazione: la variante con motore a scoppio

Riguardo ai motori a scoppio dobbiamo subito dire che si tratta di una soluzione un po’ più di nicchia e non a caso destinata ad un target di professionisti. Chiaramente alimentati per mezzo di miscela combustibile, questi elicotteri sono pensati per volare in grandi spazi aperti. Inoltre sono capaci di garantire un certo numero di funzioni accessorie e di spostarsi a discrete velocità.

Ogni medaglia ha però il suo rovescio: un elicottero telecomandato con motore a scoppio richiede una certa manutenzione e, tra l’altro, comporta continue spese accessorie destinate all’acquisto del carburante. Insomma: acquistatelo soltanto se avete precise esigenze hobbistiche o professionali, se potete effettivamente dedicare del tempo alla sua manutenzione e se le vostre competenze sono tali da giustificare l’acquisto di un prodotto discretamente costoso.

L’aspetto

Che sia un giocattolo o poco più o che per voi rappresenti una vera e propria passione da coltivare, l’elicottero telecomandato va scelto anche in base alle preferenze estetiche individuali. Esistono prodotti contraddistinti semplicemente da tinte sgargianti, caratteristica questa che potrebbe aiutarvi ad individuare il vostro velivolo a colpo d’occhio anche quando non è più molto vicino a voi.

Altri oggetti invece ripropongono in maniera più o meno accurata le fattezze di veri e propri elicotteri istituzionali, per così dire. Altri ancora invece lasciano molto spazio alla fantasia, soprattutto se frutto di una massiccia opera di assemblaggio da parte dell’appassionato di turno. Cosa vi consigliamo di acquistare? Beh, si tratta di un aspetto molto soggettivo della questione. In poche parole lasciamo a voi la scelta.

Le funzioni accessorie

Un elicottero telecomandato può mettere a disposizione dell’utente una lunga serie di funzioni accessorie utili a rendere più interessante l’esperienza di gioco o di pilotaggio. Iniziamo dalle luci integrate e dalla presenza di fari led. Si tratta di una delle funzioni accessorie più gettonate e più presenti nei modellini, soprattutto nelle versioni giocattolo. Sicuramente tale opzione rende l’elicottero più realistico e come tale più piacevole da comandare.

Abbiamo poi il trasmettitore multicanale, ossia un dispositivo che permette di controllare contemporaneamente più velivoli radiocomandati impedendo che essi entrino in conflitto tra loro. Si tratta insomma di un affare elettronico che vi consentirà di ingaggiare una competizione con gli amici o con altri piloti semiprofessionisti, di effettuare gare o comunque di migliorare l’esperienza d’uso, il tutto senza avere e senza creare problemi di interferenza.

Chi poi volesse giocare alla guerra, potrebbe propendere per una variante corredata da armi, missili, munizioni e quant’altro. Quando però si opta per una soluzione del genere è bene scegliere un prodotto con doppio giroscopio in modo che il rinculo dello sparo non destabilizzi il sistema.

Attenzione alla scelta di aggiungere al velivolo delle pistole ad acqua: sicuramente vi divertirete un mondo a pilotare un elicottero telecomandato così equipaggiato. Il problema è che chiaramente l’acqua ed i serbatoi in cui è contenuta aggiungono del peso al vostro modellino. Il risultato? Prestazioni un po’ inferiori ed una riduzione dei tempi di volo.

Accessori particolari sono infine la fotocamera e la videocamera. Come accennavamo poco prima infatti i modelli pro di elicottero telecomandato possono servire anche di supporto ad alcune professioni, per esempio quella del fotografo o quella del vigilantes, trasformandosi in rudimentali droni.

Chiaramente dalla qualità della telecamera dipenderà la qualità delle immagini, il tipo di utilizzo professionale ed il costo del gingillo. Sulla questione comunque ritorneremo a breve.

La reperibilità dei pezzi di ricambio

Un elicottero telecomandato è per definizione soggetto a cadute, impatti violenti e quant’altro. Si tratta insomma di un oggetto che nell’arco della sua vita potrà andare incontro a vari danneggiamenti e quindi a numerosi interventi di riparazione. Per evitare di acquistare un nuovo apparecchio un giorno sì ed un giorno pure, finirete spesso per sostituire delle parti.

Alcuni meccanismi poi, ammesso anche che il vostro modellino non abbia mai impattato sul suolo o sui muri, sono ovviamente soggetti ad usura. Da qui l’importanza di scegliere sempre dei prodotti che nel loro packaging  siano corredati da pezzi di ricambio o che, in linea più generale, non presentino particolari problemi nel momento in cui si manifesti la necessità di sostituire o integrare delle parti.

I materiali

Gli urti, gli impatti, gli scossoni e chi più ne ha più ne metta: sono tantissime le sollecitazioni meccaniche che possono danneggiare scocca e meccanismi interni di un elicottero telecomandato. Un buon metodo per evitare di sostituire parti un giorno sì ed uno pure è quello di scegliere dei prodotti costruiti con materiali solidi e resistenti, soprattutto se siete ancora alle prime armi.

In genere le aziende produttrici optano per la plastica, per i metalli leggeri quali l’alluminio e per la fibra di carbonio. Ciò è vero in maniera particolare quando si parla dei modelli un po’ più easy. Le varianti professionali o comunque un po’ più sofisticate sono paradossalmente un po’ meno resistenti ma più leggere ed aerodinamiche.

Alcuni prodotti poi, prestate attenzione a questo dettaglio se avete a cuore le sorti dell’ambiente, sono realizzati sfruttando la lavorazione di materiali ecocompatibili. Niente male sapendo che, almeno nella maggior parte dei casi, i primi modellini finiscono sempre per ridursi ad un ammasso informe di congegni miseramente sfracellatisi al suolo dopo l’ennesimo urto. In poche parole inizialmente anche i migliori professionisti hanno prodotto lamiere da discarica…

Il costo

Quanto costa un elicottero telecomandato? Beh, ovviamente molto dipende da ciò che si ha intenzione di acquistare. Se siete più orientati su un giocattolo o simile dovreste cavarvela con una spesa pari o inferiore alla cinquantina di euro. Se invece siete già pronti per il passaggio alla fascia media preparatevi a spendere come minimo un bel centone.

Qualora aveste ormai raggiunto il livello pro invece mettetevi l’anima in pace: potreste destinare al vostro modellino anche la modica cifra di un migliaio di euro, cifra destinata a crescere se a bordo sono presenti fotocamere e videocamere di una certa qualità!

Elicottero telecomandato: qualche consiglio per i meno esperti

Se rientrate nella categoria dei meno esperti, come avrete ben capito, fareste meglio a comprare degli elicotteri radiocomandati senza grosse pretese.  Soltanto con il tempo, dopo aver acquisito una certa dimestichezza con il prodotto ed aver messo alla prova il vostro reale interesse per questo genere di esperienza, sarà il caso di pensare ad un eventuale upgrade.

Un altro consiglio che vi diamo, soprattutto se siete ancora dei neofiti, è quello di pilotare il vostro elicottero telecomandato soltanto dopo aver messo in sicurezza l’ambiente circostante. Evitate perciò di esporre ad inutili pericoli terze persone nonché il vostro gingillo radiocomandato.

In particolare eliminate quindi da casa eventuali suppellettili fragili e delicate, volate in luoghi in cui non ci siano molti ostacoli o laddove avete l’assoluta certezza che nessuno si materializzi improvvisamente sulla traiettoria del vostro elicottero. Soltanto in questa maniera riuscirete a ad evitare a priori spiacevoli incidenti ed a divertirvi senza stare sempre sul chi va là.

Ancora per una questione di sicurezza, oltre che di praticità e di soddisfazione personale, verificate sempre che il campo d’azione dell’elicottero telecomandato sia compatibile con gli spazi scelti per volare. Inutile insomma maneggiare un gingillo che copre a stento qualche metro in vastissimi spazi aperti. Pilotate il mezzo poi tenendo sempre conto dello stato di carica della batteria e verificando ripetutamente l’assenza di interferenze radio.

Un ultimo suggerimento: per impratichirvi velocemente sarebbe bene leggere con attenzione il manuale d’uso che accompagna il modellino. Dato che purtroppo questi opuscoletti a volte sembrano scritti in ostrogoto, non disdegnate di chiedere aiuto, per così dire, al web. Sparsi per la rete esistono infatti centinaia di forum destinati ad utenti più o meno esperti e, soprattutto, giga e giga di video tutorial. Insomma: fatevi furbi!

Drone vs elicottero telecomandato

In svariate circostanze abbiamo paragonato alcune versioni dell’elicottero telecomandato a dei piccoli droni. Ora, per correttezza di informazione, vorremmo sottolineare che la nostra era una similitudine e niente di più. Droni ed elicotteri sono infatti due velivoli distinti e separati anche se in qualche modo affini. Vediamo allora dove stanno tutte le differenze, bypassando l’aspetto puramente estetico della questione: tutti saremmo in grado insomma di riconoscere un elicottero e di distinguerlo da un drone, almeno all’apparenza.

Individuiamo allora una prima differenza nelle dimensioni dei due oggetti. In linea di massima un elicottero telecomandato, specialmente se appartenente alla fascia dei prodotti meno pretenziosi, è compatto e maneggevole. Questo gli consente di compiere svariate evoluzioni e di muoversi in maniera tendenzialmente più veloce.

Il drone invece è un quadricottero, ossia consta di ben 4 rotori disposti ai vertici di un quadrato, lo stesso che di solito sormonta il blocco motore. Il volo del drone è in genere “pulito” e sempre ben bilanciato. Questo prodotto del resto non è pensato per volteggiare nei cieli o per compiere mirabolanti evoluzioni, bensì per eseguire delle rilevazioni molto precise sul territorio, per scattare foto e girare filmati.

Precisazione numero 1

A questo punto però urge una precisazione: come abbiamo detto altrove, anche gli aeroplani telecomandati possono in qualche modo avvalersi di fotocamere e videocamere. C’è da dire però che per realizzare delle riprese degne di nota, o quanto meno comprensibili, è necessario accessoriare l’aeroplano con dei macchinari di una certa qualità.

Ora: dato che questo genere di velivolo non nasce con la finalità di drone, bisognerà acquistare un modello davvero di ottima fattura per essere sicuri di ottenere risultati soddisfacenti. In più, non essendo le telecamere o le fotocamere dei meccanismi compresi di default nella progettazione dei velivoli in questione, garantirsi una buona attrezzatura significa spendere cifre a dir poco impegnative.

Un drone, ovviamente, nasce come drone. Questo significa che anche i modelli basic sono dotati di fotocamere e videocamere di discreta qualità. In poche parole il risultato che potreste ottenere acquistando un elicottero costosissimo e faticosamente equipaggiato, lo potreste ottenere anche comprando un drone, magari nemmeno dei migliori.

Insomma: ad un certo punto dovrete chiedervi forse se vi interessa più piroettare per i cieli o girare splendide sequenze paesaggistiche, se vi piace più ingaggiare dei piccoli duelli con gli amici o se preferite spendere i vostri soldi per acquisire confidenza con un attrezzo che potrà un giorno garantirvi un guadagno sicuro.

Precisazione numero 2

Ed a proposito di guadagno: sappiate che anche per i droni esiste una netta distinzione tra oggetti professionali e modelli giocattolo. Bene: qualora un giorno voleste diventare dei piloti professionisti, magari abbinare la conoscenza del drone alla vostra futura professione, sappiate che dovrete prendere parte a corsi di formazione specifici e conquistare, previo esame, delle licenze di volo. I modelli professionali infatti se pilotati da mani sbagliate possono rivelarsi alquanto pericolosi per cose e persone.

Lo stesso iter non è invece prescritto per gli aeroplani telecomandati. Magari anche questo piccolo dettaglio potrà aiutarvi a scegliere tra l’uno e l’altro velivolo. Altro dettaglio: un elicottero telecomandato viene pilotato tramite radiocomandi, elementi di cui abbiamo spiegato approfonditamente il meccanismo di funzionamento.

Il drone invece in molti casi viene governato anche utilizzando apposite applicazioni da scaricare sul cellulare o sul tablet. Anche questo elemento di valutazione potrà sicuramente aiutarvi a scegliere tra l’una e l’altra opzione…

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  • Batteria ai polimeri di litio con piastra protettiva: goditi un'esperienza di volo estremamente lunga di 6-8 minuti. Il tempo di ricarica è circa...
  • L'elicottero è molto facile da funzionare per i principianti. Ti fa migliorare continuamente l'abilità di volo e realizzare il cambiamento da...
  • Superati tutte le certificazioni: l'elicottero telecomandato ha superato i seguenti test: EN62115, ROHS, 10P, HR4040, ASTM, FCC, EMC, EN60825, EN71,...
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VATOS RC elicottero telecomandato elicottero volare per 22 minuti – 2,4 Ghz Mini...
  • 【Tempo di gioco più lungo】- Dotato dell'ultima batteria modulare, puoi godere del piacere di volare per circa 22 minuti alla volta con questo...
  • 【Leggero e sicuro】- Questo elicottero RC a induzione a infrarossi creativo è realizzato in un materiale leggero e super duro, dotato di lame...
  • 【Facile da controllare】- Dotato di un controllo di sollevamento/atterraggio e di piatto a 1 tasto per correggere la discesa e l'inclinazione....
  • 【Campo di volo più ampio e 2 velocità selezionabili】- Elicottero VATOS RC volante a 2 velocità alta e bassa, dotato di un LED brillante per...
  • 【Giocattolo elicottero 2.4GHz e 3.5 canali】- Le frequenze 2.4GHz consentono di volare fino a più elicotteri contemporaneamente non saranno...
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HASAKEE Q7 Mini Drone per Bambini,Elicottero Telecomandato con Luci e 3 Droni...
53 Recensioni
HASAKEE Q7 Mini Drone per Bambini,Elicottero Telecomandato con Luci e 3 Droni...
  • 1.Drone per bambini con luci colorate: Illuminiamo il cielo con il drone Q7. È come uno spettacolo di luci in movimento che illumina il cielo e...
  • 2.Tempo di volo lungo: il drone con 3 batterie ricaricabili in dotazione,il tempo di volo sarà aumentato a 20-24 minuti. Dandoti un'esperienza di...
  • 3.Facile da controllare: 【1】Con solo un pulsante, può decollare/atterrare. 【2】Ci sono 3 modalità di velocità per principianti ed esperti....
  • 4.Protezione completa: Con la copertura protettiva e il cerchio per coprire completamente le eliche. Protegge i bambini dalle pale rotanti. Il...
  • 5.Drone tascabile con 3D flips e rotazione: Con 3D flips, auto-rotazione e funzioni di luci neno, sarebbe il centro di feste e riunioni di famiglia!...
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Revell Control- Roxter Elicottero Radiocomandato, Multicolore, 23892
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Revell Control- Roxter Elicottero Radiocomandato, Multicolore, 23892
  • Sistema di rotore coassiale
  • Due canali
  • Ricarica mediante telecomando
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Syma S107G 3 Canali RC Elicottero con Lega Copter con Giroscopio Incorporato Rosso
171 Recensioni
Syma S107G 3 Canali RC Elicottero con Lega Copter con Giroscopio Incorporato Rosso
  • S107 e S107G differiscono solo nell'etichettatura.
  • Caratteristiche stabili di volo. Giroscopio incorporato fornisce un volo costante
  • Easy to Fly.Alloy corpo e rotore ad alta durezza, resistente all'uso.
  • Un grande kit di partenza per i principianti.
  • S107G ha una protezione contro gli inceppamenti: si spegnerà automaticamente quando viene bloccato.

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