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Kit ricostruzione unghie professionale

Il kit ricostruzione unghie professionale è un oggetto che ha reso possibile a molte donne esaudire un sogno nel cassetto: realizzare da sé una perfetta manicure. Questo significa non soltanto risparmiare del denaro (i servigi delle estetiste a volte costano parecchio!), ma anche riuscire a curare la propria persona quando all’atto pratico si ha poco tempo a disposizione per sé stesse, sfruttando insomma i pochi momenti di ozio che possiamo di tanto in tanto concederci tra le mura domestiche.

Utilizzare questo prodotto non è poi nemmeno molto difficile, a patto però di avere una discreta manualità, pazienza e la giusta competenza in materia. Per i primi due punti non possiamo fare granché: si tratta di doti naturali che ognuno di noi ha oppure no. Per quanto riguarda la competenza invece possiamo fare parecchio: lo vedrete nel corso delle prossime righe.

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Kit ricostruzione unghia: saperne di più

Un kit di ricostruzione unghie professionale è sicuramente un trattamento estetico ma, cosa che in molti ignorano, è anche un oggetto capace di avviare un iter terapeutico utile a ripristinare la forma, la dimensione e la consistenza di questa parte del corpo.

Sottoporsi a tale procedimento, chiaramente, significa poter sfoggiare delle mani praticamente perfette e questo nonostante esse, allo stato naturale almeno, siano davvero poco piacevoli alla vista. Per circa un mese si potrà contare su un aspetto giovane e ben curato dell’unghia, cosa che incide più di quanto comunemente si pensi sulla vita di tutti i giorni.

Le mani infatti sono delle parti sempre esposte alla vista altrui, spesso valutate e giudicate: esse lasciano trapelare tante cose sul carattere e l’emotività di una persona che a volte sembra quasi che possano parlare! Non è un caso che tanti tendano a nasconderle agli sguardi troppo insistenti o particolarmente indiscreti.

Ciò accade soprattutto a coloro i quali soffrono di onicofagia (tendenza a mangiare le proprie unghia). I più sicuri invece, e probabilmente nemmeno questo è un caso, fanno di tutto per attirare l’attenzione su questa parte del corpo magari tramite anelli più o meno vistosi e vivaci lacche per unghia.

Ricostruire le unghia: la tecnica giusta

Utilizzare un kit ricostruzione unghie professionale un po’ a caso non può rappresentare di certo una garanzia di riuscita dell’impresa. Perché tutto fili liscio infatti è necessario scegliere una tecnica ricostruttiva che si adatti alle proprie necessità.

Tale decisione dipende da più fattori: dalla forma delle unghie al loro generale stato di salute, dalle capacità manuali di chi opera alla fragilità di questa parte del corpo. Normalmente le tecniche utilizzate sono quattro; la prima prevede l’impiego di specifici prodotti acrilici, la seconda l’uso di gel UV/LED, la terza sfrutta l’azione dell’acrygel e la quarta lavora grazie al cosiddetto acrilico ad immersione.

Negli ultimi tempi sembrerebbe aver preso piede soprattutto la tecnica numero tre. Questo perché si avvale di un prodotto facilmente modellabile ed applicabile. Esso ha inoltre una consistenza omogenea e particolarmente densa, cosa che rende molto improbabile che il cosmetico coli giù per le mani o sui vestiti macchiando qui e là o rovinando il lavoro svolto sino a quel preciso momento.

Anche il quarto sistema ha il suo perché: esso infatti ha lo scopo di riparare e ricostruire le unghia evitando di utilizzare prodotti che richiedano l’azione della lampada UV o che emanino odori sgradevoli. Quale che sia la tecnica prescelta, su internet sarà possibile reperire spiegazioni e tutorial a iosa.

In questa sede perciò preferiamo fornire a chi legge tutt’altro tipo di informazioni utili. Ci preme ad esempio sottolineare che prima del trattamento sarà sempre necessario disinfettare per bene le mani, trattare l’unghia (quindi sgrassarla, modellarla, eliminare le cuticole ed opacizzare), passare un buon prime e quindi procedere.

Tutto ciò assicura risultati di certo migliori e permette alle unghia ricostruite di durare più a lungo nel tempo. Attenzione: la fase di modellazione può richiedere l’uso di tips di vario genere o di cartine millimetrate. Anche in questo caso guide e tutorial sono più che presenti online ed anche in questo caso, per non appesantire troppo chi legge, preferiamo non dilungarci sull’argomento.

Unghia ricostruite: si possono colorare?

Le unghia ricostruite si possono laccare con degli smalti? Sì, non c’è niente che lo vieti. Certo, c’è da dire che il risultato prodotto dall’uso di un semplice semipermanente su unghia naturali e quello ottenuto mediante l’impiego di un kit ricostruzione unghie professionale può essere comunque un po’ diverso: a volte l’unghia ricostruita è facile da notare e la sua colorazione esalta proprio questo aspetto innaturale di tale parte del corpo.

In ogni caso lo smalto semipermanente può rimanere intatto per un periodo di tempo compreso tra le due e le quattro settimane.

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L’attrezzatura necessaria: la lampada

Ovviamente per poter ricostruire in casa le unghia sarà innanzitutto necessario procurarsi un buon kit finalizzato a questo scopo. Esso, tra le altre cose, potrebbe contenere anche una lampada UV o un fornetto per unghia a tecnologia led.

Questo dispositivo, a prescindere dalla tecnica impiegata per ottenere la propria ricostruzione delle unghia, sarà nella maggior parte dei casi necessario a portare a termine alcune operazioni.
Si badi bene però ad un piccolo particolare: le lampade UV non sono uguali alle lampade led.

Se è vero che in entrambi i casi l’oggetto produce l’effetto desiderato bombardando le mani con dei raggi ultravioletti è anche vero che la tecnologia UV è ormai un po’ datata e come tale sicuramente più dannosa alla nostra salute.

Basti pensare che alcune componenti del fornetto UV vanno sostituite periodicamente e che esse vengono realizzate a partire dalla lavorazione di mercurio e neon, due elementi della tavola periodica che possono rappresentare un potenziale pericolo per la nostra salute e che compiono il loro lavoro soltanto quando l’apparecchio si riscalda oltre una certa soglia.

Le lampade led invece sono costruite in maniera tale da non necessitare della sostituzione di alcun componente. Tra l’altro non si riscaldano e non sfruttano l’azione di materiali pericolosi per la salute.

La loro aspettativa di vita è sicuramente molto più alta rispetto a quella di un comune fornetto UV e, ciliegina sulla torta, il loro impiego non presuppone l’uso di quantità eccessive di corrente elettrica. Insomma: chiunque abbia la possibilità di scegliere dovrebbe sicuramente optare per una tecnologia led.

Attenzione però a due aspetti del problema: innanzitutto ciascuno smalto o gel può essere compatibile con una o con entrambe le tecnologie or ora menzionate. Bisogna quindi di volta in volta valutare i propri acquisti e la loro compatibilità con il kit in proprio possesso.

In secondo luogo si tenga presente che quando si sceglie il proprio fornetto è sempre buona norma verificare che esso sia costruito obbedendo a tutti gli standard qualitativi e di sicurezza richiesti a questo tipo di oggetto.

Il suggerimento è inoltre quello di diffidare dei prodotti eccessivamente economici, senza marca o acquistati da rivenditori che non sono in grado di fornire alcuna certificazione in merito alla sicurezza dell’articolo.

Ultimo avviso utile: alcune persone sostengono che anche i fornetti a led possano rivelarsi pericolosi per la salute. Non abbiamo i mezzi per prendere una posizione precisa sull’argomento. Invitiamo perciò chi legge a ricercare da sé tutte le informazioni del caso in modo da poter elaborare sulla questione delle idee proprie.