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Recensioni migliori lavatrici in commercio: quale scegliere?

Come sarebbe la nostra vita se non avessimo in casa una lavatrice? Beh, sicuramente molto meno comoda di quanto si potrebbe immaginare. Cumuli e cumuli di panni da lavare a mano, biancheria da strizzare con la sola forza dei propri polsi, vestiti che immancabilmente sarebbero di nuovo utilizzabili in tempi molto più lunghi rispetto a quelli a cui ormai siamo abituati e così via.

Dal momento in cui la prima lavatrice è stata lanciata sul mercato difficilmente gli utenti hanno saputo resistere alla tentazione di acquistarne un esemplare. E come dargli torto? Risolvere la questione biancheria in tempi rapidi e veloci senza dover nemmeno faticare troppo rappresenta una gran bella conquista ed una grande comodità!

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Lavatrice: identikit della macchina perfetta

Dal giorno in cui la prima lavatrice venne esposta nei negozi di elettronica ad oggi di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia. Dato anche l’enorme successo da subito riscosso da questa invenzione, tecnici e progettisti hanno apportato un gran numero di migliorie alla macchina che ormai è sicuramente molto più efficiente rispetto al passato.

Sono infatti aumentati i programmi disponibili, alcuni prodotti constano di varie funzioni integrate che un tempo erano proprie di altri elettrodomestici, si è lavorato sul design, sulle modalità di scarico e così via.

Tutte queste innovazioni sono sempre state accolte con entusiasmo dall’utenza ma, data la gran varietà di combinazioni e soluzioni tra cui oggi è possibile scegliere, è indubbio che qualcuno possa riscontrare delle difficoltà a comprare una macchina che risponda alle proprie necessità e che sia anche di buona qualità. Insomma: quali sono le caratteristiche che distinguono un prodotto degno di nota da un grosso bidone? Eccole:

LEGGI QUALE DETERSIVO USARE PER LA LAVATRICE >>

Volumi

Una delle prime caratteristiche da tenere in considerazione quando si acquista una lavatrice è sicuramente il suo ingombro. Chiaro è insomma che questi apparecchi devono essere collocati in spazi adeguati. Questo non significa soltanto posizionare la macchina in lavanderia o in bagno.

Bisogna infatti tener conto dell’apertura dell’oblò o dell’eventualità di dover tirare la lavatrice per pulire dietro l’elettrodomestico o per consentire agevolmente ad un tecnico di riparare eventuali danni. A questo proposito possiamo dire di avere a disposizione due soluzioni standard: il modello classico e la versione slim.

Nel primo caso avremo a che fare con un apparecchio alto all’incirca una novantina di centimetri, largo poco più di mezzo metro ed altrettanto profondo. Nel secondo invece i progettisti sono stati in grado di ridurre lo spessore della macchina sino ai 40 centimetri o giù di lì. Quando parliamo di dimensioni di una lavatrice però non ci riferiamo soltanto al suo ingombro.

In funzione dell’effettiva grandezza del prodotto potremmo avere infatti prestazioni diverse circa la portata della macchina o soluzioni differenti riguardo la modalità di carica. Insomma: l’ingombro è sì un elemento da valutare in funzione degli spazi domestici, ma è necessario sapere che qualunque scelta si faccia in proposito, influirà su altre caratteristiche della lavatrice

LEGGI COME PULIRE LA LAVATRICE CHE PUZZA >>

Oblò

cestello lavatrice

Abbiamo parlato di differenze relative alla modalità di carica della lavatrice. Bene, attualmente sul mercato è possibile distinguere due differenti modelli di elettrodomestico: quelli con carica dall’alto e quelli con carica dal basso. Il primo approccio è tipico delle macchine slim.

Questi apparecchi, come abbiamo appena visto caratterizzati da un ingombro ridotto, consentono di solito di lavare in’unica soluzione una mole ristretta di biancheria e, ovviamente, impediscono all’utente di servirsi della parte superiore della lavatrice come piano d’appoggio.

Tra l’altro, per tutta una serie di motivazioni tecniche su cui non è il caso di soffermarsi in questa sede, tale tipologia di lavatrice è in genere meno ricca di funzioni e programmi. Gli apparecchi con oblò frontale sono invece più ingombranti e presuppongono la collocazione in stanze in cui sia possibile aprire il portellone e posizionarsi davanti all’elettrodomestico in modo da poter caricare o scaricare la biancheria.

Si tratta della versione classica di questa macchina che, tolto lo svantaggio di richiedere spazi maggiori, è forse la più funzionale in assoluto. Essa infatti consente una migliore mobilità all’utente, permette di lavare in un’unica soluzione una mole considerevole di biancheria e consta di diverse funzioni.

Il suggerimento è quindi quello di optare per quest’ultima versione del prodotto, soprattutto se si vive in una famiglia numerosa o se si ha l’abitudine di lavare in casa piumoni ed oggetti ingombranti. Le lavatrici slim comunque rappresentano un buon compromesso per i single ed i piccoli nuclei familiari, per le case vacanze o per chiunque si trovi costretto ad arrangiarsi in spazi decisamente angusti

Carico

Il cestello della lavatrice può avere dimensioni diverse in relazione all’ingombro della macchina. Questo significa che in un’unica soluzione l’apparecchio sarà in grado di lavare un quantitativo più o meno considerevole di biancheria. Chiaramente la portata di una lavatrice va scelta in funzione di vari parametri: dal numero di utenti da servire alle proprie abitudini passando ancora per gli spazi che si hanno a disposizione.

Sul mercato esistono attualmente prodotti dotati di cestelli capaci di contenere dai 5 ai 12 chili di panni. Ora: si consideri che di norma un solo chilo di biancheria corrisponde al cambio quotidiano di un solo individuo. Una famiglia media che voglia utilizzare la lavatrice una sola volta a settimana quindi comprerà una macchina che, per quanto sinora affermato, avrà dimensioni regolari, carica dal basso e portata pari a circa 8/9 chili.

Un single invece potrà tranquillamente orientarsi su un prodotto slim (se preferisce), dotato di carica dall’alto (ancora una volta si tratta comunque di una preferenza) e la cui capacità sia pari a 5 chili

Opzioni per il lavaggio

funzioni lavaggio lavatrice

Diciamo sin da subito che acquistare un prodotto capace di lasciar scegliere l’utente tra varie opzioni per il lavaggio è sempre una buona idea. In questo modo sarà possibile trattare meccanicamente anche capi delicati o risparmiare lavando in un’unica soluzione tessuti aventi caratteristiche molto diverse.

Partiamo allora dai programmi di base, quelli che per intenderci non mancano mai in nessun tipo di lavatrice. Distinguiamo così dei cicli per ogni tipo di tessuto da lavare (cotone, lana e sintetico) e quindi dei programmi pensati per soddisfare esigenze diverse (ciclo delicato o ciclo misti). La differenza tra tutte queste funzioni risiede nella temperatura utilizzata per il lavaggio (temperatura che oscilla tra i 30°C ed i 90°C) e nell’aggressività della centrifuga.

A questi programmi basic, praticamente onnipresenti, se ne aggiungono altri che in qualche modo completano le funzionalità dell’apparecchio. Essi sono facilmente presenti nei dispositivi, ma non imprescindibili.

Queste funzioni offrono agli utenti la possibilità di centrifugare, di centrifugare e risciacquare, di igienizzare i panni sino a sterilizzarli, di rimuovere dai tessuti eventuali allergeni, di trattare i capi scuri, colorati o su cui sono presenti delle macchie difficili, di pulire a fondo tessuti particolarmente robusti come ad esempio i jeans o molto delicati lavorando quasi come se la biancheria venisse lavata a mano, oppure ancora di agire in maniera ultrarapida quando i panni non sono poi tanto sporchi.

Molte macchine infine offrono agli utenti la possibilità di inserire anche un blocco di sicurezza utile a prevenire accidentali aperture dell’oblò. Le funzione appena descritta è particolarmente consigliata a coloro i quali abbiano in casa un bimbo piccolo e curioso con una certa vocazione per le monellerie.

Quelli sin qui elencati, com’è facile notare, sono programmi molto utili, da ricercare in un apparecchio soprattutto quando in casa vivono più persone con abitudini ed esigenze diverse, in presenza di neonati, per semplice comodità personale e così via. Il suggerimento è quindi quello di cercare un dispositivo che da questo punto di vista offra un ventaglio di opzioni molto completo

Opzioni aggiuntive per il lavaggio

Come abbiamo appena accennato esistono nel caso delle lavatrici dei programmi basilari ed altri di facile reperibilità. A tutte le funzioni adesso descritte comunque possono aggiungersene altre normalmente un po’ più rare. Chiaro è quindi che, se interessati ad alcuni dei programmi che andremo ad elencare nelle prossime righe, sarà necessario accertarsi che essi siano effettivamente presenti nella macchina che si intende acquistare.

Iniziamo dal rilevamento automatico del carico. Questa funzione consente di controllare di volta in volta il peso della biancheria risposta nel cestello. In base a questo dato la lavatrice potrà fornire all’utente indicazioni circa il quantitativo di detersivo da utilizzare, regolare la mole di acqua impiegata per il lavaggio, programmare il sistema per muoversi e centrifugare nella maniera più opportuna e così via.

A ben vedere si tratta quindi di una funzione parecchio utile pensata per evitare sprechi (detergente, acqua e corrente su tutti) e preservare la salute della macchina (in quanti, senza nemmeno accorgersene, tendono a caricare oltre misura la loro lavatrice?).

Esiste poi una funzione che permette semplicemente di regolare la velocità d’azione della centrifuga in modo da ottenere capi umidi o meno a seconda che si stiano trattando tessuti resistenti o delicati, facili a stropicciarsi o difficili da stirare e così via.

Tra l’altro è bene segnalare che ad oggi sul mercato hanno fatto la loro comparsa delle lavatrici capaci di fungere anche da asciugatrici. Un’altra funzione consente invece di evitare la formazione di pieghe, ed un’altra ancora permette di connettere il dispositivo alla rete wi-fi in modo da poter consentire alla macchina di interfacciarsi con un eventuale impianto domotico.

Utilissimo è infine il timer che, a prescindere dal fatto che la lavatrice sia in grado o meno di connettersi alla rete, permette agli utenti di programmare l’avvio del ciclo di lavaggio anche in orari notturni o mentre si è ancora fuori casa

Caratteristiche della centrifuga

Ciascuna macchina è in grado di provvedere alla centrifuga dei panni in maniera più o meno incisiva. Questo significa che essa compie un numero variabile di giri al minuto (RPM). Da questo valore, come abbiamo già accennato, possono dipendere le prestazioni della lavatrice che sarà in grado all’occorrenza di trattare con maggiore o minore delicatezza i panni o di far sì che essi siano umidi o quasi del tutto asciutti alla fine di un ciclo di lavaggio.

Le caratteristiche relative alla capacità di centrifuga della macchina vengono in genere elencate sull’etichetta energetica apposta sul dispositivo. Il suggerimento è comunque quello di orientarsi su prodotti il cui numero di giri al minuto si attesti sui 1200: essi garantiscono in assoluto il miglior equilibrio possibile tra prestazioni e prezzo

Dispendio energetico

brand marche aziende lavatrice

Un altro elemento da valutare quando si acquista un grande elettrodomestico è il consumo energetico connesso al suo utilizzo. Partiamo dal presupposto che la lavatrice è sicuramente collocabile tra gli apparecchi più dispendiosi da questo punto di vista e che quindi sarà in qualche modo necessario rassegnarsi ad andare oltre determinati standard.

Certo, c’è di buono che la macchina in questione normalmente non viene utilizzata tutti i giorni e che molti programmi richiedono un periodo di funzionamento tutto sommato abbastanza ridotto (15/30 minuti). Per valutare il tipo di consumo richiesto dall’apparecchio che si intende acquistare sarebbe bene leggere con attenzione l’etichettatura energetica della macchina. Qui viene di solito riportata la classe di appartenenza che, ormai per legge, è compresa tra la “D” e la “A+++”.

Sul mercato hanno tra l’altro recentemente debuttato degli elettrodomestici capaci di andare ben oltre la classe più economica in assoluto (la A+++): le A+++-30% e le A+++-40%. La tendenza europea del resto è quella di adeguare quanto prima gli elettrodomestici in modo da non proporre più agli acquirenti oggetti che vadano al di sotto della classe A.

Il suggerimento, dove possibile, è quello di comprare un apparecchio a ridotto consumo energetico tenendo presente comunque che ad un esborso superiore al momento dell’acquisto corrisponderà sempre una veloce ammortizzazione dei costi in bolletta

Richiesta idrica

Per funzionare la lavatrice non richiede soltanto un determinato approvvigionamento elettrico, ma necessita anche di un certo quantitativo di acqua pulita. Pure in questo caso tutte le informazioni di interesse sono racchiuse nell’etichetta dei consumi di cui sopra. Ovviamente un apparecchio capace di lavorare sprecando meno è sempre preferibile ad altro. Il parametro però va rapportato anche alla dimensione del cestello ed al tipo di utilizzo che si intende fare della macchina

Silenziosità

Un apparecchio rumoroso è chiaramente poco appetibile. Ciò è vero sia se si ha l’abitudine di utilizzare la lavatrice durante le ore diurne (a maggior ragione) sia se per risparmiare qualcosa si tende ad azionarla durante la sera o la notte. Questa affermazione si rivela ancora più veritiera se si vive in condominio o se in casa abitano persone costrette ad osservare particolari turni lavorativi e quindi a dormire durante il giorno.

Ancora una volta delle indicazioni di massima in proposito possono essere fornite dalle etichette energetiche: tra le tante cose queste riportano infatti anche il numero di decibel prodotti dall’apparecchio in funzione tanto durante la fase di lavaggio quanto nel caso in cui effettui una centrifuga. Attenzione però: questa indicazione purtroppo non sempre è affidabile al 100%.

Il problema sta nel fatto che i test relativi alle emissioni acustiche vengono paradossalmente svolti in ambienti dotati di elementi fonoassorbenti. In parole povere questo significa che quando la macchina verrà collocata in una normale abitazione produrrà dei rumori che superino di qualche decibel la soglia prevista nelle indicazioni.

Detto ciò, torna utile precisare che al giorno d’oggi la tendenza è quella di immettere sul mercato dei prodotti molto silenziosi capaci di produrre al massimo 80 decibel in fase di centrifuga. Il loro grado di rumorosità quindi è tutto sommato abbastanza sopportabile ed è in qualche modo paragonabile a quello di un aspirapolvere in funzione.

Un altro particolare che influisce sulla silenziosità della lavatrice è sicuramente il numero e l’intensità delle vibrazioni prodotte. Anche in questo caso gli articoli più moderni possono senza dubbio dirsi migliorati: in molti dispositivi vengono infatti montati ammortizzatori particolarmente potenti e quindi capaci di ridurre sensibilmente il numero di oscillazioni della macchina.

Purtroppo però da questo punto di vista sarà necessario comprare a scatola chiusa: non esistono garanzie infatti sul tipo di vibrazione registrata dalle macchine né unità di misure specifiche per collocare una lavatrice in una fascia di efficienza piuttosto che in un’altra. L’unica possibile arma posta in mano al consumatore in questo caso è quindi quella di leggere sul libretto di istruzioni o di chiedere al negoziante se la lavatrice sia pensata per evitare a monte il problema

Facilità di manutenzione

La lavatrice è un elettrodomestico molto utilizzato e questo significa che è anche soggetto a manutenzione periodica e costante. Qualsiasi tipo di prodotto si decida di acquistare sarà sempre necessario ripulire di tanto in tanto il suo filtro: se questo dovesse intasarsi infatti lo scarico dell’acqua risulterebbe alquanto complicato.

Da questo punto di vista un buon suggerimento è quello di verificare che l’articolo sia dotato di appositi programmi per l’autopulizia. Queste funzioni, da utilizzare con cadenza periodica, richiedono normalmente la semplice l’attivazione di un ciclo con sapone decalcificante. Attenzione poi alla garanzia: per legge non può mai scendere al di sotto dei due anni, ma molti negozianti offrono la possibilità di prolungarla.

Questo significa che, a patto che la macchina non sia stata visibilmente manomessa dall’utente o da un tecnico non dipendente dall’azienda produttrice o dal rivenditore, i costi da sostenere in caso di guasto saranno sempre minimi o nulli. Inoltre sarà possibile eventualmente ottenere la sostituzione della macchina guasta

Sicurezza

sicurezza lavatrice funzioni

Le moderne lavatrici sono pensate per poter disporre di sistemi di sicurezza integrati che consentano di evitare problemi derivanti dalla perdita di schiuma dall’oblò o dalla fuoriuscita di polveri e detersivi dal cassettino. Ovviamente il suggerimento è quello di propendere sempre per un macchinario che offra in tal senso delle garanzie abbastanza affidabili.

Certo, costerà magari un po’ di più, ma trovarsi casa allagata quando si rientra dopo una lunga giornata di lavoro o alzarsi la notte e rischiare un ruzzolone a causa del pavimento bagnato non è poi il massimo…

Materiali

Inutile dire che per scegliere una buona lavatrice bisognerà tener conto anche dei materiali utilizzati per la realizzazione del prodotto. Chiaro è che tutte le parti dell’elettrodomestico soggette a contatto più o meno prolungato con acqua e liquidi dovranno essere trattate con sostanze antiruggine. Questo a prescindere dal fatto che le suddette parti siano state costruite sfruttando, come da prassi, materiali molto resistenti quali, ad esempio, l’acciaio smaltato o inossidabile.

La scocca invece viene solitamente realizzata in metallo stampato, mentre le manopole ed il pannello di controllo sono frequentemente ricavati dalla lavorazione della plastica. In molti casi l’oblò sarà invece costruito in vetro. Il suggerimento riguardo ai materiali di realizzo è quello di controllare sempre che essi siano resistenti ed ovviamente adeguatamente trattati

Brand

Sono molti i marchi storici tra cui sarà possibile scegliere. Essi sono anche tendenzialmente i primi a portare sul mercato piccole e grandi innovazioni capaci di rendere più semplice, veloce e sicuro l’impiego del prodotto in esame. Inoltre acquistare un articolo marchiato da una delle aziende leader nel settore significa non avere grossi problemi nel momento in cui si dovesse necessitare di assistenza tecnica o di sostituire dei pezzi.

Certo, i prodotti fabbricati da brand ad oggi meno conosciuti sono tendenzialmente acquistabili a cifre più basse ma non offrono i suddetti vantaggi. Niente vieta comunque che essi possano assicurare garanzie e prestazioni uguali o superiori rispetto agli altri marchi, ma il suggerimento è comunque quello di ponderare a lungo vantaggi e svantaggi connessi alla scelta del brand…

Classifica e Recensioni migliori lavatrici Samsung, Miele, Bosch, Candy

Lista aggiornata delle migliori lavatrici attualmente in commercio

  • Hisense WFVC6010E 4
  • Candy Smart CSS14102T3-01 5 3
  • LG F4Wv710S2EA 6
  • Candy CS4 1272D3 1-S 7
  • Hoover HW 410 AMC

Cosa succede se si sovraccarica la lavatrice?

Il sovraccarico di una lavatrice può comportare una riduzione delle prestazioni di lavaggio, un aumento dei livelli di rumorosità e delle vibrazioni, nonché un aumento dei costi di lavaggio a causa del consumo extra di detersivo, acqua ed elettricità. Il sovraccarico può anche causare lo sbilanciamento del cestello della lavatrice, che potrebbe danneggiare il sistema di lavaggio e causarne problemi. Inoltre, può far sì che il tessuto si rovini e diventi meno resistente. È quindi importante seguire le istruzioni del produttore ed evitare di sovraccaricare la lavatrice.

FAQ e domande frequenti

Perché utilizzare la lavatrice nelle ore serali

Fare il bucato la sera può essere più efficiente di quanto non lo sia di giorno. Questo perché l’aumento della domanda nelle ore di punta tende a far lievitare i prezzi dell’elettricità e il consumo di acqua. Inoltre, permette di dormire bene senza preoccuparsi del cesto stracolmo al mattino.

Quanto costa un'ora di lavatrice?

Il costo di un’ora di funzionamento di una lavatrice dipende da una serie di fattori quali la temperatura dell’acqua, la velocità di centrifuga, il tipo di programma di lavaggio selezionato, le dimensioni del carico e il consumo di energia per chilowattora (kWh). In linea di massima, un ciclo di lavaggio medio con acqua fredda costa circa 10-30 centesimi all’ora.

Vediamo la fascia oraria in cui la lavatrice consuma meno energia

I consumatori possono trarre vantaggio dall’utilizzo dell’elettricità in determinate fasce orarie in cui il consumo energetico complessivo è minore.

Ad esempio, le ore di punta in cui la maggior parte della popolazione è sveglia e l’uso dell’elettricità può essere evitato. I consumatori sono incoraggiati a utilizzare l’energia quando la domanda di elettricità è più bassa, come ad esempio dalle 23 alle 6 del mattino, quando la maggior parte delle aziende e delle industrie ha chiuso per la notte, oppure nel fine settimana.

Ecco perché i lavaggi ecologici durano tanto

I lavaggi ecologici hanno temperature più basse e cicli differenti rispetto agli altri programmi di lavaggio, il che significa che di solito richiedono più tempo rispetto ai lavaggi normali. Questo per risparmiare energia e ridurre il consumo di acqua, rendendoli più ecologici.

La fase in cui la lavatrice consuma più elettricità

Il consumo energetico più elevato si verifica di solito durante le fasi di prelavaggio e centrifuga.

Il programma che consuma meno energia

Il programma che consuma meno elettricità dipende da fattori quali la temperatura dell’acqua, la velocità di centrifuga e le dimensioni del carico; tuttavia, per la maggior parte delle macchine, un’impostazione di lavaggio ecologico consuma meno energia di altre impostazioni.

Quanto dura un ciclo della lavatrice

La durata del ciclo di una lavatrice varia a seconda del tipo di lavaggio selezionato. I diversi programmi, come il prelavaggio, il lavaggio rapido, il lavaggio di capi pesanti o delicati, hanno tempi di ciclo diversi, ma in genere variano da 30 minuti a diverse ore.

Quanto costa un lavatrice

Il costo di una lavatrice può aggirarsi sulle 200 euro o giù di lì se si è disposti ad accontentarsi di un prodotto di fascia bassa. Ci vorranno 500 euro e più se invece non si è propensi a comprare un apparecchio scadente. Esiste comunque anche una buona fascia media.