Macchine per fare la pasta fresca in casa

La macchina per la pasta è un attrezzo molto diffuso. La cosa non sorprende poi più di tanto: bastano un po’ di acqua, un pizzico di sale, della farina, per i più esigenti anche qualche uovo, per regalarsi un piacere culinario a cui difficilmente si può resistere. Questo utile attrezzo viene incontro, per così dire, alle esigenze di chi ama preparare in casa le sue pietanze facendo quindi ricorso il meno possibile ai prodotti industriali.

Al contempo soddisfa anche le necessità di chi non vuole affaticarsi più di tanto per appagare le papille gustative. Stendere la sfoglia a mano infatti, lo sanno bene le nostre nonne, non è esattamente una passeggiata, anzi è quasi un deterrente, ma la macchina per la pasta ha definitivamente risolto il problema.

Prima di conoscere da vicino questo attrezzo da cucina è bene però specificare che sul mercato esistono diverse versioni di macchina per la pasta: semplificando un po’ le cose distingueremo quindi tra una variante elettrica ed una manuale.

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Macchina per la pasta manuale: come si usa?

Acquistare la pasta fresca è un lusso che non tutti possono permettersi quotidianamente: ecco perché imparare ad usare la propria macchina per la pasta può rappresentare un grosso vantaggio. Del resto, decidere di fare in casa la pasta fresca, non costa praticamente nulla. Già questo basta a giustificare l’acquisto di un macchinario come quello qui in esame.

Un valore aggiunto? Beh, solitamente tali marchingegni sono molto semplici da utilizzare e questa affermazione, nonostante in commercio ne esistano di tanti tipi, è applicabile a tutti i prodotti appartenenti alla categoria. Diciamo però che nessuno di questi attrezzi è in grado di impastare da sé gli ingredienti necessari per preparare la pasta: un po’ di olio di gomito insomma ci vuole comunque, ma avere un attrezzo che tiri la sfoglia significa non solo ultimare la lavorazione dell’impasto, ma anche risparmiarsi una bella fatica. Detto ciò, vediamo come si usa una macchina per la pasta.

Questi aggeggi sono in genere costituiti da un corpo da agganciare ad un piano di lavoro in modo da stabilizzare l’intero sistema. Al suddetto corpo macchina va poi aggiunto un accessorio utile ad accogliere l’impasto ed a lavorarlo in modo da assottigliarlo progressivamente. E’ chiaro che questo accessorio può avere forme diverse grazie alle quali sarà possibile dar vita ad un tipo di pasta piuttosto che ad un altro.

La sfoglia, passando per le sue fessure, viene lavorata grazie all’azione di una manovella che l’utente farà funzionare sino ad ottenere il risultato desiderato. Inoltre, grazie ad una rotella, sarà possibile regolare lo spessore della pasta. Alcuni modelli inoltre consentono agli utenti di integrare un piccolo motore esterno che automatizzi il processo appena descritto, altri invece prevedono di default la presenza di questo meccanismo, altri ancora infine contano per funzionare soltanto sulla forza e la pazienza del proprietario…

Qualche consiglio utile

Come abbiamo visto usare una macchina manuale per la pasta non è difficile: selezionato lo spessore desiderato e scelto il formato, non bisogna far altro che girare una manovella o supervisionare l’azione compiuta automaticamente dal motore (quando c’è). Questo non significa che non serva seguire alcuni consigli utili prima di improvvisarsi pastai.

Innanzitutto è sempre bene assicurarsi che la propria macchina sia stata debitamente ancorata al piano d’appoggio. Se così non fosse essa continuerà a girovagare per il tavolo e renderà la preparazione della pasta un’operazione davvero molto complicata.

In secondo luogo è bene tenere presente che anche la migliore tra le macchine in commercio, seppure usata secondo tutti i criteri prescritti, non potrà fare delle magie: per assicurarsi un buon risultato finale è d’obbligo scegliere ingredienti di qualità e possibilmente freschi. Si tenga presente ad esempio che le farine, sebbene l’apparenza suggerirebbe l’idea opposta, non sono per niente tutte uguali. Le uova poi possono fare la differenza.

Buona norma è inoltre, dopo aver finito di lavorare l’impasto, lasciarlo lievitare per una buona trentina di minuti. Bypassando questo passaggio l’amalgama potrebbe risultare poco elastica. E’ chiaro poi che la sfoglia verrà lavorata a partire dallo spessore maggiore per passare gradualmente attraverso cilindri sempre più stretti in modo da fermarsi soltanto quando si raggiungerà il formato desiderato.

Un trucchetto che non tutti conoscono infine è quello di passare l’impasto nella farina poco prima di lasciarlo passare attraverso la macchina: in questo modo la pasta non si appiccicherà alle mani né tanto meno agli ingranaggi. Per facilitarsi la vita tale trucchetto va utilizzato anche sul piano di lavoro: un po’ di farina qui e là e non si dovrà raschiare l’impasto dal tavolo.

Macchina per la pasta elettrica: come si usa?

Sinora abbiamo dato consigli e suggerimenti riguardanti l’uso della macchina per la pasta con funzionamento manuale. Ma abbiamo detto anche che sul mercato esistono delle versioni elettriche di tale marchingegno. Ecco allora come bisogna utilizzare questa variante sul tema.

La macchina elettrica con motore integrato è perfetta per chi vuole mangiare bene e faticare poco, per le persone con qualche problema di mobilità e per i più anziani: essa consente di lavorare infatti la sfoglia senza nemmeno dover stare lì a girare di continuo la manovella. Basta introdurre gli ingredienti lavorati nell’apposito alloggio ed accendere il macchinario: più semplice di così!

Ma non dimentichiamoci che esistono anche dei modelli elettrici il cui impiego non elimina comunque la necessità di compiere anche del lavoro manuale. In questi casi il processo descritto può variare leggermente e sarà quindi consigliabile dare un’occhiata al manuale delle istruzioni per conoscere con esattezza l’iter da seguire, iter che potrebbe cambiare da una marca all’altra.

Macchina per la pasta elettrica vs macchina per la pasta manuale: chi vince?

A questo punto la domanda nasce spontanea: per poter lavorare la sfoglia ed ottenere un’ottima pasta fatta in casa è consigliabile acquistare un macchinario elettrico o manuale? Beh, diciamo che si tratta di una bella sfida dato che ciascuna delle due varianti offre vantaggi e svantaggi e che non sarà possibile dire che in assoluto un prodotto sia migliore dell’altro. Cosa fare allora? Noi elencheremo i pro ed i contro legati all’impiego dell’una o dell’altra tecnologia, l’utente, in base alle sue esigenze, valuterà quale modello di macchina per fare la pasta si avvicini di più alle sue aspettative.

Cominciamo con i vantaggi connessi all’uso della macchina manuale:

  • ecologica
  • economica
  • praticamente indistruttibile

Ed ecco gli svantaggi:

  • funziona grazie alla forza degli utenti
  • alcuni potrebbero faticare un po’ ad azionarla ed ad utilizzarla
  • la lavorazione è più lunga

Ed ecco anche i vantaggi legati all’impiego di una macchina per la pasta di nuova generazione, la variante elettrica insomma:

  • funzionamento automatico
  • fatica zero
  • lavorazione molto veloce

Ed ecco, ancora una volta, la lista degli svantaggi:

  • non ecologica
  • consuma elettricità
  • costosa
  • durata limitata nel tempo (spesso un guasto al motore si traduce nell’acquisto di una nuova macchina)

Perché acquistare una macchina per fare la pasta fresca?

Sino a qui abbiamo presentato i vari modelli di macchina per la pasta ad oggi reperibili in commercio, abbiamo analizzato i pro ed i contro connessi al loro utilizzo ed abbiamo in linea di massima appreso a manovrare questi attrezzi da cucina. Adesso però vorremmo soffermarci a riflettere un attimo sulle ragioni che dovrebbero spingere un normale utente ad acquistare un simile prodotto.

Il primo valido motivo risiede nel risparmio di fatica. Come sanno bene le nonne che per molto tempo hanno dovuto provvedere manualmente alla preparazione della pasta, stendere la sfoglia con un mattarello non è esattamente la cosa più facile e meno faticosa del mondo: ci vogliono tempo, energie e forza per fare un buon lavoro. Girare una manovella o schiacciare un pulsante ci sembra decisamente meno impegnativo.

Un altro elemento che può giustificare l’acquisto di questo prodotto, poco importa se nella sua variante elettrica o manuale, è che se in famiglia qualcuno fosse purtroppo affetto da celiachia potrebbe concedersi il lusso di mangiare della pasta fatta in casa che non nuoca alla sua salute: non sempre infatti è facile trovare in giro qualcosa di simile. Stesso discorso vale per i vegani: difficilmente i pastai lavorano senza utilizzare le uova, ma preparando da sé i propri alimenti si ha non solo la possibilità, ma anche la certezza di nutrirsi secondo le proprie convinzioni.

E’ possibile preparare i ravioli utilizzando la macchina per la pasta?

Per la felicità di tutti i golosi ed i buongustai la risposta è affermativa: con la giusta macchina è possibile preparare in casa anche i ravioli, che bontà! Per chi non fosse proprio un esperto in materia o per chi magari è vissuto per molto tempo lontano dall’Italia, specifichiamo che il raviolo altro non è che un formato di pasta composto da due strati di sfoglia che al loro interno racchiudono un gustoso ripieno, ripieno che può variare in base ai gusti o all’area geografica in cui tale tipo di pasta viene preparato.

Dar vita ai ravioli utilizzando il prodotto in esame permette di procedere in due modi diversi: lavorando l’impasto per mezzo della macchina e quindi sagomando manualmente la sfoglia fino a quando avrà raggiunto lo spessore desiderato, oppure avvalendosi della raviolatrice. Nel primo caso si procederà praticamente come sempre attenendosi quindi ai principi precedentemente illustrati, l’importante è fare in modo che la sfoglia ricavata sia davvero molto sottile.

Nel lasso di tempo in cui quest’ultima, ormai pronta, riposerà un po’, si potrà procedere preparando il ripieno. Cosa mettere dentro un raviolo? Non c’è che l’imbarazzo della scelta: dai triti di carne ai salumi, dai formaggi di ogni ordine e tipo ad una purea di zucca, dalla ricotta amalgamata agli spinaci ai funghi, persino il tofu se si è vegani e chi più ne ha più ne metta.

E’ importante tenere presente comunque che qualsiasi ripieno si desideri utilizzare per farcire i propri ravioli, esso dovrà essere sempre ben amalgamato; questo significa che una buona idea è quella di affidare questa parte della preparazione ad un robot da cucina. Fatto ciò, non bisognerà che infarinare un ripiano, stendere la sfoglia, formare delle palline con quello che presto diventerà il ripieno della nostra pasta e collocarle ad intervalli regolari sull’impasto.

Successivamente si procederà coprendo il tutto con un secondo strato di sfoglia da pressare un po’ in corrispondenza del ripieno al fine di evitare che l’aria possa rimanere all’interno dei ravioli. Tramite un tagliapasta infine si potranno tagliare dei quadrotti et voilà! Se invece si disponesse della raviolatrice sarà necessario procedere seguendo le istruzioni che di volta in volta le varie case produttrici rilasciano nella confezione dell’oggetto o della macchina per la pasta.

Gli accessori

Quando si acquista una macchina per la pasta è importante prestare attenzione anche agli accessori eventualmente inclusi nella confezione. Si parta dall’idea che in genere ciascun modello di macchina consente di preparare un assortimento più o meno vasto di formati: si tratta di paste lunghe e paste corte conosciute un po’ dappertutto e largamente utilizzate in cucina (spaghetti e maccheroni insomma non mancheranno mai).

Quando però si intende preparare un tipo di pasta un po’ più particolare o meno diffuso sul territorio diventa necessario acquistare in separata sede degli accessori specifici, magari dei cilindri extra. Un altro utile allegato, per così dire, è il tagliasfoglia. Esso è, non è difficile intuirlo, un oggetto pensato per poter tagliare la sfoglia già durante la fase di preparazione risparmiando così un bel po’ di tempo. Solitamente questo aggeggio viene incluso a priori nelle confezioni, ma nel caso in cui ciò non accadesse sarebbe comunque possibile comprarlo in separata sede. Ma non è ancora tutto.

In commercio sono presenti dei supporti per appendere la pasta durante la fase di essiccazione. Normalmente l’essiccapasta, questo è il nome attribuito a tale accessorio, viene realizzato in legno, cosa che evita che gli spaghetti, le linguine o qualsiasi altro formato di pasta lunga si sia deciso di preparare, possa appiccicarsi al supporto rovindandosi.

Della raviolatrice poi abbiamo già accennato, ma in questa sede ci interessa specificare che chiunque fosse interessato al suo acquisto, o se la trovasse già in allegato nel package in cui è stata venduta la propria macchina per la pasta, potrebbe avere a che fare con due versioni diverse dello stesso prodotto.

Nel primo caso si tratta di un cilindro aggiuntivo all’interno del quale vengono inseriti due fogli di impasto già ripieni. Nel secondo invece si avrebbe tra le mani un accessorio sul quale poggiare gli strati di sfoglia ripiena per poi tagliarla mediante questo attrezzo dando quindi vita ai quadrotti di cui sopra.

In ultimo si tenga presente che esistono anche svariati componenti utili a preparare formati di pasta un po’ più particolari, ma purtroppo è più facile reperirli per le macchine industriali o ad uso professionale che per quelle normalmente diffuse nelle nostre case.

Altre informazioni utili

In commercio, lo abbiamo già più volte sottolineato nel corso di questo breve articolo, esistono diverse tipologie di prodotti capaci di sfruttare o meno determinate tecnologie, di agevolare l’utente in un senso o nell’altro oppure ancora di dargli modo di spaziare parecchio preparando un gran numero di formati di pasta.

Bene, se è vero che molte apparecchiature, a prescindere dal fatto che siano state prodotte da un’azienda blasonata o meno, sono in grado di assicurare simili risultati, è vero anche che quando i costi non risultino particolarmente esosi e quando si sa già a priori che l’utilizzo della macchina per la pasta avverrà con una certa frequenza, è sempre meglio acquistare dei prodotti di marca.

Soltanto in questo caso si potrà avere la garanzia di essersi accaparrati un articolo realizzato con materiali di qualità ed in cui tutte le componenti siano state costruite secondo normative atte a garantire longevità all’apparecchio e sicurezza all’utente. Meglio ancora, per ovvie ragioni, è acquistare delle macchine brandizzate da aziende che commercializzano anche pasta.

Migliori macchine per fare la pasta fresca in casa

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Philips HR2375/05 Avance Macchina per la Pasta, 200 W, Design Premium, Plastica
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Macchina Pasta Titania 190 Imperia
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Macchina Pasta Titania 190 Imperia
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  • Dotata di pomello regolatore a 6 posizioni per i diversi tipi di sfoglia, fabbricata in acciaio cromato
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