migliori libri per imparare inglese,quale scegliere
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Libri per imparare l’inglese 

Conoscere la lingua inglese è ormai diventato un must: molti comandi informatici, ad esempio, sono espressi in questa lingua e sappiamo bene quanto i sistemi virtuali di comunicazione influenzino le nostre vite.

Ma non solo: chi va all’estero, a prescindere dalle ragioni per cui decide di abbandonare la sua terra e dal paese prescelto, spesso comunica in inglese e parlare bene questa lingua può in molti casi fare la differenza tra trascorrere serenamente i giorni lontani da casa o vivere in costante agitazione oppure ancora scontando continui disagi.

Cosa fare se non si è mai riusciti ad apprenderla? Come sopperire alla propria ignoranza in materia? Semplice, procurandosi innanzitutto uno dei libri migliori per imparare l’inglese attualmente disponibili sul mercato e poi impegnandosi a fondo per raggiungere i propri traguardi…

Scuole ed accademie: cosa c’è da sapere?

In molti, piuttosto che armarsi di buona volontà e studiare con attenzione sui testi per imparare l’inglese che tanto facilmente si reperiscono in qualunque libreria oppure ancora online, preferiscono iscriversi in specifiche scuole o addirittura in accademie specializzate nell’insegnamento di una lingua straniera. Fanno bene? Così così.

Si consideri infatti che mediamente il tipo di approccio didattico qui perseguito prevede la spiegazione di una determinata lezione riguardante certe regole grammaticali e l’applicazione pratica di quanto imparato grazie all’utilizzo di appositi eserciziari. Insomma: né più e né meno di quello che chiunque farebbe una volta procuratosi di sua spontanea volontà uno dei tanti libri per studiare l’inglese da soli ad oggi in commercio.

C’è ovviamente però una piccola differenza da tenere in considerazione: frequentare delle lezioni significa anche sborsare molti soldi in più rispetto a quelli richiesti per effettuare l’acquisto di cui sopra.Qualcuno potrebbe obiettare però che gli esercizi svolti a casa, nell’eventualità in cui si dovesse decidere di iscriversi in un’accademia o ad una scuola specializzata, vengono poi corretti in classe, cosa che ovviamente non succede quando si studia in autonomia. Verissimo, ma bisogna anche considerare che i moderni testi reperibili sul mercato offrono ormai anche le soluzioni dei quiz e le spiegazioni relative ad eventuali errori comuni.

Chiaramente questo non vuole in alcun modo privare gli istituti in questione di valore o dignità: semplicemente però vuole far riflettere chi, scoraggiato magari dai costi particolarmente esosi dei corsi, dalla mancanza di tempo e quant’altro ha sempre rinunciato ad imparare l’inglese pensando che acquistare dei libri per apprendere la lingua in totale autonomia (e quindi studiando con i propri tempi e, cosa più importante di tutte, trovando il metodo di apprendimento a lui più congeniale) fosse praticamente inutile.

Il miglior libro per imparare l’inglese: dove comprarlo?

La risposta più ovvia sarebbe la libreria. Non è raro infatti che si trovino, un po’ in tutte le città italiane, dei negozi in tal senso ben forniti oppure ancora in grado di ritirare direttamente dall’Inghilterra dei testi specifici particolarmente adatti allo studio dell’inglese e pensati proprio per avviare gli stranieri alla corretta conoscenza della lingua.

E’ bene però non sottovalutare mai internet ed i suoi più famosi siti di e-commerce attivi un po’ a tutte le latitudini del globo e capaci ormai di recapitare direttamente in casa o in ufficio qualsiasi cosa si desideri acquistare.

Come usare i libri?

Beh, ovviamente innanzitutto leggendoli e riflettendo un po’ sugli esempi proposti. Una volta imparata la lezione oggetto del capitolo poi si proseguirà lo studio intrapreso svolgendo gli esercizi correlati alle regole appena imparate. Tutto questo però non ha granché senso se non si trova un metodo adatto ai propri ritmi di apprendimento, a colmare le eventuali lacune lasciate all’individuo da un approccio scolastico alla lingua spesso poco dettagliato oppure ancora se non si è in grado di elaborare da sé un iter didattico pensato per non sforzare eccessivamente la mente.

Un buon compromesso tra tutte queste istanze sarebbe quello di dedicare allo studio non più di qualche ora al giorno e di sfruttare i tempi morti, magari quando si è in fila dal dottore o ci si muove sugli autobus, leggendo qualche libro scritto in inglese (ovviamente adeguato al proprio livello di conoscenze) oppure ancora chattando con stranieri tramite delle apposite room create su whataspp e simili al fine di apprendere nuove lingue.

Qualcuno poi potrebbe trovare utile preparare dei colorati schemi riassuntivi riguardanti magari una determinata unità di apprendimento. Altri ancora invece potrebbero desiderare effettuare continuamente dei test o degli esercizi cancellando o ricopiando quelli già presenti sull’eserciziario o cercandone di nuovi (con annessa soluzione) anche online.

Insomma: è evidente che ognuno impari a modo proprio, l’importante è capire quale sia il metodo più adatto ad ottenere i propri scopi. Chiaramente i propri progressi vanno sempre verificati e lo studio, così come l’utilizzo dell’idioma appreso, devono comunque avere parte attiva nella giornata dello studente. Inoltre è necessario sempre commisurare il proprio impegno ad ogni eventuale obiettivo che ci si è prefissati di raggiungere.

Ecco, appunto, l’obiettivo da raggiungere. Qualcosa che motivi lo studente fai da te a non abbandonare i suoi buoni propositi è pur sempre necessario: l’apprendimento della lingua quindi può essere la condizione grazie alla quale si potrà ottenere un giorno un buon posto di lavoro o progredire nella propria carriera, l’espediente che permetterà all’alunno di turno di comunicare con nuovi amici o di leggere libri e fumetti direttamente in lingua originale, oppure ancora un impegno finalizzato a regalarsi magari un lungo soggiorno all’estero in cerca di fortuna, divertimento e quant’altro.

Un’altra variabile da tenere sempre in considerazione è poi l’eventuale intenzione di studiare per ottenere il conseguimento di un’attestazione che certifichi la padronanza della lingua inglese.
Beh, in tutti i casi prima di intraprendere quest’avventura, l’ideale sarà sempre sondare il terreno e verificare il proprio livello di partenza, cercare quindi del materiale didattico adeguato, progettare un piano di studi efficace ed analizzare infine i propri progressi (step successivo, ma solo per alcuni, sarà quindi quello di sottoporsi da esterno ad un’eventuale esame per la certificazione di inglese).
Valutare il proprio livello di inglese

Come si fa, senza il supporto di un insegnante, a valutare la propria preparazione? Come si può da soli stimare il proprio livello di conoscenza della lingua inglese? Tale passo è davvero molto importante per consentire all’utente di studiare adeguatamente il nuovo idioma e va quindi eseguito con una certa scrupolosità.

Esistono molti test appositi disseminati su libri in formato cartaceo e più genericamente per il web. Chiaramente l’ideale è affidarsi sempre a manoscritti o portali certificati e ben strutturati, magari suggeriti da persone più esperte. Non guasta poi svolgere più di un quiz preliminare in modo da avere diversi pareri da poter mettere a confronto per determinare quindi con maggiore precisione il proprio livello di preparazione.

In generale, lo si tenga ben presente, i migliori test di autovalutazione sono stati preparati prendendo spunto da domande realmente poste ad alcuni studenti intenti a sottoporsi all’esame atto a conseguire certificazione Cambridge e sono davvero molto adatti a rendersi effettivamente conto del proprio bagaglio culturale.

Basterà quindi ritagliarsi non più di una trentina di minuti per eseguire i vari test in totale serenità (via il cellulare, niente musica o TV, meglio ancora se nessuno può interrompere). In base al responso, o ai responsi, ovviamente, si sceglierà quindi del materiale didattico che non sia eccessivamente complicato (e frustrante) da utilizzare e nemmeno troppo abbordabile (e quindi praticamente inutile).

Le certificazioni disponibili

Sono parecchie le certificazioni in lingua inglese attualmente disponibili (e possibilmente richieste dai datori di lavoro per svolgere determinate mansioni o professioni). Ciascuna di esse ha un valore o una funzione leggermente diversa dalle altre e si può quindi scegliere di studiare per superare uno specifico esame in relazione alle proprie esigenze (ciò significa quindi preparasi su determinati argomenti, imparare un inglese più o meno tecnico, un idioma vicino alla lingua parlata in Inghilterra o negli Stati Uniti, e così via).
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Nel dettaglio è possibile suddividere tali attestazioni in due grandi macroaree:

  • Certificazione Cambridge: questa in realtà si compone di vari livelli. Il primo gradino è quello ribattezzato universalmente A1, titolo abitualmente assegnato ai principianti che hanno appreso il minimo sindacale per sopravvivere qualche giorno in un paese straniero. Ai vertici della piramide si trova invece il livello C2 che praticamente corrisponde ad un grado di competenze linguistiche in tutto e per tutto pari a quello di un madrelingua di buona cultura. Ciascuno step si ottiene rispondendo con esattezza ad almeno il 60% dei quesiti proposti in sede di esame.
  • Certificazioni generali: decidendo di sottoporsi a questo genere di esami non si ottiene né una promozione né una bocciatura, ma soltanto una certificazione che cambia in relazione ad una generica valutazione delle proprie competenze. Tra questa tipologia di diplomi si citano di solito il TOEFL e lo IELTS, il primo eseguito rigorosamente al PC e l’altro alla vecchia maniera…

Attenzione però: alcune certificazioni, una volta ottenute, restano valide per sempre, altre invece vanno periodicamente rinnovate: è sempre meglio quindi chiedere informazioni in proposito onde evitare di incappare in spiacevoli equivoci.

Migliori libri per imparare l’inglese

Impara l'inglese in un mese
85 Recensioni
Impara l'inglese in un mese
  • Matteo Salvo
  • Editore: Gribaudo
  • Copertina flessibile: 408 pagine

English da zero
266 Recensioni
English da zero
  • John Peter Sloan
  • Editore: Mondadori
  • Copertina flessibile: 329 pagine

Come Imparare L'inglese in 30 Giorni, Metodo Veloce e...
15 Recensioni
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  • Giovanni Sordelli
  • Editore: HOW2 Edizioni
  • Copertina flessibile: 256 pagine

Instant english
250 Recensioni
Instant english
  • John Peter Sloan
  • Editore: Gribaudo
  • Copertina flessibile: 444 pagine

English express
35 Recensioni
English express
  • John Peter Sloan
  • Editore: Mondadori
  • Copertina flessibile: 264 pagine

Inglese. Corso completo. Con CD Audio
10 Recensioni
Inglese. Corso completo. Con CD Audio
  • Renata Bima Lilov
  • Editore: Giunti Editore
  • Copertina rigida: 256 pagine

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