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Proteine in polvere fatte in casa: fanno male?

Cosa sono le proteine in polvere? Chi frequenta abitualmente palestre et similia non può non aver sentito parlare delle proteine in polvere: si tratta infatti di integratori alimentari sportivi pensati proprio per chi, non soltanto si dedica costantemente ad attività fisiche che richiedono l’impiego di una certa forza (sollevatori di peso e body builder su tutti), ma anche per coloro i quali necessitino a vario titolo di aumentare la propria massa muscolare nonché di riparare i tessuti che, a seguito dell’impegno agonistico profuso, hanno subito dei piccoli danni.

Ma con questo non si può di certo dire di aver esaurito l’argomento. E’ utile sapere infatti che le proteine sono naturalmente presenti nell’organismo umano e vengono normalmente impiegate da quest’ultimo per regolarizzare l’attività di ormoni ed enzimi.

Ma cosa sono in realtà le proteine? Beh, per farla semplice, si potrebbe dire che esse non sono altro che una sostanziosa ed eterogenea composizione di aminoacidi. Una parte importante di questi ultimi viene normalmente prodotta dall’individuo (si tratta degli aminoacidi essenziali).

Dato che la quantità di aminoacidi presenti in un corpo deve essere proporzionale al proprio peso, un atleta potrebbe trovarsi costretto però, per praticare al meglio il suo mestiere, a scegliere tra ingurgitare intere mandrie di animali ed utilizzare degli integratori. Quest’ultima opzione, ovviamente, sembrerebbe la più sensata se si considera il punto di vista economico e salutistico (mangiare troppa carne o derivati della stessa espone gli esseri umani infatti al rischio di ammalarsi di cancro).

A cosa servono le proteine in polvere?

Innanzitutto che esse costituiscono senza dubbio il miglior integratore alimentare presente sul mercato, almeno per quanto riguarda le esigenze degli sportivi. Dei vantaggi derivanti dal loro impiego si è accennato poco prima: esse in qualche modo consentono di avere dei muscoli sempre efficienti, di non intossicare l’organismo con un sovraccarico di nutrienti animali e tutto sommato di dover far fronte ad un minor dispendio economico rispetto all’acquisto frequente ed abbonante di carne e derivati.

Sia chiaro: con questo non si vuole certo dire che tali cibi debbano essere banditi dalla propria alimentazione, ma, più semplicemente, che la differenza proteica che caratterizza la dieta di un atleta da quella seguita da un comune mortale dovrebbe derivare dalle proteine in polvere mentre il regime alimentare dello sportivo potrebbe tutto sommato attestarsi su abitudini comuni e normali.

In sostanza cioè il prodotto in esame dovrebbe aggiungersi alle proteine normalmente presenti in uno stile alimentare equilibrato). Questo alimento inoltre può essere ingerito facilmente e velocemente in qualsiasi circostanza, entra prima in circolo rispetto ai cibi convenzionali, ricostruisce i tessuti muscolari danneggiati, agisce inibendo la produzione di colesterolo cattivo, ha blande proprietà antinfiammatorie, rallenta il processo di ossidazione ed invecchiamento cellulare e, notizia ancora in parte da accertare, aumenterebbe la forza di chi lo assume. Insomma: what else?

Come e quando utilizzarle?

La regola vorrebbe che, almeno una buona parte delle proteine da assumere nell’arco della giornata, entrasse in circolo già durante la prima colazione. Ecco perché, tanto i cereali quanto la frutta dovrebbero far parte di questo pasto, ma non ci si dovrebbe dimenticare di aggiungere anche altri alimenti altamente proteici come ad esempio le uova.

Chi invece pratica assiduamente dello sport, dovrebbe assumere un buon quantitativo di proteine entro e non oltre i trenta o sessanta minuti dalla fine di una qualsiasi sessione di allenamento.
In aggiunta ad un vasetto di yogurt magro o a qualche porzione di frutta poi, le stesse andrebbero ingerite poco prima di andare a dormire in modo da stimolare la sintesi proteica.

Le proteine sono tutte uguali?

No; le proteine non sono tutte uguali. Un po’ come avviene per gli zuccheri ed i carboidrati, anche le proteine possono avere caratteristiche diverse pur appartenendo allo stesso gruppo nutrizionale.
Ecco qualche esempio pratico:

  • Uovo: questo alimento è uno dei più proteici che popolano la dieta. Le sostanze nutrienti sono presenti in questo caso soprattutto nell’albume, hanno un valore biologico pari a 100 (vale a dire che gli aminoacidi ritenuti e quelli assorbiti sono in perfetto equilibrio) e sono particolarmente indicate per i momenti che seguono alla conclusione di una sessione di allenamento. La loro funzione principale è quella di risanare il più rapidamente possibile tutti i tessuti muscolari.
  • Siero del latte: le proteine del siero del latte, dette anche whey proteine, si contraddistinguono per l’elevatissimo VB (Valore Biologico) e sono di fatto molto simili a quelle fornite dagli albumi. Queste però andrebbero assunte principalmente durante la colazione e, se possibile, appena dopo aver finito l’allenamento. Alcune proteine del siero del latte vengono definite idrolizzate. Esse, in virtù della loro particolare composizione chimica, entrano in circolo davvero rapidamente e vengono principalmente assorbite dall’apparato gastro-intestinale. Il loro impiego è consigliato soprattutto ai professionisti.
  • Siero e caseina: si tratta ancora una volta di proteine del siero del latte, ma la loro composizione chimica consente all’organismo di assimilarle in maniera molto lenta. Per questo motivo il loro utilizzo è consigliabile soprattutto a tarda sera, poco prima di andare a dormire. Se però si ha la pessima abitudine di non concedersi lo spuntino mattutino, è meglio consumarne una parte a colazione ed una a fine giornata (ovviamente nel rispetto dei quantitativi massimi ingeribili di questo prodotto).
  • Soia: la soia altro non è che un legume, una sorta di fagiolo. Da qualche tempo in qua, note le sue importantissime proprietà dietetiche e nutrizionali, si è pensato di utilizzarla per la preparazione di alcune ricette salutistiche. Le proteine isolate qui presenti, non a caso, si adattano a chi necessiti di ridefinire in maniera sempre più marcata alcuni gruppi muscolari nonché a chi ritienga opportuno incrementare i suoi ritmi metabolici.

Le proteine in polvere fanno male?

Si parta dal presupposto che qualsiasi nutrimento, fosse anche il più sano dell’intera catena alimentare, se assunto in quantità smodate o presente nella dieta in modalità sbilanciate, può arrecare danni alla salute. Gli integratori alimentari funzionano un po’ alla stessa maniera e, nonostante in molti casi contengano soltanto ingredienti naturali e prodotti a ritmo biologico, possono causare degli spiacevoli effetti collaterali.

In primo luogo prima di assumere un prodotto del genere, a prescindere dalla marca che si sceglie di comperare, è buona norma controllare la composizione ad ogni nuovo acquisto dato che ciascuna casa produttrice si riserva il diritto di cambiare a suo piacimento la ricetta originaria. Questo significa che, anche a distanza di un solo acquisto, nella formula potrebbero essere stati introdotti degli ingredienti a cui si è allergici o intolleranti.

In alcuni casi poi questi integratori, pur facendo bene il loro lavoro, causano agli atleti degli imbarazzanti episodi di meteorismo o un fastidioso gonfiore a carico della zona addominale. In altri casi invece sono stati registrate delle indisposizioni intestinali culminanti in violente diarree.

L’uso di questo prodotto poi non è indicato per gli atleti a cui sia stata diagnosticata una qualsiasi patologia a carico dei reni dato che, alla lunga, le proteine in polvere potrebbero peggiorare i fastidi di cui sopra contribuendo alla formazione di dolorosi (ed a volte invalidanti) calcoli renali.

Per questo motivo, fosse solo per una forma di prevenzione, viene spesso raccomandato di utilizzare gli integratori insieme a buone dosi di acqua. Inoltre il fegato di un atleta che assume abitualmente queste sostanze è mediamente più affaticato rispetto a quello di un individuo che non utilizza tale alimento.

Infine è consigliabile non assumere mai delle polveri proteiche senza aver prima ottenuto il permesso ed il corretto dosaggio da un medico sportivo o durante la gravidanza e l’allattamento. Questo prodotto, è forse superfluo aggiungerlo, non è ovviamente indicato per la dieta dei più piccoli.

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