quanto costano le migliori yogurtiere
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Le migliori yogurtiere

Perché comprare una yogurtiera? Come fare ad acquistare una tra le migliori yogurtiere sul mercato? Probabilmente è una domanda che tutti coloro i quali vogliono avere la certezza di mangiare cibi sani e gustosi si sono posti più volte. Che si tratti di marmellate, di conserve di pomodoro, di gelati e, perché no, di yogurt, per i salutisti non c’è differenza.

Dotare la propria cucina di una yogurtiera significa avere la possibilità di preparare dei pasti genuini, di risparmiare qualcosa sulla spesa settimanale, di creare nuove combinazioni culinarie che non è per niente semplice reperire in commercio e, soprattutto, regalarsi la grande soddisfazione di fare qualcosa di buono per sé stessi e la propria famiglia.

E’ difficile usare una yogurtiera?

Non è per niente difficile usare una yogurtiera: bisogna infatti aver soltanto la pazienza di unire circa un litro di latte (scremato, parzialmente scremato o intero sarà l’utente a deciderlo) ad un vasetto di yogurt magro (stavolta rigorosamente ottenuto da latte intero). In sostituzione a quest’ultimo è possibile anche utilizzare dei probiotici.

Queste operazioni presuppongono che tutti gli ingredienti vengano utilizzati a temperatura ambiente. Una volta ottenuto il composto, dovrà essere versato negli appositi vasetti in dotazione alla yogurtiera i quali, per l’occasione, saranno stati privati del coperchio. Dopo 8 ore di lavorazione e circa un giorno di riposo in frigo, sarà possibile gustare lo yogurt fatto in casa.

E’ questo, in linea generale, il modo di utilizzare l’apparecchio; è ovvio che piccole differenze rispetto alle suddette linee guida potranno sussistere nel momento in cui si dovesse scegliere di acquistare un modello piuttosto che un altro, seguire una ricetta di famiglia o una reperita su internet, ecc.

Identitkit della perfetta yogurtiera

Le yogurtiere, soprattutto agli occhi di un profano, sembrano pressoché tutte uguali; tuttalpiù quest’ultimo potrebbe percepire infatti una differenza di design, ma niente di più. In realtà esistono alcune piccole caratteristiche che possono distinguere una yogurtiera economica e, diciamoci la verità, poco qualitativa, da un top di gamma. Nel dettaglio:

Sistema di stabilizzazione: lo yogurt altro non è che latte fermentato grazie all’azione di probiotici. Tale reazione chimica naturale avviene correttamente se, e soltanto se, niente interviene ed interferisce nel procedimento. Una delle cose più importanti in tal senso è che lo yogurt non subisca scossoni.

Per questo motivo le migliori yogurtiere presenti sul mercato sono dotate di marchingegni più o meno elaborati che assorbano ogni tipo di urto. In linea di massima la soluzione preferita dai designer è quella di aggiungere all’apparecchio dei piedini di gomma o una base di supporto di discrete dimensioni

Funzione timer e/o autospegnimento: molte macchine sono dotate di dispositivi atti a misurare i tempi di lavorazione e, almeno in certi casi, a spegnere la yogurtiera automaticamente alla fine del processo di preparazione. I tempi di fermentazione possono variare parecchio da un dispositivo all’altro; è quindi meglio consultare l’opuscolo guida in dotazione prima di programmare la propria yogurtiera

Materiali: sembrerà scontato, ma la scelta da parte della casa produttrice di utilizzare dei materiali piuttosto che altri ha la sua grande, enorme importanza. Dato che, come visto in precedenza, è essenziale che la yogurtiera sia ben ancorata ad una superficie d’appoggio, le basi di un buon prodotto vengono in genere realizzate in metallo pesante. Tale scelta, ovviamente, ha la funzione di ridurre al minimo le possibilità che durante la lavorazione l’elettrodomestico possa risentire di eventuali urti.

Il coperchio invece viene solitamente realizzato in materiali trasparenti, di preferenza plastica rigida, per consentire all’utente di monitorare costantemente la lavorazione dello yogurt senza però dover aprire il portello. Tale operazione infatti, considerando che la fermentazione del latte avviene soltanto ad una temperatura compresa tra gli 8° ed i 10°, finirebbe per rovinare ore ed ore di lavoro.

Termostato: le migliori yogurtiere presenti sul mercato sono anche dotate di termostato. Tale dispositivo, ovviamente, consente di regolare la temperatura da mantenere all’interno dell’elettrodomestico. Grazie alla presenza del termostato, all’occorrenza, la yogurtiera può rivelarsi una preziosa alleata anche nella preparazione di alcune tipologie di formaggi o di certi alimenti vegani.

Dimensioni: i modelli più performanti sono in genere pensati per produrre contemporaneamente circa 1KG di yogurt. Molte macchine sono dotate di vasetti riutilizzabili la cui capacità oscilla tra i 100 ed i 150 grammi. Questi contenitori poi sono anche corredati di appositi coperchi in grado di garantire una chiusura ermetica e, soprattutto nei modelli più evoluti, di appiccicare delle etichette su cui apporre piccole informazioni supplementari quali il gusto dello yogurt, la data di preparazione, ecc.

Alcune versioni di questo utile elettrodomestico tuttavia sono state pensate per fornire all’utente una sola grande caraffa: spetta poi al consumatore suddividere lo yogurt ottenuto in barattoli più o meno capienti. Prima di optare per una yogurtiera in particolare si consideri l’importanza delle dimensioni dei vasetti o della caraffa.

In genere, in base al tipo di lavorazione, lo yogurt deve essere consumato in un periodo di tempo compreso tra i 2 ed i 7 giorni dalla data di preparazione (d’altra parte si tratta di un prodotto fresco e senza conservanti che, ovviamente, non può avere date di scadenza lontane nel tempo come le varianti comunemente vendute nei supermercati). E’ bene quindi acquistare sempre un apparecchio “proporzionato” alle esigenze dell’individuo o della famiglia.

Sono in genere queste appena elencate le caratteristiche più importanti di una buona yogurtiera. Quando però si acquista questo elettrodomestico, molti utenti rimangono in qualche modo insoddisfatti del prodotto ottenuto. Al pari di una moka appena acquistata, la quale per quanto ci si provi non farà dei buoni caffè che dopo una lunga serie di collaudi e di riutilizzi, anche la yogurtiera ha i suoi tempi di rodaggio.

Oltretutto gli ingredienti utilizzati, se già di per sé non proprio eccezionali, non potranno mai trasformarsi in uno yogurt degno di nota. Dopo un’iniziale fase di prove, magari individuati il tipo di latte più adatto e lo yogurt bianco migliore, il prodotto acquisirà un nuovo e più convincente sapore. In sostanza quindi, almeno in una prima fase, per molti prodotti (anche di buona levatura) vale la vecchia norma del “ritenta, sarai più fortunato”).

Quanto costa una yogurtiera?

Le yogurtiere, come spesso accade, possono avere prezzi molto differenti tra loro in relazione alla marca ed al modello che si decide di acquistare, al corredo di accessori più o meno validi in dotazione, alla presenza o assenza di molti dei parametri sin qui elencati e via discorrendo.
In linea di massima quindi si può affermare che il prezzo di questo elettrodomestico può variare da un minimo di circa 8-15 euro (con questa cifra, è ovvio, si acquistano dei modelli base e scarsamente corredati.

Si può ambire ad una spesa al di sotto delle 10 euro soltanto accontentandosi di acquistare un prodotto online e magari approfittando di qualche sconto dei rivenditori. Con un budget intorno alle 15 euro invece è possibile comprare direttamente in negozio, magari visionando il prodotto ed operando una scelta più consapevole) ad un massimo di circa un’ottantina di euro quando alla funzione “yogurtiera” se ne aggiungono altre (ad esempio quella adatta ad essiccare la frutta da mettere nello yogurt).

Modelli altrettanto funzionali, ma più economici, si aggirano sulla trentina di euro e spesso possono trasformarsi anche in gelatiere.

Migliori yogurtiere 2018

Qui sotto sono presenti informazioni, prezzi, recensioni, opinioni, consigli e schede tecniche delle migliori yogurtiere prodotte e vendute dalle aziende Severin, Ariete, Moulinex, Lagrange, ecc.

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