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Omogeneizzatore vs frullatore: pro e contro

Tra i robot da cucina ad oggi più diffusi ed apprezzati possiamo senza dubbio collocare omogeneizzatore e frullatore. Questi due elettrodomestici, ad onor del vero molto simili per funzionamento ed utilità, vengono spesso sovrapposti nell’immaginario collettivo al punto da ritenere che i due termini possano essere utilizzati come sinonimi. In realtà le cose non stanno esattamente così. Vediamo allora di approfondire insieme questo argomento.

Omogeneizzatore e frullatore: in cosa sono diversi?

Iniziamo dall’ovvio: l’omogeneizzatore permette di preparare nella propria cucina quegli omogeneizzati che molti acquistano in farmacia spendendo un occhio della testa. Dare ai piccolini dei cibi home made e preparati sul momento è sicuramente una scelta più che salutare ed è per questo che molte mamme di oggi mostrano di gradire in casa la presenza di un bell’omogeneizzatore. Il frullatore invece permette di preparare sia degli alimenti per bambini che delle pietanze per adulti. Tutta qua la differenza tra i due elettrodomestici? Ovviamente no: abbiamo soltanto cominciato. Nel corso delle prossime righe vi renderete meglio conto di quello che vogliamo dire.

Omogeneizzatore: come funziona?

Un buon omogeneizzatore è sempre dotato di lame particolarmente taglienti ed affilate. Grazie ad esse sarà possibile rendere poltiglia la frutta, la verdura e persino la carne. In questo modo il vostro pargolo potrà assaporare degli squisiti omogeneizzati home made, cremosi quanto basta per ingolosirlo, privi di grumi e residui per evitare che si soffochi o che faccia i capricci. Attenzione: quest’ultimo è un aspetto importantissimo del problema. Un paio di pezzetti di frutta o di carne che vadano di traverso infatti possono mettere seriamente a rischio l’incolumità del piccolo e le coronarie di mamma e papà.

Ad oggi è possibile scegliere tra due varianti di omogeneizzatori: la prima è versione basic, la seconda è la pluriaccessoriata. Optando per un modello più semplice di elettrodomestico si potrà soltanto omogeneizzare il cibo che avrete cotto in separata sede. Per dar da mangiare al piccolo perciò sporcherete una certa quantità di stoviglie. Un modello meno minimal vi permetterà anche di effettuare una cottura al vapore e quindi di eseguire tutti i passaggi che portano alla preparazione della pappa grazie ad un unico utensile da cucina.

Si noti che la cottura al vapore è ad oggi la più sana, quella più adatta alle esigenze di un bambino. Ciò non soltanto per un discorso di digeribilità ma anche di salubrità dato che preserva tutte le sostanze nutritive contenute negli alimenti, sostanze che in parte finiscono per volatilizzarsi quando si ricorre ad altre tecniche di preparazione del cibo. Alcuni omogeneizzatori di moderna concezione infine godono anche di funzione scongelamento.

Recensioni e prezzi omogeneizzatori 

Frullatore: come funziona?

Anche il frullatore è un elettrodomestico munito di lame egregiamente affilate. Esso può essere del tipo ad immersione o del tipo tradizionale. A differenza dell’omogeneizzatore questo robot da cucina può tritare i cibi solidi soltanto se ad essi si aggiunge una piccola percentuale di liquidi, almeno nella maggior parte dei casi.

Consigli e opinioni frullatori

Omogeneizzatore e frullatore: pro e contro

Come avrete capito, scegliere un omogeneizzatore significa assicurarsi la possibilità di preparare dei cibi perfettamente frullati la cui consistenza sia sempre cremosa e vellutata. In tali cibi, in virtù del design del prodotto e del suo principio di funzionamento, non verrà mai incamerata aria in eccesso. Lo stesso non possiamo dire del frullatore.

Gli alimenti tritati grazie ad esso tendono infatti ad incorporare aria, particolare che rende i cibi poco adatti alla digestione, soprattutto nel caso dei giovanissimi. Per risolvere il problema però basterebbe rimestare di continuo la purea ottenuta e far sì che l’aria inglobata evapori lasciando riposare il pasto per una quindicina di minuti.

In ogni caso la poltiglia ottenuta tramite frullatore sarà sempre più granulosa e meno legata rispetto a quella ottenuta con l’omogeneizzatore. In più non è detto che nella preparazione non siano presenti dei pezzettini sfuggiti alle lame. Il frullatore poi, per ovvie ragioni, non può cuocere gli alimenti. C’è da dire però che quest’ultimo è decisamente più versatile degli omogeneizzatori: in casa del resto non esistono solo i più piccoli! Inoltre è di solito meno voluminoso e meno dispendioso. Un frullatore basic in genere può avere infatti un prezzo oscillante tra i 20 ed i 30 euro, mentre un omogeneizzatore privo di optionals non costa mai meno di 45/50 euro.

Meglio il frullatore o l’omogeneizzatore?

Omogeneizzatore e frullatore: chi la spunta? Beh, nessuno dei due: tutto dipende dalle esigenze che si hanno in casa o in famiglia. In linea di massima comunque possiamo dire che se l’acquisto è finalizzato alla preparazione dei pasti del bambino, operazione da eseguire in maniera rapida ed indolore, è meglio optare per l’omogeneizzatore. Se invece l’apparecchio serve più che altro a soddisfare le esigenze degli adulti meglio scegliere il suo diretto rivale. Insomma: quello tra omogeneizzatore e frullatore è un confronto che si conclude con un pareggio e tanto di palla al centro!