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Padella per paella

Ammettilo: hai sempre amato cimentarti  nella preparazione di deliziosi manicaretti nazionali e non. Ecco perché la padella per paella non può di certo mancare nella tua cucina. Molte volte infatti per la perfetta riuscita di un piatto non serve soltanto scegliere gli ingredienti migliori, ma anche adoperare i giusti utensili.

Inutile dire che grazie a questa pentola potrai portare in tavola diverse pietanze, il piatto principe però resterà sempre la paella. Non è un caso che tale stoviglia venga indicata anche con il nome di paellera. Detto ciò, non ci resta che aiutarti a conoscere un po’ meglio questo particolare tipo di pentola e, magari, ad acquistare quella che possa aiutarti a mettere su una perfetta serata a tema spagnolo pur restando tra le pareti di casa. Pronta? Vamos!

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Perché la padella per paella è diversa dalle altre?

La paella altro non è che un risotto molto asciutto. Al riso, seguendo le diverse varianti della ricetta, potrai aggiungere del pesce e della carne, delle verdure e parecchie spezie. Siamo pronti a scommettere che in questo momento ti stai chiedendo perché tu non possa preparare questa ricetta usando le solite pentole da risotto, quelle che già hai in casa.

La risposta è molto semplice: il fondo della casseruola qui in esame è particolarmente sottile. In questo modo gli ingredienti, che nella ricetta standard sono davvero parecchi, possono cuocere in maniera uniforme. Non si verranno a creare insomma strati su strati di risotto e tu non correrai il rischio di servire in tavola una pietanza cotta a metà.

Proprio per questo motivo le paellere possono avere diametri molto, molto diversi e soprattutto considerevoli. In poche parole comprerai la tua futura padella per paella considerando il numero di commensali che di solito siede al tuo tavolo. Ma non è ancora tutto.

Questo tipo di pentola ha anche i bordi molto bassi pensati proprio per non strafare con la quantità di ingredienti e per rendere più facile rigirare di continuo il riso all’interno della paellera. Credici: utilizzare una padella per paella invece di una stoviglia normale può fare davvero la differenza!

Identikit della perfetta padella per paella

Conoscere l’esatta forma di una paellera, purtroppo, non ti rende ancora in grado di scegliere la  padella per paella perfetta. Ed è qui che entriamo in gioco noi: nel corso delle prossime righe infatti ti elencheremo tutte le caratteristiche che un buon attrezzo da cucina deve necessariamente possedere per restituirti una deliziosa esperienza culinaria.

I materiali

Una buona padella per paella rientra spesso nella categoria delle stoviglie antiaderenti. Il cibo in cottura, grazie a questo particolare accorgimento, eviterà di incollarsi ai bordi della pentola e tu eviterai di trascorrere parte della tua giornata a strigliare le stoviglie. Ci sono però molte voci contrastanti sull’opportunità di utilizzare in cucina dei materiali antiaderenti.

Pare infatti che in determinati contesti tale tipologia di pentolame possa rilasciare particelle di metalli cancerogeni proprio sui cibi in cottura. La situazione è molto controversa e non ci sembra questa la sede per approfondirla o per prendere una posizione.

Se vuoi perciò documentati privatamente sulla questione o, per andare sul sicuro, segui un approccio un po’ più tradizionale. Cosa vogliamo dire? Beh, le classiche paellere erano rigorosamente realizzate in ferro o in ghisa, in acciaio inossidabile nelle loro versioni un po’ meno retrò. Si tratta di materiali sicuramente più pesanti rispetto a quelli impiegati per la realizzazione di una stoviglia antiaderente, ma anche più duraturi e resistenti.

Certo, dovrai stare molto attenta a non lasciare sul fuoco il riso in cottura perché il rischio che si attacchi al fondo è in questi casi veramente molto alto, il risultato però sarà decisamente ottimo, soprattutto in presenza di un fondo martellato. Attenzione: la variante tradizionale di tale stoviglia, curiosamente, ben si adatta ad una delle opzioni di cottura più moderne in assoluto: il gas ad induzione. In questo caso però il fondo della pentola sarà un po’ più spesso del normale.

La dimensione

Come abbiamo già accennato, la dimensione della padella per paella varia in relazione al numero di commensali da servire. In linea generale possiamo dire perciò che, vista la mole di ingredienti da utilizzare per realizzare un buon piatto, vista la generosità delle porzioni spagnole (e latine in generale) e vista anche la necessità di non creare strati di elementi ma di lasciare che l’intera portata cuocia distribuendosi sul fondo in modo omogeneo, non si tratta mai di pentole di piccole dimensioni.

Questo significa che potrai scegliere tra stoviglie il cui diametro oscilli tra i 20 ed i 50 centimetri di media. Ci sono anche dei modelli che raggiungono e superano i 130 centimetri di diametro, ma ti sconsigliamo di acquistarli, a meno che tu non abbia deciso di cucinare per il fronte. Chiaramente dovrai scegliere il diametro ideale basandoti su criteri di selezione individuali. Valuta quindi le tue abitudini culinarie, la possibilità di organizzare dei party a tema o il numero di commensali con cui siedi in tavola di solito.

Sappi comunque che i diametri più ridotti sono pensati per soddisfare circa un paio di palati. Una pentola dalle dimensioni massime invece potrà soddisfare le pance di una dozzina di invitati. Tieni presente anche che il tipo di cottura richiesto da una paella ti pone nella necessità di scegliere il diametro della tua pentola in modo che esso non si discosti troppo da quello dei fornelli. Non avrebbe senso insomma comprare una 50 centimetri se a casa hai al massimo un fornelletto da campo.

A proposito dell’altezza dei bordi invece abbiamo poco da dirti. Essa deve sempre essere esigua, qualcosa che insomma sia di poco più evidente rispetto al bordo di una crepiera. Ciò perché il riso, ultimata la cottura, non conserverà così delle parti umide. Insomma: la paella è un piatto molto secco, diversamente avresti portato in tavola un risotto alla marinara!

I manici

Un ulteriore consiglio che possiamo darti è quello di scegliere sempre una pentola dotata di due manici laterali. Ciò perché, ponendo il caso che tu abbia optato per una padella per paella in metallo, la stoviglia sarà di per sé abbastanza pesante.

Una volta pronto il risotto, ovviamente, la paellera rischierebbe di essere davvero poco maneggevole. La presenza di un unico manico, soprattutto se volessi portare in tavola la pentola, potrebbe rivelarsi perciò un handicap e tu potresti finire per buttare sul pavimento una grossa quantità di riso. Meglio non rischiare, no?

Sappi poi che di solito i manici del tegame vengono realizzati nel medesimo materiale scelto per la fabbricazione della padella per paella. In ogni caso, soprattutto in presenza di stoviglie di tutto rispetto, ti consigliamo di optare per manici isolati da materiali ignifughi e dotati di impugnature ergonomiche. Ridurrai sensibilmente così il rischio di ustioni ed incidenti vari…

Prezzi

Il costo di una padella per paella cambia, ovviamente, in relazione alle sue caratteristiche tecniche nonché in funzione del brand che deciderai di acquistare. In linea di massima possiamo dire che la base d’asta si aggira sulla ventina di euro. Per questa cifra potrai portarti a casa anche una pentola in acciaio inox a fondo martellato dal diametro discreto. Certo, per un prodotto professionale a fondo lavorato e capace di garantire prestazioni di livello dovrai rassegnarti a spendere circa tre volte tanto. A te la scelta.

Cura e manutenzione di una padella per paella

La cura e la manutenzione di una padella per paella è tendenzialmente molto semplice quando si ha a che fare con una stoviglia a fondo antiaderente. Molti prodotti appartenenti alla categoria possono infatti essere lavati in lavastoviglie e sicuramente non presenteranno problemi derivanti da incrostazioni e residui bruciacchiati di cibo. Tuttavia questo genere di tegame va sempre lavato in maniera non aggressiva, utilizzando detersivi delicati ed evitando l’impiego di pagliette e spugne abrasive.

Ciò perché al minimo graffio sul fondo antiaderente la pentola sarà pronta per l’immondizia. Tutti concordano nel dire infatti che basta una piccola scalfittura sulla pellicola di rivestimento della padella perché questa diventi pericolosa per la salute. Per lo stesso motivo perciò, optando per questa soluzione, per rimestare la paella dovrai utilizzare soltanto cucchiai di legno e non dovrai tagliare pezzi di carne o di pesce direttamente in pentola.

Passiamo adesso al caso di acciaio, ghisa e ferro. Di solito questi tegami non sono pensati per poter andare in lavastoviglie ed è quasi certo che acquistandoli dovrai adattarti a pulirli a mano. Anche in questo caso comunque dovrai procedere ad un lavaggio delicato, ma sicuramente potrai concederti qualche libertà in più.

Qualche curiosità

Abbiamo accennato poco fa alla possibilità di reperire in commercio delle pentole per paella dalle dimensioni di tutto riguardo. In molti, pur senza spingersi ad acquistare un disco volante da 1,30 metri di diametro, finiscono per cuocere il loro risotto addirittura su due fuochi! Si tratta di una soluzione magari rudimentale, ma che a volte può anche funzionare. Per andare sul sicuro però ti consigliamo eventualmente di comprare una padella per paella dotata di bruciatore.

In questo caso la stoviglia, per tradizionale che sia la sua fattura, verrà adagiata su una sorta di struttura portante sotto la quale andrà collocato un apposito bruciatore a gas. In questo modo sarai in grado di far fronte a svariate necessità: potrai cucinare in giardino o nonostante le dimensioni della tua pentola e dei tuoi fuochi.

Opta per questa soluzione però soltanto dopo aver valutato la solidità e la stabilità dell’intero sistema; non si sa mai. Scegli inoltre soltanto dei kit che constino anche di un piccolo piano di appoggio destinato alla padella. Molte varianti di questo prodotto poi sono corredate da ruote. E chi l’avrebbe mai detto che avresti preparato un’ottima paella su una sorta di grande barbecue?!

Ed a proposito di variazioni sul tema: sapevi che esiste anche una variante elettrica di questo dispositivo? Si tratta di una versione decisamente moderna del prodotto e che ancora una volta si avvale di un supporto e di un piano d’appoggio a sé stanti.

Questo articolo, decisamente versatile, torna utile nella preparazione di diverse ricette, paella compresa. Optando per tale soluzione però dovrai verificare a monte che la lunghezza del cavo elettrico sia adeguata alle tue esigenze, che il dispositivo goda di appropriati sistemi di sicurezza e protezione e che sia anche corredato da un buon avvolgicavo.

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