Pentole in pietra lavica e ollare

Cuocere i propri cibi utilizzando delle pentole in pietra (ollare o lavica che sia) significa fare una scelta qualitativa. Questo tipo di stoviglie però, per assicurarti davvero tutti i vantaggi che hai più volte sentito reclamizzare in TV, deve avere caratteristiche ben precise. Tra l’altro un prodotto non fabbricato a regola d’arte potrebbe rivelarsi anche dannoso per la salute.

A questo punto ti starai sicuramente chiedendo se valga la pena o meno di comprare una batteria di pentole in pietra, come impiegare le stoviglie che hai già in casa e quali siano i criteri utili all’acquisto di padelle e tegami capaci di garantirti buone performances nonché il pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria ed alimentare. Bene: risponderemo a tutte le tue domande nel corso delle prossime righe.

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Perché comprare delle pentole in pietra?

Le pentole in pietra fanno parte della grande famiglia delle stoviglie antiaderenti. Ciò significa che acquistando un simile prodotto potrai garantirti qualche agio in più in cucina. Tanto per cominciare infatti non sarai costretta a trascorrere il poco tempo che hai a disposizione dopo il pasto scrostando delle padelle unte e bisunte.

Questo perché non soltanto i grassi di cottura, quindi burro ed olio, potranno essere adoperati in quantitativi davvero ridotti, ma anche perché i cibi non si attaccheranno mai alle pareti delle casseruole. In poche parole insomma risparmierai tempo e fatica, ma anche sulla spesa e sui detergenti. La tua cucina poi sarà un filino più sana e l’avvicinarsi della prova costume non ti getterà nel panico.

C’è poi da dire che la pietra tende a non assorbire odori e sapori. Insomma: niente più pasta che odora di selvaggina o carne con un retrogusto di pesce stantio. Ma non è ancora tutto. Le pentole in pietra, perfette per le cotture a fuoco lento e particolarmente lunghe, diffondono il calore in maniera uniforme e con una certa gradualità. Questo significa che di per sé gli alimenti faticheranno a bruciacchiarsi o, come già sai, ad attaccarsi alla stoviglia. Ottimo, no?

Pentole in pietra: la sicurezza prima di tutto

In questa sede non ci interessa venderti alcunché. Il nostro obiettivo principale è semmai quello di darti tutti i mezzi necessari per approfondire la conoscenza delle pentole in pietra e scegliere se utilizzarle o meno. Nel caso in cui dovessi decidere di acquistare questa tipologia di prodotto, vorremmo aiutarti poi a compiere una scelta ragionata, capace di garantirti prestazioni ottimali nonché la piena tutela della  salute tua e dei tuoi cari.

Per questo motivo non abbiamo remore a dirti che alcune pentole in pietra, se mal rivestite o prodotte seguendo criteri di fabbricazione fuori norma, possono diventare pericolose, addirittura tossiche e cancerogene. Per essere abbastanza sicuri di non avere problemi è quindi necessario evitare come la peste rivestimenti in teflon o in qualsiasi altro materiale contenente particelle di PFOS, PTFE e PFOA.

Queste sostanze infatti possono rilasciare negli alimenti delle micro molecole di metalli tossici. I cibi, purtroppo, tenderebbero in tal caso ad assorbire le suddette polveri e tu finiresti giocoforza per ingerirle. Il risultato? Beh, puoi immaginarlo da te.

Nient’altro da aggiungere?

Sì, abbiamo ancora qualcosa da aggiungere a questo proposito. Per esempio, per correttezza e per completezza di informazione, vogliamo anche dirti che qualcuno sostiene che le pentole in pietra possano essere nocive per la salute anche se PFOA free.

Ciò perché le aziende più attente al problema hanno recentemente provveduto a brevettare nuovi materiali antiaderenti da utilizzare per i rivestimenti di queste stoviglie. L’inghippo, a dire dei detrattori del prodotto, starebbe nel fatto che tali rivestimenti potrebbero contenere del titanio o altri materiali potenzialmente cancerogeni.

OMS ed AIRC, due enti più che competenti in materia e sicuramente credibili, parrebbero invece approvare l’uso di pentole antiaderenti in pietra. Gli addetti ai lavori sostengono che tali tipologie di stoviglie non arrechino danni alla salute a patto però che i prodotti acquistati siano di indubbia qualità, conformi quindi ai dettami delle normative attualmente vigenti in materia.

Inoltre, per scongiurare ogni tipo di problema, sono ancora gli esperti a parlare, sarà bene evitare di esporre le stoviglie a temperature che superino i 260°C. Deleterio sarebbe anche continuare ad utilizzarle se graffiate o danneggiate. A questo punto hai quindi tutti gli strumenti che ti servono per valutare se acquistare o meno tale tipo di pentole. A te la scelta.

Identikit delle perfette pentole in pietra

L’idea di cucinare utilizzando delle pentole in pietra ti intriga? Perfetto: si tratta di una buona soluzione, ma è importante valutare con attenzione i prodotti da portare a casa (e poi in tavola). Ecco allora una lista di criteri selettivi da utilizzare all’atto dell’acquisto: tienila bene in mente una volta giunto davanti agli scaffali del tuo negozio preferito.

Il materiale: la pietra lavica

Di che materiale sono fatte le pentole in pietra? Beh, ovviamente di pietra, ma di che tipo di pietra? Sappi che in commercio esistono due grandi famiglie di prodotti: quelli realizzati in pietra lavica e quelli realizzati in pietra ollare. Per quanto riguarda la prima opzione, le aziende migliori prelevano la materia prima direttamente dalle pendici dell’Etna e del Vesuvio: più made in Italy di così!

Ciò perché la lava, una volta raffreddatasi, si solidifica dando vita a delle formazioni minerali molto porose. La porosità del materiale fa sì che, per quanto grande, la pietra sia relativamente leggera. Sollevare una padella in pietra lavica insomma potrebbe, paradossalmente, richiedere una forza minore rispetto a quella impiegata per muovere una comune griglia in ghisa!

C’è poi un’altra proprietà tipica della pietra lavica: tale materiale accumula il calore lentamente ma è capace di incamerarlo per lunghi lassi di tempo. In cucina questo significa che la cottura dei tuoi cibi sarà magari un po’ più lenta rispetto allo standard, ma che avverrà anche in maniera più graduale evitando insomma che le polpette sembrino cotte esternamente ma che restino crude all’interno. E poi gli alimenti rimasti a riposare dentro delle stoviglie in pietra lavica si mantengono in caldo per circa una trentina di minuti. Comodo, no?

Il materiale: la pietra ollare

La pietra ollare deriva invece dalla lavorazione di una roccia tipica delle alture elvetiche. Questo materiale resiste anche ad altissime temperature, ma tu sai bene che non dovrai comunque superare i 260°C.

La cosa più interessante è che le stoviglie in pietra ollare sono naturalmente antiaderenti e che quindi non necessitano di alcun tipo di rivestimento interno. Ciò significa che saranno sicuramente più pesanti, ma anche che avrai eliminato a monte ogni dubbio circa la natura dei materiali impiegati per costruire la parte interna della padella.

C’è poi un altro particolare: le pentole così realizzate possono sopportare benissimo anche il freddo. Questo significa che potrai riporle in frigo per conservare degli alimenti senza quindi sporcare ulteriori contenitori, piatti e quant’altro. Un po’ più costose rispetto alle pentole in pietra lavica, le pentole di pietra ollare ci appaiono quindi decisamente più efficienti e sicure.

Il formato

Un po’ come accade con qualsiasi altro tipo di stoviglia, acquistando delle pentole in pietra dovrai stare attento anche al loro formato. Potrai scegliere tra dimensioni e forme diverse e dovrai basare la tua valutazione soltanto sulle tue necessità personali. Prima di comprare una pentola insomma dovrai valutare quanto spazio hai a disposizione, quanti commensali siedono di norma al tuo tavolo, le tue abitudini alimentari e via discorrendo.

Ricorda però, all’atto della scelta, di tenere ben presenti altri due piccoli particolari. Innanzitutto sappi che non potrai impilare queste pentole senza aver prima acquistato degli appositi separatori. Trascurare questo aspetto del problema significa quasi sicuramente graffiare l’eventuale rivestimento del prodotto e quindi arrecare dei danni alla propria salute (ed al proprio portafogli dato che dovrai subito rimpiazzare il tegame).

In secondo luogo valuta anche il peso della stoviglia. Prelevare dagli sportelli un prodotto scarsamente maneggevole non sempre è facile. Stesso discorso vale ovviamente quando si parla di sollevare la pentola per portarla in tavola o di maneggiarla per pulirla.

I manici

Un consiglio che ti diamo è quello di scegliere sempre delle pentole in pietra che abbiano dei manici rimovibili. Questo perché un simile accorgimento ti darà modo di trasformare i tegami in teglie da forno o magari di montare delle impugnature più o meno lunghe a seconda delle esigenze del momento. In ogni caso accertati anche che i manici siano sempre rivestiti da materiali ignifughi, BPA free e refrattari al calore. Se poi l’impugnatura delle tue future pentole fosse anche ergonomica avresti il meglio del meglio!

La facilità di manutenzione

Quando si tratta di pentole in pietra la manutenzione passa essenzialmente dalla pulizia e dalla conservazione dell’oggetto. Relativamente a quest’ultimo punto abbiamo già detto che sarebbe bene non impilare le stoviglie in assenza di un separatore adeguato. Tuttavia possiamo aggiungere in questa sede qualche altro consiglio supplementare. In particolare vogliamo suggerirti di cucinare avvalendosi sempre di cucchiai di legno e di non tagliare all’interno delle tue casseruole cibi e preparazioni di ogni genere a prescindere dalla loro consistenza.

Passiamo adesso all’argomento pulizia. La pietra lavica non presenta sotto questo punto di vista alcuna criticità. Potrai lavarla anche se ancora calda e potrai procedere utilizzando i normali detersivi per piatti. Ciò perché la parte porosa della pentola sta al di sotto del rivestimento. Le stoviglie in pietra ollare invece sono porose in tutte le loro parti ed assorbono quindi con facilità qualsiasi elemento.

Questo vuol dire che per poter lavare una pentola del genere non sarà possibile ricorrere a prodotti chimici di nessun tipo ma solo ed esclusivamente a disinfettanti naturali quali, ad esempio, l’aceto.  Evita poi in entrambi i casi l’uso di spugne abrasive e poni estrema attenzione alla fase di asciugatura.

La marca

Non comprare mai pentole che non siano brandizzate. Ti suggeriamo questo non per promuovere l’avanzata sul mercato delle grande industrie, quanto piuttosto per un discorso di sicurezza. Gli oggetti di marca prima di essere commercializzati vengono infatti sottoposti a continui controlli tecnici. Inoltre molti enti attivi nell’ambito della tutela dell’ambiente e del consumatore, sorvegliano costantemente l’intera filiera produttiva e sottopongono ad esami molto critici gli oggetti reperibili sugli scaffali dei negozi dedicati.

Le aziende, sicuramente poco propense a rischiare di incappare in denunce, scandali e conseguenti cali di vendita, finiscono per forza di cose per lavorare a regola d’arte. Un prodotto brandizzato insomma, e bada bene che non ci interessa in questa sede indicarti una marca anziché un’altra, sarà magari più caro perché derivante da lavorazioni meno immediate o costruito con materiali più pregiati, ma sarà anche più sicuro in quanto maggiormente sottoposto allo stress dei controlli di qualità.

Prezzi

Un discorso molto simile a quello che hai letto relativamente al brand del prodotto possiamo farlo circa il costo dello stesso. Chiaro è infatti che una lavorazione più attenta e meno veloce o il reperimento di una materia prima migliore rispetto agli standard finisce per costare di più all’azienda e quindi al consumatore. Vero è però che tutto questo, come abbiamo visto, contribuisce a darti qualche certezza in più in termini di prestazioni e di sicurezza.

Il consiglio che ti diamo è quindi quello di non andare mai al risparmio quando compri una pentola, ma anzi, di preferire sempre prodotti di fascia alta. Del resto, se non sei molto interessato al problema della sicurezza, potrai trarne comunque vantaggio in termini di aspettativa di vita della stoviglia. Non dover ricreare la batteria di pentole a cadenza regolare significa anche ammortizzare quanto prima l’extra speso per acquistare un prodotto di qualità.

Un ultimo suggerimento

Dobbiamo lasciarci con un ultimo suggerimento: prima di cominciare ad impiegarle regolarmente in cucina è importante trattare preventivamente le pentole in pietra ollare. In questo caso dovrai eseguire un lavaggio con acqua e sale e quindi asciugare accuratamente il tegame. Procedi poi ungendo lo stesso con del normale olio evo in tutte le sue parti interne.

Lascia quindi agire il lubrificante per un’intera giornata. L’indomani scalda la pentola mettendo al suo interno dell’acqua da buttare via. Fatto ciò, lava nuovamente il tutto, asciuga ancora con attenzione e dai il via alla preparazione dei tuoi manicaretti!

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