Piastra a vapore per capelli

Ultimamente hai spesso sentito parlare di piastra a vapore per capelli, ma non ne hai mai vista una all’opera se non dal parrucchiere. L’idea di acquistarne una per uso domestico però non manca di incuriosirti; del resto dovrai pur trovare un modo per domare quella chioma selvaggia e ribelle che ti cresce sulla testa!

Certo, l’idea che a volte nemmeno il tuo hair stylist di fiducia riesca ad ottenere i risultati sperati ti scoraggia un po’, ma in certi casi basta una cura assidua, un po’ di manualità e la giusta attrezzatura per ottenere nel tempo dei risultati degni di nota, pur non essendo dei professionisti e pur sbrigando in casa l’intera faccenda.

Se le hai provate proprio tutte ed adesso vuoi giocare la carta della piastra a vapore noi siamo qui per te: ti aiuteremo a capire quando è bene utilizzare questo dispositivo, come adoperarlo e come scegliere uno dei migliori prodotti attualmente disponibili in commercio.

Siamo sicuri che questa possa essere la volta buona per sbarazzarti di una criniera indomabile e sfoggiare invece una capigliatura ben governata e perfettamente ordinata. Ammettilo: è il tuo sogno da una vita!

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Piastra a vapore per capelli e piastre tradizionali: perché sono diverse?

Piastra a vapore per capelli e piastra tradizionale: sono davvero diverse? O si tratta della solita manovra di mercato pensata per farti correre ad acquistare l’ennesimo accessorio di bellezza che finirà immancabilmente chiuso in un cassetto del bagno? Tranquilla: le cose non stanno così, almeno non in questo caso. Tra una semplice piastra ed una piastra a vapore infatti ci sono delle differenze, differenze molto piccole però capaci di determinare una resa decisamente diversa. Ma andiamo con ordine.

La piastra a vapore per lisciare i capelli si avvale ancora  del calore. Dei ferri arroventati insomma entreranno in contatto con la tua chioma selvaggia e poco alla volta la modelleranno. Stavolta a fare la differenza però sarà la presenza di un piccolo serbatoio in cui è contenuta dell’acqua, rigorosamente distillata o demineralizzata. Questa, una volta raggiunta la temperatura di ebollizione, passerà allo stato gassoso, ossia si trasformerà in vapore.

Tale vapore verrà depositato sui tuoi capelli man mano che, ciocca per ciocca, provvederai alla lisciatura. A compiere la magia saranno dei piccoli fori collocati ad arte sulla superficie delle lamine riscaldanti. Il vapore potrà fuoriuscire da qui sia avvalendosi di un controllo manuale sia sfruttando un automatismo del sistema. In un caso perciò dovrai controllare il getto premendo l’apposito pulsante, nell’altro non dovrai preoccuparti di niente.

In sintesi

Non hai ancora afferrato fino in fondo il motivo per cui una piastra a vapore differisce da un congegno tradizionale? Bene, permettici un paragone nemmeno troppo azzardato: pensa ad un normale ferro da stiro, ad uno di quelli che per intenderci erano diffusi nelle nostre case sino a qualche decennio addietro.

Non ti sembra che le cose siano parecchio migliorate dopo l’arrivo del ferro da stiro con caldaia? Beh, il principio è un po’ lo stesso: il vapore si insinua tra le trame dei tessuti o all’interno del capello, ammorbidisce o idrata la struttura e ne rende più facile la piega. Tanto nell’uno quanto nell’altro caso potrai apprezzare dei sensibili miglioramenti sul risultato finale; provare per credere!

Una precisazione: la piastra a vapore per capelli va utilizzata come una normalissima piastra. Prima di collegare la spina alla presa, per ovvie ragioni mai farlo dopo, dovrai aggiungere però dell’acqua al serbatoio. Sappi che l’impiego del prezioso liquido non determinerà in nessun caso l’accumulo di sedimenti calcarei all’interno del sistema, soprattutto se avrai l’accortezza di non utilizzare niente che provenga direttamente dai rubinetti di casa. Prodigi della tecnologia!

Perché usare una piastra a vapore per capelli?

A questo punto la domanda sorge spontanea: ma una piastra come quella in esame, non finirà per bruciare o danneggiare i capelli? Resa finale a parte, perché i prodotti tradizionali sembrano ormai destinati ad andare in pensione? Beh, come avrai avuto già modo di capire, quelli che stiamo paragonando sono alla fin fine degli strumenti affini, ma non uguali.

Le attrezzature più moderne sono infatti capaci di garantire determinati benefici. Altrettanto non possiamo dire per gli strumenti di piega tradizionali. Cambia infatti il principio di funzionamento, cambia l’impatto sul capello e cambia quindi la resa del prodotto. Ma cerchiamo di spiegarci meglio.

Una piastra a vapore, proprio grazie alla presenza di acqua allo stato gassoso, non agisce seccando i capelli. Alla fine del trattamento, contrariamente a quanto accade utilizzando un normale arricciacapelli, una piastra tradizionale o qualsiasi altro congegno per la piega, la chioma sarà addirittura più idratata del solito. Questo significa che la struttura dei capelli resterà sana e forte e che, nel tempo, non dovrai fare i conti con una chioma sfibrata, poco lucente, magari diradata e decisamente non in salute.

Anzi, a volerla dire tutta, il vapore liscerà alla perfezione i capelli rendendoli morbidi e brillanti anche senza l’aiuto di prodotti chimici che esaltino tali caratteristiche della chioma. Ciò vuol dire che risparmierai tempo e denaro perché non avrai più bisogno di comprare ed utilizzare determinati cosmetici. Inoltre aiuterai parecchio l’ambiente evitando di produrre rifiuti, i soliti flaconcini in plastica, e di ricorrere a spray.

E poi?

Un  altro grande vantaggio legato all’utilizzo di una piastra a vapore è che la piega, proprio in virtù dello stato di salute del capello, si conserverà più a lungo del solito. Tra l’altro, visto che la chioma ha assorbito durante il trattamento materiale idratante e nutriente (capirai meglio tra un po’), non avrà la tendenza ad assorbire anche l’umidità esterna.

Il risultato? Gli agenti atmosferici avranno un impatto decisamente ridotto sulla conservazione della piega. Ammettilo: basterebbe già questo per convincerti a correre ad acquistare un prodotto come quello qui in esame!

Ma non è ancora tutto. Il vapore conferirà alla tua chioma il volume più appropriato. Insomma: niente capelli vergognosamente lisci ed altrettanto vergognosamente appiccicati allo scalpo, bensì una capigliatura vaporosa al punto giusto. Ed a proposito di volume: potrai dire addio anche all’effetto crespo: la tua criniera leonina diventerà infatti un lontano ricordo già dalla prima passata.

Altro elemento da non trascurare: la piastra a vapore agisce sul capello in maniera molto delicata, lo sai già. Questo significa che potrai usarla anche se la tua chioma è fragile e malaticcia oppure semplicemente molto vulnerabile. Altrettanto non si può dire nel caso delle piastre tradizionali.

L’importante, soprattutto quando i capelli non sono al top della forma, è utilizzare il dispositivo molto lentamente: tutte le ciocche trattate dovranno avere il tempo infatti di incamerare un adeguato quantitativo di vapore. Ciò, sarà utile a lisciare senza ricorrere a più passate ed inoltre proteggerà ulteriormente il capello dall’azione del calore. Insomma: la vera domanda è: “Perché mai non hai ancora comprato una piastra a vapore per capelli?”.

Come scegliere una piastra a vapore per capelli?

La piastra a vapore per capelli, a dire il vero, non è un’invenzione recentissima. Il problema è che per tanto tempo ha assolto alla funzione di ferro del mestiere. Ad utilizzarla insomma erano soltanto i parrucchieri per signora. Ciò significa che, una volta messo il prodotto a disposizione dei comuni mortali, questi ultimi potrebbero avere qualche difficoltà a distinguere un buon articolo da una piastra scadente.

Ti senti parte in causa? Sai già che, una volta davanti allo scaffale del negozio, entrerai immancabilmente in confusione? Tranquilla: siamo qui anche per questo. Nel corso delle prossime righe ti spiegheremo, per filo e per segno, a quali caratteristiche tecniche del prodotto dovrai prestare particolare attenzione prima di mettere mano al portafoglio. Insomma: ti sveleremo i trucchi del mestiere e tutto andrà liscio (è proprio il caso di dirlo) come l’olio (o come i tuoi capelli)!

La tipologia

Le piastre a vapore per capelli non sono tutte uguali. Possiamo distinguere infatti tra prodotti a serbatoio interno ed articoli a serbatoio esterno. Quale sia la differenza sostanziale tra le due tipologie di piastra è abbastanza evidente e non staremo qui a dilungarci sulla questione.

Quello che vogliamo dirti semmai è che le piastre a serbatoio esterno, per quanto più ingombranti e meno maneggevoli, sono quelle che offrono risultati migliori. Non è un caso infatti che i professionisti, per garantire alle loro clienti una perfetta messa in piega, si avvalgano prevalentemente di questo tipo di prodotto.

Ciò non significa comunque che le piastre a vapore con serbatoio interno siano proprio da buttare via. Esse però sono più che altro adatte ad usi di fortuna o magari ad essere messe in valigia per poter affrontare viaggi e trasferte. Ma non abbiamo ancora finito. Dovrai tenere infatti in considerazione un altro aspetto della questione: i serbatoi interni hanno in genere una capacità medio – piccola, quelli esterni contengono invece molta più acqua.

Ciò significa che, soprattutto se hai dei capelli veramente ribelli, una chioma foltissima o particolarmente lunga, dovrai più volte fermarti, staccare la piastra dalla presa, riempire il serbatoio, aspettare che il prodotto raggiunga la temperatura desiderata e quindi ricominciare il trattamento. Gran bella seccatura, no?

Il serbatoio esterno, spesso molto capiente, non crea questo tipo di problema o, quanto meno, riduce sensibilmente il numero di soste necessarie ad ultimare la piega. Prima di propendere per l’una o l’altra famiglia di prodotti perciò metti sul piatto della bilancia vantaggi e svantaggi offerti da ciascuna variante e rapporta il tutto alle tue personali esigenze .

L’ingombro e la maneggevolezza

Lo accennavamo poco prima: alcuni prodotti, per definizione, sono più ingombranti rispetto ad altri. All’interno della stessa categoria di piastre però sussistono ulteriori differenze. Insomma: non è detto che tutte le piastre a serbatoio interno siano piccole e compatte e non è detto che tutte le piastre a serbatoio esterno non entrino in valigia. Fai quindi tutte le valutazioni del caso non appena avrai la possibilità di vedere con i tuoi occhi ciascuno dei modelli attualmente reperibili in commercio.

Relativamente alla maneggevolezza della piastra poi dobbiamo dirti che la variante a serbatoio esterno è senza dubbio da preferire dato che non dovrai sollevare anche il contenitore dell’acqua debitamente riempito. Tale parte dell’apparecchio è però messo in contatto con il sistema mediante un tubicino che, magari inizialmente, potrebbe darti un po’ fastidio. Si tratta però soltanto di acquisire l’abitudine e di impratichirsi un po’: insomma niente che non si possa superare dopo i primi utilizzi.

Ma parlavamo anche di peso. Bene: sappi che una piastra a vapore per capelli pesa più o meno quanto una piastra tradizionale. In poche parole oscillerai tra valori che vadano dai 600 grammi o poco più ai 900 grammi appena. Ti consigliamo di non uscire mai da questo range, a meno che tu non voglia prendere due piccioni con una fava ed approfittarne per sviluppare una bella muscolatura da culturista!

Controllo della temperatura

Un po’ come accade nel caso delle piastre tradizionali, anche una buona piastra a vapore per capelli dovrà sempre darti modo di regolare la temperatura delle placche a seconda delle esigenze del momento. Ora: se è vero che per lisciare i capelli sfruttando questo tipo di dispositivo non sarà necessario raggiungere per forza la temperatura di fusione del bronzo, è anche vero che sarai comunque costretta a lavorare con superfici discretamente calde.

Il range consigliato oscilla infatti tra i 150°C ed i 230°C. Opta sempre per prodotti che ti garantiscano la possibilità di giostrarti tra questi due valori (scale eventualmente più ampie sono comunque ben accette). Ciò perché le temperature più basse andranno utilizzate sui capelli meno in salute o geneticamente più fragili, le alte sugli indomabili. Inoltre oscillare tra questi valori significa poter meglio curare lo styling della chioma, poter agire insomma su diverse lunghezze e su quell’odioso effetto crespo che cerchi di debellare ormai da secoli.

I materiali

Molto importante per la resa del prodotto è anche il materiale con cui si sceglie di realizzare o rivestire le piastre. Il consiglio che ti diamo è quello di orientarti sempre su articoli aventi una guaina in ceramica tormalina che, in molti casi, si abbina a piccole parti in titanio. Si tratta di prodotti di fascia alta, ma il gioco vale sicuramente la candela.

Ciò perché la ceramica, chiunque abbia maneggiato sinora le piastre tradizionali lo sa benissimo, aiuta il dispositivo ad indirizzare in maniera uniforme il calore sulla chioma. Questo significa che non ci saranno punti del capello o ciuffi più trattati o più riscaldati rispetto ad altri. Inoltre la ceramica è tendenzialmente molto delicata sulla capigliatura.

Se però vuoi investire il tuo denaro acquistando il meglio del meglio, orientati su un rivestimento in ceramica tormalina che sfrutti i principi della nano tecnologia ossia gli ioni negativi. In questo caso le piastre saranno progettate per scivolare come una piuma sui tuoi capelli. In più, se trattate dall’azienda produttrice anche con oli di Argan o cheratina, nutriranno la struttura del capello.

Non soltanto lo styling a questo punto sarà più facile, ma ottenere una buona piega diventerà un processo ancora meno traumatico rispetto al solito. Ciò perché l’assorbimento del vapore acqueo avverrà in maniera impeccabile, perché nutrirai la struttura del capello e perché eviterai di strapparti accidentalmente dei ciuffi ad ogni passata di piastra. Fidati: la differenza tra questi materiali ed altre soluzioni c’è ed è più che evidente!

Lo spessore delle piastre

Lo spessore delle piastre dovrebbe, almeno in teoria, variare in relazione alla lunghezza dei tuoi capelli. Questa regoletta vale tanto per l’acquisto di un prodotto tradizionale quanto nel caso in cui si preferisca comprare un oggetto come quello qui in esame. Nel dettaglio perciò sappi che se ami tenere i capelli abbastanza corti faresti meglio a propendere per delle piastre piccole e sottili.

Se il tuo taglio è medio o lungo dovresti scegliere invece un prodotto con caratteristiche diametralmente opposte. Nel dettaglio ciò significa che le placche saranno larghe dai 3 centimetri in su quando i capelli sono lunghi e ribelli, avranno misure ridotte negli altri casi. Relativamente alla lunghezza della piastra invece avrai sempre a che fare con dispositivi da circa una dozzina di centimetri.

Sì, sappiamo benissimo che cosa stai pensando: “La vita della chioma femminile è un grosso punto interrogativo. Ci sono momenti in cui ci si sente più propense a sfoggiare dei tagli corti, magari perché pratici da gestire, e momenti in cui invece le chiome lunghe diventano un vero e proprio must”.

Non possiamo che darti ragione. Però, grazie a questa informazione, quanto meno potrai scegliere il prodotto che più si addice alla tua acconciatura attuale. In seguito magari provvederai ad acquistare anche l’altra opzione e così sarai libera di cambiare look tutte le volte che vorrai…

Le funzioni accessorie

La piastra a vapore per capelli è un congegno tutto sommato molto semplice. Ciò fa sì che siano davvero pochissime le funzioni accessorie che potrai ritrovare nel prodotto. In ogni caso, se presenti, meglio approfittarne. In particolar modo dovresti ricercare nella tua futura piastra l’opzione di spegnimento automatico. Un po’ come accade con la stragrande maggioranza degli elettrodomestici di uso comune, anche le piastre di ultima generazione possono spegnersi da sé quando non utilizzate per un certo lasso di tempo.

Grazie a degli speciali sensori l’oggetto è infatti in grado di capire, per così dire, che la sua posizione è rimasta invariata a lungo. Ciò potrebbe significare che hai dimenticato di disattivare il congegno o che, magari per via di una telefonata o di qualcuno che bussa alla porta, sei stata costretta ad allontanarti dalla tua postazione e sei momentaneamente impossibilitata a tornare davanti allo specchio. Per evitare surriscaldamenti, incidenti e danni alle superfici di appoggio, la piastra allora si spegne. A ben vedere quindi si tratta di una sorta di dispositivo di sicurezza e, come tale, di un qualcosa di irrinunciabile.

Una ulteriore funzione da non sottovalutare è quella del blocco delle impostazioni. Se inserita, la macchina memorizzerà la configurazione da te preferita ed utilizzerà la stessa programmazione ad ogni impiego. In poche parole, a meno che tu non le chieda il contrario, un tocco accidentale di tasti o di alcune parti del dispositivo, non andrà a modificare il target della temperatura o le generiche impostazioni selezionate per le placche.

Un altro elemento utile potrebbe essere poi il blocco delle piastre. Si tratta di un meccanismo che, per l’appunto, blocca le piastre in posizione ravvicinata. Ciò perché se lasciate a distanza potrebbero rovinarsi sfregando su materiali di varia natura. Interessante è poi il sistema di riscaldamento istantaneo, un’opzione che permette di accelerare i tempi di riscaldamento delle due piastre. Ecco un must per chi va sempre di fretta, non ti pare?

Gli accessori

Una buona piastra a vapore per capelli è spesso corredata da un discreto numero di accessori. Sarebbe praticamente impossibile in questa sede elencarli tutti quindi citeremo qui soltanto gli irrinunciabili. Iniziamo dal pettine. Non si tratta di un oggetto di bellezza qualsiasi né di qualcosa che già conservi nei pensili del bagno. Il pettine in questo caso va infatti montato sulle placche in modo da rendere più efficace il trattamento. Ha quindi forma e dimensione a sé stante.

Abbiamo poi il dosatore, elemento irrinunciabile soprattutto laddove si opti per una piastra a vapore a serbatoio interno. Grazie a questo piccolo utensile infatti potrai versare l’acqua all’interno del recipiente senza bagnare la parte elettrica del prodotto. Eviterai così spiacevoli (ed a volte letali) incidenti ma anche di danneggiare il dispositivo.

Immancabile è poi la pochette, la custodia che ti permetterà di conservare la tua piastra a vapore al riparo da polvere, umidità, acqua e potenziali pericoli. Grazie a questo elemento potrai anche portare con te il piccolo elettrodomestico, magari in viaggio. Inoltre radunerai facilmente all’interno del contenitore tutti gli accessori compresi nella confezione. Questo significa che risparmierai un po’ di spazio, che potrai più facilmente tenere in ordine il tuo bagno e che eviterai di sparpagliare parti della piastra in giro per casa finendo prima o poi per perdere accessori di una certa importanza.

Una chicca: alcune piastre a vapore per capelli possono essere corredate da punte isolate termicamente. In poche parole consteranno di estremità rimovibili realizzate utilizzando del materiale isolante. Ciò vuol dire che le parti terminali delle placche, a tua discrezione, non finiranno per raggiungere la temperatura del magma e tu eviterai di scottarti di continuo.

Una seconda chicca: i prodotti di un certo livello vengono venduti in combo con piccoli flaconi contenenti dei cosmetici utili alla cura ed allo styling del capello. Una buona occasione per conoscere e testare marche nuove e prodotti ancora poco diffusi sul mercato!

La forma

Sono essenzialmente due le forme di piastra a vapore per capelli tra cui dovrai scegliere. Da una parte avrai a che fare con design arrotondati e dall’altra con forme più squadrate. La prima opzione si rivela un po’ più utile nel caso in cui tu voglia lisciare i capelli o dar vita ad una pettinatura appena mossa. Diversamente, scegliendo un design più regolare, potrai creare un certo numero di acconciature ma i tuoi capelli non potranno essere arricciati. A te la scelta.

La marca

Un consiglio che ti diamo è quello di acquistare sempre dei prodotti brandizzati. Sia chiaro: non ci interessa proprio spingerti verso l’acquisto di una piastra in particolare o promuovere una data marca, l’unica cosa che ti chiediamo è di lasciar perdere tutti quei prodotti immessi sul mercato da aziende sconosciute. Ciò, è vero, ti costringerà a spendere qualche euro in più, ma in compenso sarai certa di non avere problemi.

Innanzitutto disporrai infatti di un prodotto recante, quasi sicuramente, il marchio CE. Questo significa che la tua piastra obbedisce a determinati standard qualitativi e che a suo tempo è stata costruita in modo da garantirti una certa sicurezza durante l’impiego. Tra l’altro optare per un prodotto brandizzato significa godere di garanzia, non avere problemi a reperire dei centri assistenza sparsi per tutto il territorio nazionale (e non) o a rimediare eventuali pezzi aggiuntivi e di ricambio.

In ultimo considera anche che soltanto i marchi noti ed affidabili propongono al consumatore delle tecnologie innovative o dei modelli capaci di garantire un certo numero di funzioni accessorie utili a migliorare la resa del prodotto ed a tutelare il benessere del capello. Insomma: perché mai dovresti tentare la sorte?

Prezzi

Adesso veniamo alle dolenti note: quanto costa una piastra a vapore per capelli? Beh, si tratta di una nuova tecnologia, di un tipo di prodotto che sino a qualche anno addietro maneggiavano soltanto i professionisti. Per questo motivo ci appare giustificabile il fatto che tale articolo sia un pelino più costoso rispetto ad una piastra tradizionale. Tuttavia non mancano sul mercato anche dei prodotti discretamente economici.

Se insomma una normale piastra può essere acquistata spendendo pochi euro (i modelli più easy costano addirittura meno di 5 euro!) qui la base d’asta si aggira sulla trentina di euro, prezzo comunque non proibitivo. Gli articoli di fascia più elevata invece, soprattutto se corredati da serbatoio esterno, possono richiedere l’esborso di cifre superiori alle 300 euro. Alcuni modelli extralusso poi sfiorano addirittura la soglia del migliaio di euro.

Ora: è chiaro che non ti suggeriremmo mai di comprare una piastra così poco economica. Ti consigliamo però di non andare neanche troppo al risparmio. I prodotti da poche decine di euro infatti spesso non garantiscono risultati ottimali e vanno bene al massimo per chi non ha una chioma così tanto difficile da disciplinare.

Se non hai questa fortuna, se sai già che utilizzerai molto spesso la tua nuova piastra e se desideri ridurre drasticamente il numero di appuntamenti dal parrucchiere, farai bene ad optare quanto meno per un articolo di fascia media. Non te ne pentirai, fidati!

La manutenzione di una piastra a vapore per capelli

Una piastra a vapore per capelli è un oggetto discretamente delicato. Questo significa che il minimo che tu possa fare per mantenerlo sempre in ordine e ben funzionante è dedicargli qualche attenzione. Per prima cosa perciò ti suggeriamo caldamente di utilizzare sempre dell’acqua demineralizzata o distillata (bada: si tratta di prodotti tra loro diversi!) per riempire il serbatoio.

In secondo luogo farai bene a svuotare lo stesso serbatoio dopo ogni utilizzo. Lasciare delle tracce di liquido infatti potrebbe produrre cattivi odori, ristagni, muffa e quant’altro: siamo sicuri che in ogni caso si tratterebbe di qualcosa che non vorresti spruzzare sui tuoi capelli.

Un’altra operazione da compiere spesso è la pulizia delle placche. Si tratta di un’azione di vitale importanza dato che una certa tendenza all’incuria, almeno in questo senso, alla lunga comprometterà il funzionamento dell’apparecchio e finirà anche per danneggiare i tuoi capelli.

Ora: sappi che ad ogni passata la tua piastra finirà per attirare sulle placche una buona parte degli oli naturalmente presenti sulla cute e sulla chioma. Inoltre, eventuali residui di cosmetici finiranno immancabilmente per depositarsi sulle piastre. Il risultato? Le placche saranno presto ostruite da una sorta di pellicola che renderà difficile al dispositivo distribuire omogeneamente il calore sulla chioma.

Per evitare che ciò accada, almeno una volta al mese, ti armerai di una pezzuola intrisa di acqua tiepida e di un po’ di pazienza. Passerai quindi lo straccetto sulle placche, rigorosamente fredde ed a piastra altrettanto rigorosamente spenta (con il calore e l’elettricità non si scherza!).

Successivamente userai poche gocce di alcool etilico denaturato per igienizzare la tua fedele compagna di tanti hair styling. Facile, no? Ricordati di mettere in pratica questi consigli soprattutto se utilizzi spesso la piastra o se condividi il dispositivo con altre donne della famiglia, con delle amiche o con delle coinquiline.

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