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Piastra o spazzola lisciante riscaldata?

Piastra o spazzola lisciante riscaldata? Che dilemma! Questo dubbio amletico si affaccia di continuo alla mente di tutte le donne che sognano di sfoggiare una capigliatura perfettamente in ordine, ma che quotidianamente si trovano a fare i conti con una chioma selvaggia ed indomabile. Si tratta di due strumenti di bellezza che potrebbero davvero risolvere tutti i loro problemi in fatto di capigliatura, ma anche di due strumenti che hanno delle peculiarità proprie che bisognerebbe imparare a conoscere. Soltanto in questa maniera infatti sarà possibile rendersi conto di quale sia la soluzione più adatta ai propri problemi. Ecco allora tutto quello che c’è da sapere sul conto di piastre e spazzole per capelli.

Piastra per capelli: cos’è e come funziona

La piastra per capelli è un oggetto pensato per lisciare la chioma sfruttando l’azione del calore. Il regolare impiego di questo marchingegno permette di modellare la capigliatura ricreando persino delle facili acconciature. La piastra inoltre esalta la lucentezza della chioma e risolve o attenua il fastidioso effetto crespo.

I modelli migliori poi danno modo alle utenti non soltanto di lisciare i capelli, ma anche di ottenere delle pettinature mosse o di scolpire qualche ricciolo. Insomma: la piastra per capelli è un oggetto che ogni donna dovrebbe possedere, soprattutto in presenza di una chioma ribelle e tendente al crespo. Ad oggi sono 3 le varianti di questo prodotto disponibili in commercio. Abbiamo così la versione in ceramica, quella a vapore ed ancora quella con ioni (o a tormalina).
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Le piastre con rivestimento di ceramica

Del primo dei gruppi sopra elencati fanno parte tutte quelle piastre rivestite con un sottile strato di ceramica. Quest’ultima, ovviamente, è presente soltanto sulla parte dell’oggetto che entra in contatto diretto con i ciuffi di capelli. A cosa serve la ceramica? Semplice: tale materiale riesce a scaldarsi con una certa rapidità e, cosa molto più importante, a distribuire uniformemente il calore sulla chioma.

Ciò significa che non ci saranno porzioni della capigliatura più lisce di altre e che il risultato finale sarà quindi omogeneo (a meno di errore umano o di scarsa manualità dell’utente). La ceramica inoltre scivola facilmente sui capelli. Non si tratta di un dettaglio di poco conto: tale particolare permette di ottenere dei buoni risultati senza ripassare mille volte sulla stessa ciocca e, soprattutto, senza farsi male o strappare accidentalmente dei ciuffetti di pelo.

Le piastre a vapore

La piastre a vapore rappresentano un primo gradino evolutivo della piastra in ceramica. Esse sono capaci di modellare i capelli in modo da ottenere un risultato durevole a prescindere dal fatto che si desideri ottenere una lisciatura o una pettinatura mossa. Ma non è tutto. La cosa migliore è che rispetto alla precedente versione del prodotto questa agisce sulla chioma in maniera delicata, evitando di arrecarle quindi dei danni sul breve e sul lungo termine.

Il vapore infatti aiuta ad idratare e proteggere i capelli che, non stressati e non sfibrati dal contatto con la ceramica incandescente, mantengono anche la loro morbidezza e la loro lucentezza. L’acqua, in formato ovviamente gassoso, penetra nel capello aiutandolo a sopportare le alte temperature con cui interagisce. La piastra calda poi si occuperà di asciugare e lisciare la capigliatura.

Il bello è che questo particolare tipo di trattamento rende i capelli particolarmente resistenti all’umidità. Chi vorrebbe passare ore ed ore a lisciare una lunghissima chioma e poi mandare alle ortiche il lavoro pazientemente concluso perché fuori pioviggina? No grazie! Attenzione però: le magie non fanno parte di questo mondo. Per ottenere i risultati sperati sarà sempre bene accompagnare l’uso della piastra a quello di prodotti specifici a base di cheratina che aiutino il vapore a penetrare per benino nel capello e che al contempo lo nutrano a dovere.
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Le piastre agli ioni (o a tormalina)

Al giorno d’oggi le piastre a ioni o a tormalina sono ritenute senza ombra di dubbio le migliori in assoluto. Esse infatti non soltanto sono in grado di lisciare i capelli, ma completano la loro azione idratando, nutrendo e proteggendo la chioma. In questo caso gli ioni negativi agiscono riducendo le molecole di acqua presenti sulla capigliatura in piccolissime gocce. Una volta scomposta, la molecola in parte evapora ed in parte finisce per essere immediatamente assorbita dal capello.

Ciò significa che quest’ultimo può idratarsi e proteggersi dall’azione del calore. Inoltre i capelli così trattati tendono a lisciarsi molto più velocemente rispetto allo standard, a liberarsi del problematico effetto crespo ed ad apparire più luminosi del solito. Le piastre agli ioni offrono risultati di livello, ma sono anche molto costose.

Spazzola lisciante riscaldata: di cosa si tratta?

Non abbiamo ancora acquisito tutti gli strumenti utili a scegliere tra piastra o spazzola lisciante riscaldata. Quest’ultima infatti non è stata descritta a sufficienza. Bene; rimediamo subito. La spazzola piastra, altro nome della spazzola lisciante riscaldata, è un prodotto ibrido. Il suo design ricorda da vicino quello di una comunissima spazzola alimentata però da corrente elettrica. A cosa serve l’elettricità? In questo caso a riscaldare le setole che agiscono lisciando delicatamente i capelli, senza insomma traumatizzarli più di tanto per il contatto con il calore.

La spazzola piastra però non si limita a lisciare e proteggere i capelli, ma agisce anche rendendoli morbidi al tatto ed esenti dall’effetto crespo. Anche questo prodotto può essere rivestito in ceramica ed in tormalina. In alternativa si usa pure il cromo. La prima soluzione è la più costosa ed efficace. La seconda è pensata principalmente per le utenti che desiderino risolvere il problema dell’effetto crepo. L’ultima invece è un’opzione molto economica, ma anche poco efficace.
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Piastra o spazzola lisciante riscaldata: cos’è meglio?

Siamo giunti adesso alla resa dei conti, insomma: piastra o spazzola lisciante riscaldata? Diciamo subito che quest’ultima meglio si adatta al caso di chi non abbia delle chiome particolarmente difficili da gestire. Una spazzola piastra può infatti ottenere risultati degni di nota soltanto su chi ha già i capelli abbastanza lisci, ma preferisce accentuare questa caratteristica grazie all’azione di uno strumento che permetta di agire quotidianamente sulla chioma, in tempi rapidi e senza temere di danneggiarla.

Le piastre invece sono perfette per chi lotta quotidianamente contro capelli crespi, ricci, mossi o comunque impossibili da tenere in ordine. Essa inoltre permette di ottenere svariate acconciature. Diciamo perciò che non esiste un vero vincitore: tutto dipende dalle vostre esigenze e… dalle vostre caratteristiche genetiche!