Portabici per auto

Il portabici auto ci consente di portare la nostra due ruote un po’ ovunque: non esiste vacanza, scampagnata o gita fuori porta che possa impedirci insomma di trascorrere qualche ora pedalando da soli o in compagnia dei nostri cari.

Ovviamente questo attrezzo è utile soprattutto in estate, periodo in cui le condizioni climatiche sono in genere più favorevoli alla vita all’aria aperta, ma niente vieta di utilizzarlo anche in altre stagioni.

A questo punto però la domanda sorge spontanea: i portabici sono tutti uguali? La risposta non può che essere negativa. Molte differenze infatti sono di natura strutturale, altre sono invece legate alla qualità intrinseca dell’oggetto.

Dato che per quanto appassionati di ciclismo non tutti sono in grado di scegliere tra le tante proposte del mercato quella che più si adatti alle loro esigenze, abbiamo pensato di fornire a chi legge un piccolo decalogo di consigli utili alla scelta del portabici per auto ideale. Ci auguriamo che i suggerimenti qui in calce possano tornare utili tanto agli esperti quanto ai neofiti.

I migliori portabibici per auto 2020: da montare sul tetto, al portelone posteriore…

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Peruzzo PE 382 Verona Portabici Posteriore, Acciaio, 3 Bici, Grigio
330 Recensioni
Peruzzo PE 382 Verona Portabici Posteriore, Acciaio, 3 Bici, Grigio
  • Portabiciclette universale, porta tutti i modelli bicicletta ed è adatto alla maggior parte delle auto presenti sul mercato
  • Doppia cinghia superiore, punto soggetto a maggiore sollecitazione
  • Cinghie a tenuta extra, 6 ganci temprati
  • Sistema bloccabici brevettato dotato di protezione telai con effetto ammortizzatore
  • Interasse tubi appoggio telaio: 330 mm
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Cam 1231/N Portabici, Nero
  • Adattabile a porta-tutto con sezione massima della barra di 48 mm
  • Con pomello singolo
  • Previsto per una bicicletta
  • Adattabile a tutti i modelli di biciclette
  • In acciaio verniciato nero
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ALTHURA 1256762 portabici
15 Recensioni
ALTHURA 1256762 portabici
  • Richiudibile quando viaggia a vuoto (senza bici) = minor ingombro = Maggiore sicurezza.
  • Montaggio senza attrezzi con 6 fibbie e 6 cinghie con ganci plastificati di alta qualità antigraffio.
  • Canalette in dotazione da 120cm.
  • Disponibile canaletta maggiorata per bici con ruote da 27, 5" O 29": vedi codice 1486478.
  • Portata max 45Kg.
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Peruzzo 378/3 Portabici Posteriore, Padova, Acciaio, 3 Bici
78 Recensioni
Peruzzo 378/3 Portabici Posteriore, Padova, Acciaio, 3 Bici
  • Portabiciclette universale con binari per appoggio ruota
  • Doppia cinghia superiore
  • 7 cinghie a tenuta extra
  • 6 ganci temprati
  • Sistema antidistacco per le cinghie inferiori
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PORTABICI POSTERIORE RIPIEGABILE AUTO APOLLO PER 3 BICI ECONOMICO E UNIVERSALE....
102 Recensioni
PORTABICI POSTERIORE RIPIEGABILE AUTO APOLLO PER 3 BICI ECONOMICO E UNIVERSALE....
  • PORTABICI UNIVERSALE
  • PUO' TRASPORTARE FINO A 3 BICI
  • VIENE MONTATO SULLA PARTE POSTERIORE DELL'AUTO
  • PORTA BICI PIEGHEVOLE
  • COMPRESO DI CINGHIE
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Peruzzo BDG Portaciclo Auto, Bianco
121 Recensioni
Peruzzo BDG Portaciclo Auto, Bianco
  • Ottimo rapporto qualità/prezzo
  • Facilità di montaggio
  • Made in Italia di qualità
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homcom Portabici Posteriore per Auto capacità 3 Biciclette 40 kg Pieghevole in...
  • VERSATILE: Adatto per la maggior parte dei veicoli, tra cui berline, minivan e SUV (sconsigliato per macchine con spoiler posteriori).
  • 3 BICICLETTE: Con capacità massima di 3 biciclette fino a 40 kg. Ideale per 2 biciclette per adulti e 1 bicicletta per bambino.
  • SICURO: dispone di 6 morsetti per il montaggio facili da regolare.
  • ALTA QUALITÀ: Robusta struttura in acciaio con rivestimento verniciato a polvere per un uso duraturo.
  • PIEGHEVOLE: Completamente pieghevole per facilitare il trasporto quando non viene usato.
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Cora 000502100 3676
118 Recensioni
Cora 000502100 3676
  • Portabici universale Biker Plus dall'ottimo rapporto qualità/prezzo.
  • Per tutti i tipi di bici con tubo obliquo a sezione tonda o ovale anche di dimensioni extra large e pneumatici di qualsiasi misura
  • Adatto per barre portatutto con sezione max 58x50 mm.
  • Facile da montare
  • Elevata sicurezza grazie a viti autobloccanti
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Thule 532 New Freeride - Portabici
347 Recensioni
Thule 532 New Freeride - Portabici
  • Capacità di carico: 17 kg
  • Peso: 3.5 kg
  • Per telaio a tubi tondi: 22-70 mm
  • Per un telaio a tubi ovali di dimensioni massime: 65x80 mm
  • Compatibile con canaline a T: Sì
  • Compatibile con telaio in carbonio: No
  • Adatto al portatutto con canalina a T (20 x 20 mm): Sì

Portabici auto: come scegliere quello giusto

Abbiamo pensato, dicevamo poco prima, di dare qualche consiglio utile a chiunque volesse acquistare un portabici auto. Poco importa che sia la prima volta o che si tratti di rimpiazzarne uno vecchio: bisognerà comunque fare riferimento a dei criteri guida da tenere in tal senso sempre ben a mente. Quali? Eccoli:

Modello

I portabici per auto si dividono essenzialmente in due categorie ossia le varianti da tetto e quelle posteriori. Quest’ultimo caso è quello meno complesso: l’oggetto infatti verrà sempre montato sul portellone della propria auto e consentirà di trasportare una o più biciclette contemporaneamente.

L’handicap acquistando questa variante di prodotto è semmai costituita dall’ingombro dello stesso in quanto ovviamente in qualche modo il volume della vettura su cui viene installato “lievita” rendendo più difficili i parcheggi.

Di contro, scegliendo questa soluzione, sarà possibile sfruttare a pieno tutta l’aerodinamicità della propria vettura, caratteristica che altri prodotti con diverso design non possono garantire, anzi. Ma cosa significa sfruttare meglio l’aerodinamicità della propria automobile?

Beh, ovviamente poter andare in maniera più agevole e spedita, ma soprattutto sprecare meno carburante. Per dovere di cronaca diciamo anche che i portabici posteriori possono essere ancorati pure allo sportello del portabagagli mediante l’impiego di una serie di gancetti e di cinghie, ma il sistema migliore resta comunque quello che prevede il fissaggio direttamente alla scocca della vettura.

Se poi si desidera optare per il non plus ultra dei portabici posteriori il suggerimento è quello di comprarne uno adattabile solo ed esclusivamente alla propria auto. I modelli universali infatti, per quanto sicuramente più economici, non sempre sono effettivamente compatibili con la quattro ruote in proprio possesso.

Il portabici da tetto invece sfrutta le barre laterali regolarmente installate sulla sommità della vettura per dar modo all’utente di fissare il sistema agganciandolo al telaio o avvalendosi di forcella. In quest’ultimo caso sarà necessario però rimuovere la ruota della bicicletta.

Quando si opta per un portabici per auto appartenente a questa tipologia è possibile installare sul tetto della propria vettura anche più supporti in contemporanea. Ciò è fattibile in virtù dello scarso ingombro e del peso esiguo di questa variante di prodotto.

Anche in questo caso, per quanto spesso siano definiti come universali, i portabici dovranno essere effettivamente compatibili con la propria vettura ed in particolare con le barre in dotazione che possono essere a sezione tonda od ovale e quindi assecondare o impedire l’ancoraggio di alcuni sistemi, cosa da cui dipende la sicurezza di chi viaggia e di condivide con noi le strade (oltre che la salute della bici).

Capienza

Un altro criterio che riveste una certa importanza nella scelta del proprio portabici riguarda il numero massimo di elementi che questo consente di trasportare in un’unica soluzione. Alcuni modelli, è il caso ovviamente dei portabici da tetto, prevedono infatti l’alloggio per un solo velocipede.

I portabici posteriori invece possono accogliere contemporaneamente tre, quattro o cinque biciclette. Non esiste in tal senso una soluzione in assoluto migliore dell’altra: spetta infatti all’utente valutare quali siano le sue effettive esigenze a tal riguardo tenendo ovviamente in considerazione il numero di biciclette che si è soliti trasportare.

Peso supportabile

Non tutti i portabici sono in grado di reggere lo stesso carico massimo. Questo parametro, come del resto non è difficile capire, riveste una certa importanza dato che da esso dipende anche la possibilità di trasportare una o più biciclette, ma non solo.

Ammesso anche che si opti per una soluzione comprensiva di un solo alloggio, non è detto che non ci sia altro da tenere in considerazione. Le bici possono infatti avere peso e dimensione diversa in relazione al telaio, ai materiali di realizzo ed alla tipologia di appartenenza.

Meglio quindi avere le idee chiare a priori circa il peso delle bici da trasportare e verificare sulla confezione del prodotto che il portabici sia effettivamente progettato per sostenere quel peso.

Ingombro

Non tutti i portabici auto hanno le stesse dimensioni. Ovvio è ad esempio che i modelli da tetto siano in genere molto più compatti rispetto a quelli posteriori. Essi del restano constano di una lunga barra che funge da base e di una dalle dimensioni un po’ più contenute che invece va agganciata alla bici in modo da poterla tenere saldamente ancorata al supporto. Il problema delle dimensioni quindi diventa maggiormente rilevante quando la soluzione per cui si opta è quella del portabici posteriore.

Esso è già di per sé abbastanza ingombrante, basti pensare che i modelli attualmente in commercio hanno un’altezza media compresa tra i 60 ed i 160 centimetri, lunghezza oscillante tra i 20 ed i 100 centimetri e larghezza addirittura variante tra i 5 ed i 90 centimetri, insomma: non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Chiaramente questi range così ampi servono a poter garantire la maggiore adattabilità possibile alle vetture in commercio, camper compresi. Informazione di servizio: se, una volta trascorsa la bella stagione, si ha poi l’abitudine di smontare il portabici si suggerisce di optare per un modello posteriore pieghevole.

Design

Un altro aspetto da tenere in considerazione è il design del prodotto. In questo caso non vogliamo riferirci all’aspetto estetico dell’oggetto in esame: ovvio che volendo anche quello potrà diventare un criterio di valutazione, ma tra tutti in questo caso sarà sempre il meno importante ed il più soggettivo.

In questo trafiletto vorremmo semmai occuparci di due aspetti squisitamente funzionali del problema: la distanza tra i binari e la grandezza delle canaline. Per quanto riguarda il primo punto diremo innanzitutto che la porzione dell’oggetto su cui poggia la bici durante la fase di caricamento prende il nome di binario.

Esso, in relazione al modello che si deciderà di acquistare, potrà essere unico o affiancato ad altri binari. La distanza che eventualmente intercorrerebbe tra l’uno e l’altro servirà a regolare lo spazio da garantire a ciascuna bicicletta. Ovviamente uno spazio maggiore è sempre consigliabile nel caso in cui si trasportino più bici dal telaio abbastanza robusto o comunque molto grandi.

Chiaramente però compiendo questo genere di scelta si aumenterà l’ingombro. Ognuno quindi faccia qui le sue valutazioni: siamo nuovamente dinnanzi ad un criterio di valutazione soggettivo e personale.

Per quanto riguarda la dimensione delle canaline, ossia gli spazi in cui troverà alloggio la ruota del nostro velocipede, diremo innanzitutto che bisogna fare molta attenzione: un buon prodotto è in tal senso quello che mantiene bene in equilibrio la nostra due ruote senza per questo sovraccaricare il telaio del suo stesso peso.

La dimensione di queste canaline va dunque scelta in relazione alla larghezza degli pneumatici. Implicitamente ciò significa che ciascuna bici potrebbe avere camere d’aria dalle dimensioni differenti e richiedere perciò spazi diversi; del resto, basti pensare ad una mountain bike ed ad una bici da città…

Materiali

Il portabici per auto è un oggetto che deve non soltanto garantirci di poter giungere a destinazione senza arrecare danni alla nostra amata bicicletta, ma deve anche permettere a noi ed a chiunque intersechi il nostro percorso di viaggiare in tutta sicurezza. In tal senso un ruolo fondamentale hanno i materiali di realizzo scelti dalle case produttrici dell’oggetto qui in esame.

Tra l’altro dall’impiego di un materiale piuttosto che di un altro dipende anche l’aspettativa di vita dell’articolo, la sua resistenza al peso delle biciclette, alle sollecitazioni esterne, agli agenti climatici e via discorrendo.

La soluzione migliore tra tutte quelle proposte dai rivenditori autorizzati è quella di propendere sempre per articoli realizzati in acciaio: si tratta di un materiale solido ed indubbiamente resistente e, probabilmente, anche di quello più diffuso sul mercato.

Alcuni modelli però sono realizzati in alluminio: in questi casi saremo di fronte ad un oggetto un po’ più fragile, ma sicuramente anche di gran lunga più economico. Quale che sia il metallo con cui è stato realizzato il nostro portabici la prudenza non è comunque mai troppa: mai acquistare quindi un prodotto che non sia debitamente corredato da ganci e cinghie e mai esimersi dall’utilizzare gli uni e le altre…