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Scaldabiberon

Lo scaldabiberon fa parte di quegli oggetti che bisognerebbe acquistare prima dell’arrivo del bebè, quando, fiere del proprio pancione, si va per negozi a fare shopping o a definire la lista nascita.

Questo piccolo elettrodomestico infatti non tarda a rivelarsi presto o tardi come un oggetto necessario alla puericoltura, un prodotto irrinunciabile per mamma e papà alle prese, magari per la prima volta, con i capricci del bebè. Vediamo allora come fare ad essere sicuri di acquistare uno scaldabiberon di buona qualità.

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Scaldabiberon: come sceglierlo?

Come scegliere uno scaldabiberon? Questa domanda prima o poi se la pongono tutti i genitori. Noi, consapevoli delle difficoltà derivanti dalla necessità di imparare a barcamenarsi tra le tante proposte presenti sul mercato, siamo qui per dare a chi legge qualche consiglio in merito.

Ecco allora tutte le caratteristiche da ricercare in un prodotto che possa soddisfare a pieno le esigenze degli adulti e del piccolino in arrivo:

Versatilità

Forse non sono in molti a saperlo, ma i moderni scaldabiberon possono essere utilizzati anche per riscaldare gli omogeneizzati e le pappe. Due piccioni con una fava e meno ingombro negli sportelli: non c’è male.

Perché le cose vadano per il verso giusto però è necessario verificare a monte la compatibilità della macchina non soltanto con il biberon che abbiamo in casa, ma anche con i vasetti normalmente utilizzati.

In questo senso è bene sapere che i prodotti industriali, proprio per venire incontro alle esigenze dei neogenitori, adottano per inscatolare gli omogeneizzati dei formati molto simili mentre se tutti i pasti del bimbo verranno rigorosamente preparati in casa, ci si potrà più facilmente regolare di conseguenza.

Se l’idea di riscaldare pappe ed omogeneizzati sfruttando questo apparecchio non dovesse attirare più di tanto chi legge niente paura: in commercio esistono anche scaldabiberon pensati solo ed esclusivamente per cuocere il latte.

Tipologia

Gli scaldabiberon non sono tutti uguali. A ben vedere possiamo infatti individuarne tre grandi famiglie: i prodotti alimentati elettricamente, gli articoli non elettrici e le varianti da viaggio. Chiaro è che optare per l’una o l’altra soluzione significa scegliere a priori di utilizzare questo piccolo elettrodomestico in un modo piuttosto che in un altro oltre che orientarsi su un preciso stile di vita.

Gli scaldabiberon alimentati elettricamente possono essere utilizzati ovviamente soltanto al cospetto di una presa. Vanno quindi bene se i genitori ed il piccolo passano gran parte della loro giornata in casa.

Il funzionamento di questo tipo di prodotto è abbastanza semplice: non servirà far altro infatti che inserire l’acqua nell’apposito serbatoio e quindi introdurre la spina nella presa. Una volta azionato il sistema, questo lavorerà autonomamente per riscaldare la pappa o il latte.

In poche parole l’elettrodomestico svilupperà del calore da trasferire sul biberon o sul vasetto di omogeneizzato un po’ come se questi contenitori fossero stati messi a bagnomaria. Una volta raggiunta la temperatura desiderata poi l’apparecchio richiamerà l’utente mediante segnali acustici o visivi.

Nella sua versione più moderna invece si spegnerà in automatico. Passiamo adesso agli scaldabiberon non elettrici. Essi possono essere agevolmente utilizzati anche lontano da casa dato che non necessitano di lavorare nelle immediate vicinanze di una presa.

Il funzionamento di questo apparecchio presuppone che si lasci bollire un po’ di acqua per poi riporla nell’apposito alloggio termico in dotazione. Al suo interno il liquido potrà mantenersi caldo per qualche ora.

Al momento opportuno il genitore di turno prenderà il secondo contenitore che compone il blocco e verserà al suo interno l’acqua finora riposta nel thermos. Qui inserirà anche il biberon o il vasetto della pappa.

Gli alimenti, dopo qualche minuto, saranno cotti a bagnomaria. La variante da viaggio somiglia molto a quella appena descritta, ma offre in più la possibilità di connettere l’oggetto all’accendisigari dell’auto.

A volte gli scaldabiberon elettrici constano invece di un doppio sistema di alimentazione: per questo motivo è possibile trovare dei prodotti appartenenti a tale tipologia che all’occorrenza possano comunque fungere da scaldabiberon da viaggio.

Il suggerimento è quello di orientarsi sempre sulla soluzione più pratica e comunque adeguata al proprio modo di organizzare la giornata: nessuno di questi articoli può infatti dirsi migliore dell’altro. In caso di indecisione però sarà sempre meglio optare per un prodotto più completo come ad esempio lo scaldabiberon da viaggio.

Cottura

Se è vero che uno scaldabiberon servirà essenzialmente a riscaldare il latte, è anche vero che i macchinari più evoluti possono brillantemente assolvere anche ad altre funzioni. In particolare essi possono essere utilizzati per scongelare delicatamente gli alimenti riposti in freezer.

Si tratta di una procedura attuabile anche con un normale microonde, ma che l’apparecchio in questione svolge in maniera molto più sicura. Sono in molti infatti a sostenere che le radiazioni emanate dal primo apparecchio alla lunga possano nuocere all’organismo. Certo, un microonde sarà sicuramente più veloce, ma qualche minuto in più perso ad aspettare che la pappa si scongeli varrà di certo la sicurezza del bebè!

Per quanto riguarda la cottura degli alimenti molti apparecchi sono anche in grado di lasciar selezionare all’utente la temperatura più adeguata o di attuare una sorta di proporzione tra le dimensioni del contenitore in uso ed il tempo per il riscaldamento che si ha a propria disposizione.

Programmi aggiuntivi

Molti scaldabiberon permettono a mamma e papà di accedere a delle funzioni aggiuntive utili e pratiche. Certo, vero è che l’apparecchio farebbe comunque il suo dovere anche senza questi programmi, ma grazie ad essi, mentre la macchina è in uso, gli utenti possono concentrarsi su altre cose da fare o giocare con il pargolo di casa.

Chiaramente la presenza di questi programmi fa lievitare discretamente il costo dello scaldabiberon che diventa però un oggetto all’avanguardia. Tra i programmi aggiuntivi più utili citiamo qui il timer, la funzione di autospegnimento, l’attivazione delle spie acustiche o luminose, il display ed il mantenimento in caldo.

Il timer sappiamo bene cos’è ed a cosa serve. Ci limitiamo quindi ad aggiungere che esso consente in genere di programmare l’azione della macchina nell’arco di un’ora o di quindici minuti. La funzione di autospegnimento invece torna utile per ridurre gli sprechi energetici e tutelare l’apparecchio che, se dimenticato acceso, potrebbe danneggiarsi più o meno seriamente.

Le spie, acustiche o visive che siano, possono segnalare agli utenti la completa esecuzione del programma selezionato, mentre i display servono a fornire delle indicazioni di massima sulle impostazioni del sistema, sulla temperatura raggiunta dalle pietanze e così via.

Il mantenimento in caldo infine permette ai genitori di assicurarsi che per circa un’ora il latte o la pappa mantengano la temperatura ottimale. Sapendo ad esempio che il piccolo si sveglia sempre ad un dato orario e che appena apre gli occhi è solito lamentarsi per la fame, ci si può organizzare così per ridurre al minimo capricci e piagnistei…

Facilità di impiego

Perché lo scaldabiberon sia semplice da utilizzare è necessario che all’occorrenza possa essere montato e smontato facilmente ed in tempi abbastanza ridotti. Ciascuno dei componenti dell’elettrodomestico deve poi poter essere lavato accuratamente ad ogni utilizzo.

Attenzione: non tutti gli apparecchi constano di parti lavabili in lavastoviglie. A tal proposito è quindi bene cercare sempre delle conferme sulla confezione, chiedendo al rivenditore o leggendo con attenzione il libretto delle istruzioni.

Accessori

Uno scaldabiberon di buona fattura è in genere corredato da alcuni imprescindibili accessori. Il suggerimento è di non acquistare mai un prodotto sprovvisto di un adeguato supporto che agevoli la presa della bottiglia o del barattolo mettendoci al riparo da scottature ed incidenti domestici.

Fondamentali sono anche i piedini, soprattutto nella loro variante a ventosa. Essi fissano l’apparecchio sul piano d’appoggio evitando che le vibrazioni lo facciano cadere o ribaltare. Chiaramente questo accessorio sarà presente soltanto nei modelli pensati per un uso domestico.

Utilissimo è anche l’avvolgicavi che permette agli utenti di conservare l’apparecchio in maniera ordinata ed occupando meno spazio negli sportelli. Il filo di alimentazione inoltre in questa maniera sarà meno soggetto a danni di sorta.

Infine mai comprare uno scaldabiberon sprovvisto di libretto delle istruzioni: esso permette infatti di capire la legenda riportata sulla macchina, di appurare determinate caratteristiche tecniche del prodotto e di apprezzarne a fondo tutte le funzionalità.

Materiali

Importantissimi nella scelta dello scaldabiberon ideale sono anche i materiali di realizzo. Inutile dire che come accade per tutti gli altri prodotti destinati alla cura dei neonati, anche in questo caso sarà necessario accertarsi a priori della buona qualità delle materie prime utilizzate.

In linea di massima questo apparecchio sarà realizzato in plastica rigida. Bene, c’è da dire che a detta di molti il PVC, soprattutto se di scarsa qualità, produce a contatto con il calore delle sostanze tossiche.

Queste ultime, note anche come BPA, possono alla lunga danneggiare seriamente il corpo umano. In commercio esistono delle plastiche BPA free, ovviamente consigliabili rispetto al comune PVC. Tutti gli altri materiali impiegati per la realizzazione dello scaldabiberon devono inoltre essere resistenti, sicuri e facilmente lavabili.