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Sedie ergonomiche

Una sedia ergonomica potrebbe, per tutti coloro i quali trascorrono molto tempo in ufficio, rappresentare una vera e propria manna dal cielo. Sappiamo tutti infatti che passare ore ed ore seduti ad una scrivania, poco importi che si tratti di lavoro o di studio, significa prima o poi assumere una postura sbagliata e la postura sbagliata, immancabilmente, a fine serata si traduce in un bel mal di schiena e/o collo e/o spalle.

Insomma: se tutti prendessimo la buona abitudine di alzarci ogni ora per una brevissima pausa e se dotassimo le nostre case ed i nostri uffici di sedie comode, il problema potrebbe essere molto attenuato se non addirittura risolto in toto. Basterebbe così poco per non soffrire!

Postura corretta: come sedersi davanti alla scrivania

Prima di cercare insieme una buona sedia ergonomica, di quelle che potrebbero far diventare il mal di schiena soltanto un brutto ricordo, è bene imparare come sedersi davanti alla scrivania: in attesa dell’acquisto perfetto quanto meno arginiamo i danni!

Iniziamo col dire che la postura altro non è che il rapporto che lega la posizione che il corpo mantiene nello spazio, l’influenza che su di esso ha la forza di gravità e tutte quelle variabili strettamente collegate all’ambiente di riferimento (presenza di sedie o sgabelli, comodità delle scarpe indossate e così via).

Una postura corretta, parola di ortopedico, è quella che ci consente di mantenere tutta la stabilità che serve per conservare una certa posizione ma che al contempo affatichi il meno possibile i nostri muscoli, le nostre ossa e le nostre vertebre, soprattutto se siamo costretti a rimanere fermi per molto tempo.

Come bisogna comportarsi allora in ufficio o davanti ad una scrivania? Partiamo dal presupposto che schiena, collo e spalle fanno male perché assumendo una posizione sbagliata tutta la muscolatura di queste zone tende dapprima ad irrigidirsi e poi ad infiammarsi. Il problema, data la frequenza con cui siamo costretti a trascorrere le ore davanti ai libri o ai computer, può infine cronicizzarsi diventando sempre più doloroso.

Ma non è ancora tutto. Le articolazioni, così come le vertebre, mantenendo una cattiva postura per molte ore consecutive e replicando il comportamento per giorni e giorni, finiscono per accusare un’eccessiva pressione e cominciano ad avere alcune difficoltà a dare alla colonna vertebrale tutto il supporto richiesto. L’ovvia conseguenza di tutto ciò? Ancora dolori più o meno intensi, più o meno curabili ma sicuramente del tutto evitabili.

Per non incappare in spiacevoli problemi il consiglio è quello di regolare l’altezza della sedia in modo da mantenere la schiena in posizione naturale e da rendere fluida la respirazione. Buona abitudine è anche quella di sedersi in modo da occupare tutta la seduta e da appoggiare per intero la schiena alla spalliera.

Le braccia devono poi poter essere appoggiate alla scrivania in maniera molto rilassata, i piedi poggiare per terra, le ginocchia descriveranno un angolo retto e lo schermo del computer, se si lavora al PC, dovrà sempre essere allineato al nostro sguardo.

Sedia ergonomica: i modelli per studiare, per ufficio, per gaming, per cervicale

Per fortuna al giorno d’oggi il mercato, anche per quanto riguarda le sedie ergonomiche, è molto differenziato ed offre a chiunque la possibilità di scegliere tra diversi tessuti, design, imbottiture e quant’altro. Nello specifico distinguiamo però tre grandi famiglie di poltrone da ufficio; eccole:

Sedia ergonomica direzionale

Si tratta di sedie davvero molto pratiche che, grazie alle rotelle poste alla base della struttura, ci consentono di spostarci senza nemmeno alzarci da un posto all’altro dell’ufficio (ovviamente nei limiti del possibile e senza eccedere in pigrizia) o da una punta all’altra del tavolo.

Lo schienale di queste sedie è normalmente orientabile e l’intera poltrona può roteare sul suo asse orizzontale. Questo aspetto viene incontro soprattutto alle esigenze di chi ha qualche problema a carico della colonna vertebrale (sempre lei!) oppure ancora delle ginocchia.

La sedia ergonomica da ufficio

Nella lista delle sedie da ufficio dobbiamo senza dubbio includere anche quelle dotate di schienale ergonomico. Esse sono state studiate dai progettisti per garantire a chiunque le utilizzi non soltanto tutta la comodità che ci si aspetterebbe da una poltrona, ma anche la possibilità di non assumere mai posture scorrette.

Questo provvidenziale design consente di alzarsi dalla sedia senza avvertire alcun dolore a carico delle solite zone critiche. Le poltrone qui in esame infine sono spesso corredate da braccioli e da rotelle, accessorio cha abbiamo scoperto poco fa essere molto utile…

I modelli completamente ergonomici

Esistono poi delle sedie interamente ergonomiche il cui design cioè non miri soltanto ad aiutarci a mantenere la giusta postura di collo, schiena e spalle, ma ci permetta di fare altrettanto nei riguardi delle gambe. Non è raro infatti che dopo aver finalmente concluso la giornata lavorativa o di studio ci si alzi dalla poltrona avvertendo, tra le altre cose già di per sé abbastanza fastidiose, anche formicolii ed intorpidimenti delle cosce o delle gambe.

Dato che in ufficio bisognerebbe mantenere un certo contegno, difficilmente a quel punto ci si potrà permettere il lusso di risolvere il problema saltellando qui e là, stiracchiandosi o compiendo movimenti poco consoni alla situazione. Meglio prevenire che curare allora e scegliere una sedia ergonomica posturale. Essa si caratterizza per la presenza di utili (e comodi) poggia ginocchia pensati per mantenere nella posizione corretta tanto la colonna vertebrale quanto gli arti inferiori.

In queste condizioni immancabilmente il flusso sanguigno all’interno del corpo diventa più regolare e costante ed i formicolii, in larga parte causati dall’assunzione di una postura sbagliata, diventano uno spiacevole ricordo. In alcuni casi queste poltrone possono avere anche schienale ergonomico, insomma: il massimo della comodità e della funzionalità!

Come scegliere una sedia ergonomica: qualche consiglio

A questo punto sarebbe utile capire quali caratteristiche possano fare la differenza tra una normalissima sedia da scrivania, una sedia ergonomica di scarsa qualità ed un prodotto top di gamma. A prescindere dal modello che si sceglierà di acquistare e dai requisiti estetici dello stesso, l’oggetto in esame dovrà possedere le seguenti peculiarità:

Regolabilità dell’altezza

Spesso alla scrivania si assume una posizione sbagliata perché la sedia non ci dà la possibilità di regolare a dovere la sua altezza. Chiunque compri una poltrona d’ufficio infatti si limita a provarla per testarne la comodità, ma il dato risulta falsato dall’assenza, almeno nella maggior parte dei casi, della scrivania a cui essa verrà abbinata.

Se la sedia viene acquistata in un secondo momento pertanto si suggerisce di prendere le misure del tavolo di riferimento in modo da chiedere al negoziante di testare il prodotto in presenza di un mobile che abbia le stesse caratteristiche di quello già presente a casa o in ufficio.

Se invece ci si accinge ad acquistare entrambi gli oggetti si chieda di provarli in combo: la percezione dell’effettiva comodità della sedia sarà senza dubbio diversa. Detto questo, suggeriamo comunque di optare per un modello ad altezza regolabile: un domani si potrebbe scegliere infatti di cambiare l’arredo dello studio o dell’ufficio ma di conservare comunque la sedia oppure il prodotto potrebbe essere utilizzato da qualcuno che abbia una statura diversa dalla nostra.

In questi casi diventa necessario portare più in alto o più in basso la seduta. Normalmente tale operazione viene eseguita grazie all’ausilio di una speciale levetta. Un suggerimento? Se nonostante la regolazione della sedia si apprezza la tendenza ad inarcare eccessivamente il collo, è bene provare ad abbassare ulteriormente la poltrona: i muscoli ne trarranno sicuro beneficio!

Regolabilità dello schienale

Potrebbe rivelarsi utile ai fini del mantenimento di una postura corretta anche regolare l’inclinazione dello schienale. Fermo restando che pure in questo caso valgono tutte le informazioni date nel precedente capoverso circa la necessità di provare in combo la sedia e la scrivania, impariamo qualche trucchetto relativo soltanto alle spalliere.

Quando ne regoliamo l’inclinazione dobbiamo avere la certezza di poter poggiare i gomiti sulla scrivania descrivendo un angolo retto (ad occhio e croce, si intende). Stesso discorso vale per le ginocchia. La schiena, nemmeno a dirlo, deve invece conservare una posizione eretta e soltanto a questo punto lo schienale potrà essere regolato descrivendo un arco di circa 100/110°.

Accessori

Anche le sedie da ufficio possono essere più o meno accessoriate. Dell’importanza delle rotelline direzionali e dello schienale ergonomico abbiamo già parlato diffusamente e quindi non ritorneremo sull’argomento.

Un gadget che non abbiamo però menzionato è il cuscino ergonomico ideato proprio per poter meglio convivere con le sedie in esame. Esso dovrebbe essere utilizzato soprattutto se lo schienale non è comodo quanto si vorrebbe o se tra questo e la schiena intercorre troppo spazio.

Comodità

Ovviamente anche la comodità ha un suo peso nella scelta della giusta sedia ergonomica. Si tratta però di un parametro molto soggettivo su cui purtroppo non è possibile offrire chissà quali indicazioni se non che il confort deriva in larga parte dal tipo di imbottitura utilizzata e che, se possibile, è sempre bene provare in prima persona la sedia che ci interessa comprare.

Design sedia ergonomica

Dei modelli di sedia ergonomica ad oggi presenti sul mercato abbiamo già discusso in precedenza ed ancora una volta pensiamo che non sia il caso di dilungarci su un argomento già trattato. Quello che ci interessa esaminare in questa sede è l’aspetto puramente estetico della questione:

le sedie da ufficio ormai sono molto più personalizzabili rispetto ad una volta, si adattano meglio ai tanti stili che si possono scegliere per arredare casa e rispondono benissimo a tutte le esigenze estetiche degli utenti. Prima di buttarsi a capofitto su un prodotto quindi, magari perché convinti che tanto non si troverà mai il colore o il rivestimento che si desidera, meglio dare un’occhiata in giro…

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