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Svettatoio telescopico

Se nel tuo giardino ci sono degli alberi da potare e se non vuoi chiamare di continuo il giardiniere, quello che ti serve è uno svettatoio telescopico. Il risultato, magari dopo averci preso un po’ la mano, sarà praticamente identico. Ti risparmierai però la noia di rinunciare alla tua privacy domestica per seguire il lavoro degli operai ed in più potrai tenere in ordine i tuoi spazi verdi praticamente a costo zero.

Ma c’è anche un altro elemento da tenere in considerazione: la sicurezza. Sinora, molto probabilmente, hai potato i rami più alti dei tuoi alberi arrampicandoti alla meno peggio su una scala e lavorando di cesoie. Com’è naturale che sia il terreno su cui hai sempre posizionato la scala, non è mai stato liscio e pianeggiante. In più per raggiungere le cime più alte dei tuoi alberi ti sarai di certo sporto pericolosamente.

Hai una vaga idea di quante volte, così agendo, hai rischiato di cadere rovinosamente dalle scale? Hai mai pensato a quello che potrebbe succedere scivolando da una certa altezza e per giunta con degli oggetti affilati ed appuntiti nelle mani?

Beh, basterebbe soltanto immaginare il triste epilogo che potrebbe avere questa faccenda per convincersi ad acquistare quanto prima uno svettatoio telescopico. Ne convieni, vero? Ecco allora tutto quello che c’è da sapere a proposito del troncarami con manico allungabile (altro nome, stesso attrezzo).

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Svettatoio telescopico: ecco come sceglierlo

Diciamoci la verità: lo svettatoio telescopico non è esattamente il tipico oggetto che si acquista quando ci si concede di prendere parte ad una rilassante sessione di shopping. Molto probabilmente anzi non hai mai comprato questo tipo di utensile da giardinaggio.

Del resto acquistare un troncarami che si rispetti potrebbe definirsi un’operazione non proprio semplicissima da portare a termine: da un lato dovrai ammettere infatti di avere a che fare con una certa inesperienza, dall’altro finirai per renderti conto della vastissima possibilità di scelta che ti offre il mercato.

Diventa chiaro a questo punto che prima di acquistare uno svettatoio con manico allungabile, dovresti quanto meno documentarti un po’ sull’argomento. Ti aiuteremo noi, anzi, ti forniremo anche una lista di elementi distintivi da valutare prima di selezionare, tra i tanti, il troncarami che faccia al caso tuo. Eccola qui in calce.

L’asta

Lo svettatoio telescopico si distingue dallo svettatoio fisso per la presenza di un’asta allungabile. Quest’ultima costituisce il nostro primo parametro di selezione del troncarami ideale, parametro peraltro di una certa importanza. Vediamo subito allora di capire come debba essere fatto un buon manico.

Esso dovrà essere innanzitutto abbastanza leggero. Ciò perché dovrai imbracciarlo, sollevarlo e procedere al taglio. Sin tanto che l’operazione appena descritta viene ripetuta in poche sporadiche occasioni e per un numero limitato di volte, valutare il peso dell’asta di un troncarami potrà sembrarti un tantino superfluo.

Se però hai la fortuna di possedere un considerevole numero di alberi e magari non sei più nel pieno del tuo vigore fisico, prestare attenzione a questo elemento potrebbe fare la differenza tra usare regolarmente il tuo nuovo svettatoio ed abbandonarlo presto in un angolo del garage per delegare il problema al tuo giardiniere di fiducia.

Ma non è tutto. Se è vero che l’asta deve essere leggera è anche vero che deve comunque avere la forza di sostenere la parte tagliente del congegno. Se insomma il manico traballasse sotto il peso delle cesoie che sorregge, i tuoi tagli risulterebbero poco utili e poco gradevoli alla vista.

Non solo: tu, immancabilmente posizionato sotto lo svettatoio in uso, rischieresti di vederti arrivare addosso lame o parti dell’utensile. Il risultato? Una gran paura, un grosso rischio ed, ancora una volta, il ricorso ai servigi del giardiniere.

Un ultimo elemento da valutare in relazione all’asta infine è il suo grado di elongazione. Un prodotto degno di nota deve quanto meno raggiungere i 4 metri di lunghezza, meglio ancora se riesce a sfiorare la vetta dei 6 metri. Una volta in disuso però dovrà potersi compattare al massimo in modo da non crearti grossi problemi di spazio.

La tipologia: la variante a lame

Lo svettatoio telescopico può terminare con una lama o con una sega automatica. Nel primo caso la lama potrà avere forma ad incudine oppure ancora forma ad uncino. Fermo restando che, come vedremo meglio a breve, il troncarami a lame è più adatto a potare giovani alberi o comunque rami molto sottili, l’opzione a incudine è consigliata a chi deve eliminare dal fusto dei rami ormai secchi. La lama ad uncino invece serve a trattare con i rami ancora freschi e vigorosi oppure ancora molto ingarbugliati. Lo svettatoio telescopico a lame si utilizza anche in tutti quei casi che presuppongono una certa precisione di taglio.

I prodotti migliori tra quelli appartenenti alla categoria sono corredati da un dispositivo che, una volta tagliato il ramo, lo trattiene sin tanto che tu non decida di portare nuovamente in basso l’attrezzo da giardinaggio. Non è difficile capire che questa opzione ti permetterà di lavorare in tutta sicurezza. Tale soluzione inoltre si rivelerà molto utile quando l’albero da potare sarà un albero da frutto. Un ultimo dettaglio: le lame di uno svettatoio così concepito possono recidere i rami con taglio inclinato ed inoltre possono essere corredati da un cricchetto utile ad effettuare dei tagli in più tempi.

La tipologia: la variante con sega

Ma passiamo adesso alla variante con sega automatica, nello specifico con motosega a catena. Chiaramente si tratta di un modello ben più potente e vigoroso rispetto all’altro. Grazie ad esso potrai trattare senza grossi problemi anche rami di una certa dimensione. Soltanto i prodotti migliori però ti permetteranno  di effettuare anche dei tagli obliqui.

Per quanto “incisiva” sia l’azione di un troncarami appartenente alla categoria, ricorda poi che utilizzare questo attrezzo potrebbe non essere un’operazione tanto immediata. Esso consta infatti di un motore da alimentare elettricamente e di una catena da lubrificare periodicamente. Ciò significa che dovrai avere modo di accedere ad una presa e che dovrai regolarmente provvedere ad ingrassare gli ingranaggi. Per dovere di cronaca comunque dobbiamo specificare che i prodotti più performanti sono pensati per lubrificarsi autonomamente.

Aggiungiamo inoltre che sul troncarami con sega è sempre bene che sia presente una piccola maniglia. Afferrarla saldamente durante le operazioni di taglio garantisce infatti un maggior controllo sui movimenti e facilita non poco il lavoro di potatura. Una piccola riflessione: l’aggiunta del motore determina chiaramente un considerevole aumento di peso dello svettatoio telescopico. Questo significa che dovrai imbracciare un oggetto da circa 6 chili e quindi decisamente più pesante rispetto ad un semplice troncarami. Ciò vuol dire che durante la potatura potresti avere bisogno di molte pause defaticanti…

Il diametro di taglio

Un altro elemento da tenere in considerazione è il diametro di taglio. Tale parametro individua per l’appunto il diametro (approssimativo) del ramo più grosso che l’attrezzo riuscirà a tagliare. Ora bisogna dire che questo valore varia sensibilmente a seconda che si scelga di acquistare uno svettatoio telescopico a lama o un prodotto terminante con una sega automatica.

Nel primo caso non riuscirai ad andare oltre i 5 centimetri di ampiezza, nel secondo raggiungerai e supererai facilmente la ventina di centimetri di diametro. Anzi, a volerla dire tutta, alcuni prodotti sono pensati per poter lavorare senza inghippi anche su 40 centimetri di circonferenza.

Chiaro è che in questo senso non esistono soluzioni giuste e soluzioni sbagliate: per compiere una scelta sensata bisognerebbe vedere infatti quale sia la vegetazione che cresce rigogliosa sul tuo prato. Ovvio è che se al massimo dovessi potare dei tronchetti di edera non sarebbe il caso di incaponirsi a cercare grossi diametri di taglio, se avessi a che fare con un castagno secolare le tue scelte sarebbero ben diverse. Qualora nel tuo giardino convivessero infine entrambe le realtà faresti forse meglio a disporre di ambedue gli utensili.

Il sistema di alimentazione

Abbiamo detto che esistono degli svettatoi ad esclusivo uso manuale ed altri funzionanti grazie all’elettricità. In realtà le cose non stanno esattamente così. Alla seconda categoria di prodotti appartengono infatti sia i dispositivi che per funzionare necessitano di un collegamento fisso alla presa elettrica sia quelli che invece dispongono di un motore alimentato da una batteria al litio, batteria che una volta scarica andrà comunque ricaricata mediante elettricità.

La differenza tra un prodotto elettrico ed uno a pile? Beh, nel primo caso avrai da risolvere il problema del cavo che, non solo dovrà essere abbastanza lungo da poter attraversare per intero il tuo giardino partendo magari da un angolino remoto di casa, ma per giunta costituirà un ingombro potenzialmente pericoloso. Tuttavia l’alimentazione elettrica renderà questo tipo di prodotto decisamente più potente (fino a 1000 W!) e prestazionale rispetto alla variante a pile.

Quest’ultima, di contro, può funzionare ovunque senza sottostare al limite della distanza dalla presa o costringerti a tirare fuori interminabili prolunghe. Può avere però una potenza inferiore (50 W al massimo!), potenza che via via osserverai scemare a causa dell’esaurimento della carica.

Una volta esaurita quest’ultima potresti tra l’altro trovarti costretto a lasciare a metà il tuo lavoro. In compenso però potrai potare indisturbato i tuoi alberi anche in caso di blackout o in orari non proprio consoni dato che il modello a batterie è quasi del tutto silenzioso. Insomma: si tratta di prodotti che offrono vantaggi e svantaggi praticamente speculari.

Il sistema di taglio: le maniglie

Qualora avessi deciso di acquistare uno svettatoio telescopico manuale dovresti prestare attenzione anche al sistema di taglio. Nei prodotti migliori avrai a che fare con due diverse maniglie. Ciascuna di queste sarà collegata alle lame dell’apparecchio e ciascuna di queste sarà controllabile mediante delle corde. Ora: la prima delle due maniglie occuperà orientativamente il centro dell’asta. Dovrai afferrarla e quindi tirarla in maniera decisa e vigorosa perché le lame in cima si chiudano e potino il ramo.

La seconda maniglia invece, solitamente molto simile ad una sorta di pomellino, occuperà la base del manico e verrà utilizzata soltanto per potare dei rami particolarmente alti. Dato che in questi casi sarai costretto ad alzare il bastone infatti molto probabilmente non riuscirai più ad afferrare la prima maniglia o, quanto meno, non potrai farlo dosando opportunamente la tua forza. Da qui la necessità di installare un secondo pomello. Ingegnoso, no?

Il sistema di taglio: il forbicione e la corda esterna

In commercio esistono però dei congegni funzionanti grazie ad altri sistemi di taglio. Per esempio potresti imbatterti in una variante a forbicione. In questo caso dovrai semplicemente premere con forza i manici dello svettatoio telescopico e comportarti come se avessi davanti a te una grossa cesoia. Attenzione: tale versione del prodotto presenta il grosso svantaggio di richiedere l’impiego di una certa forza. In poche parole un sistema a forbicione è stancante e spesso poco pratico.

Un’altra soluzione è allora quella del troncarami a corda esterna, detto anche a nastro di tiro. Questo sistema funziona grazie ad un meccanismo di trazione. Stavolta però le corde passano da un groviglio di carrucole. La potatura eseguita con un simile congegno sarà spesso ineccepibile ma, dovendo tirare manualmente un’unica corda fissata ad un gancio e quindi alle lame, è molto probabile che ci si stanchi presto di usare lo svettatoio.

I materiali

Per quanto riguarda i materiali utilizzati per la realizzazione di uno svettatoio telescopico è importante che essi siano robusti ed affidabili. Le parti taglienti potranno quindi essere ricavate dalla lavorazione di generici metalli, meglio ancora se dall’acciaio inox. Le lame della sega invece dovrebbero essere realizzate in acciaio inossidabile ma avere anche degli inserti in diamante. Attenzione infine alle impugnature che dovranno non soltanto essere progettate obbedendo a vari criteri ergonomici, ma anche essere rivestite da materiale antiscivolo.

Prezzi

Quanto costa uno svettatoio telescopico? Beh, dipende da quello che hai in mente di acquistare. Possiamo infatti spaziare da poche decine di euro per i modelli più easy a qualche centone per quelli più funzionali ed accessoriati. Il consiglio che ti diamo è di non andare mai troppo al risparmio e di evitare di acquistare prodotti non brandizzati nella speranza di risparmiare qualcosina. Alla lunga ti accorgerai altrimenti che chi più spende meno spende…

I migliori svettatoi telescopici elettrici e manuali 2021: classifica troncarami

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