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Vaporiera o pentola a pressione: quale scegliere?

Vaporiera o pentola a pressione: sono queste le stoviglie che solitamente tiriamo fuori dagli sportelli quando decidiamo di cuocere dei cibi al vapore. Ed a proposito di cottura al vapore: si tratta di una delle tecniche culinarie in assoluto più sane tra quelle ad oggi conosciute. Grazie alla bollitura infatti gli alimenti riescono a conservare inalterate la maggior parte delle loro proprietà nutrizionali.

Inoltre la cottura al vapore presuppone uno scarsissimo impiego di grassi alimentari e quindi può rivelarsi utile anche nel caso in cui si stia seguendo una dieta o ci si impegni costantemente per non ingrassare nemmeno di un etto. Ma i risultati ottenibili possono dirsi uguali scegliendo di utilizzare la vaporiera o la pentola a pressione? Questi due attrezzi sono in tutto e per tutto sovrapponibili? Scopriamolo insieme.

Vaporiera elettrica

La vaporiera è un particolare tegame, pensato per aiutarci a cuocere i cibi in modo da non alterarne il sapore originario né tanto meno le proprietà nutritive. Gli alimenti che meglio si prestano alla cottura in vaporiera sono senza dubbio le verdure, ma anche carni e pesci hanno il loro perché. Al giorno d’oggi è possibile scegliere se acquistare delle vaporiere elettriche o a gas.

Nel primo caso ci troveremmo davanti ad una pila di cestelli montati su una base contenente dell’acqua e pensata quindi per fungere da serbatoio. Soffermiamoci adesso sui cestelli. Essi sono inclusi nelle confezioni in numero variabile. Di volta in volta si potrà decidere se utilizzarne soltanto 1 o se invece metterne in funzione 2 o addirittura 3. Più cestelli si utilizzeranno contemporaneamente e più pietanze sarà possibile preparare in un’unica soluzione.

Sfruttando tale possibilità sarà facile cucinare risparmiando del tempo, anche quando ciascun commensale necessita di consumare un pasto diverso dagli altri. Dal numero di cestelli inclusi nella confezione e dalla loro grandezza dipende ovviamente la capacità generale della vaporiera. Di solito questo valore oscilla tra i 3 e gli 11 litri.

Puntualizziamo poi che in questo caso i cestelli sono sempre trasparenti. Si tratta di un dettaglio importante: grazie a tale accorgimento è possibile monitorare costantemente la cottura degli alimenti senza toccare niente e senza interrompere il processo di lessatura per assaggiare, rimestare e via discorrendo. I modelli un po’ meglio congeniati di vaporiera elettrica infine sono corredati (o corredabili) di vaschette che fungano da infusori. In questi contenitori quindi sarà possibile introdurre aromi, erbe e spezie a proprio piacimento ed insaporire ulteriormente così la pietanza in cottura.

Vaporiera a gas

La variante a gas, sebbene abbia un funzionamento in tutto e per tutto uguale a quello della vaporiera elettrica, consta per definizione di un unico cestello. Questo significa che non sarà possibile preparare più pasti in un’unica soluzione, non in questo caso. Di contro però il cestello è sempre realizzato in acciaio inox o in vetro, mentre nelle vaporiere elettriche è spesso costruito in plastica, materiale meno resistente e non esattamente salutare una volta entrato in contatto con fonti di calore. Torna utile sapere infine che le vaporiere a gas, a differenza delle versioni elettriche, non sfruttano il timer per la cottura e richiedono quindi una supervisione costante da parte dello chef di turno.

Le pentole a pressione

Vaporiera o pentola a pressione? Per risolvere il dilemma dobbiamo imparare a conoscere bene entrambi gli strumenti di cottura. Per quanto riguarda la vaporiera abbiamo già detto tutto quello che c’era da sapere; non ci resta quindi che prestare un po’ di attenzione anche alla pentola a pressione, sua diretta rivale.

Benissimo: iniziamo col dire che non si tratta esattamente di un’invenzione moderna. Le pentole a pressione infatti erano già uno strumento d’uso comune tra gli anni ’60 e gli anni ’70 del secolo scorso. Al giorno d’oggi, dopo un breve periodo di declino, sembrano essere ritornate prepotentemente ad imporsi nelle cucine degli italiani.

Questo particolare tipo di stoviglia si contraddistingue per la sua versatilità; all’interno della pentola è infatti possibile cuocere praticamente di tutto. In secondo luogo una sua caratteristica distintiva è la rapidità con cui è possibile lessare alimenti che diversamente avrebbero richiesto tempi di preparazione decisamente infiniti.

Come usare una pentola a pressione?

La pentola a pressione è un oggetto di facile utilizzo: basta riempirla con gli ingredienti elencati nella ricetta di riferimento, condire con spezie ed aromi e quindi coprire il tutto con un abbondante quantitativo di acqua, quantitativo in qualche modo indicato già a priori dal sistema di tacche presente all’interno del tegame. Attenzione: mai superare i livelli di guardia!  ( qui trovi altre informazioni sulle pentole a pressione ) Fatto ciò, non resta che richiudere la pentola con il suo speciale coperchio ermetico ed avviare quindi la cottura. La fiamma sarà inizialmente molto vivace poi, una volta raggiunta la pressione desiderata, andrà tenuta al minimo.

Quando il pasto sarà quasi pronto, bisognerà alzare lo sfiato o, in alternativa, ruotare in parte il coperchio. Il fine ultimo di queste operazioni è quello di eliminare dal contenitore il vapore incamerato durante le fasi di cottura. Attenzione: mai alzare il coperchio prima di aver lasciato fuoriuscire il vapore di cui sopra. Per essere certi che i tempi siano maturi, per così dire, bisognerà controllare che la valvolina posta sopra al coperchio si sia sbloccata.

Ma, dicevamo all’inizio, la pentola a pressione è tornata in auge grazie alla sua versatilità. Cosa intendevamo esattamente? Beh, grazie a questo tegame è possibile non soltanto lessare o bollire, ma anche ricorrere alla cottura a vapore con tanto di cestello, cuocere dei cibi al cartoccio, preparare brasati e stufati, persino arrostire gli alimenti. Mica male, no?

Vaporiera o pentola a pressione: quale scegliere?

Vaporiera o pentola a pressione: quale scegliere? Adesso che conosciamo un po’ meglio sia l’una che l’altra è più facile rispondere. Diciamo sin da subito che in entrambi i casi si farà ricorso ad ottime tecniche di cottura. Diciamo anche che i due oggetti sfruttano il medesimo principio di funzionamento.

La pentola a pressione però, peraltro in tempi rapidissimi, permette di preparare più piatti di quanti se ne possano cuocere sfruttando una vaporiera. Quest’ultima è decisamente più economica, ma anche molto più soggetta a rotture, guasti e malfunzionamenti. C’è poi da considerare che le pentole sono realizzate in acciaio inossidabile mentre la maggior parte delle vaporiere sono costruite in plastica. Come ben sappiamo, questo materiale potrebbe rilasciare in fase di cottura delle sostanze dannose per la salute, addirittura cancerogene. Insomma: pentola a pressione 1, vaporiera 0!